Non voglio / Voglio

Archiviato il sabato, 20 giugno 2009 in: elucubrazioni, sick sad world, stampa, comunista, io
Leggo La Stampa e trovo le ultime prodi schifezze del nostro Presidente del Consiglio.
Andare a puttane non è un reato (e qui possiamo fare tutte le disquisizioni sullo sfruttamento e sulla volontà di alcune donne di mercificare il loro corpo), ma la vita privata di un personaggio istituzionale non può sottrarsi all'opinione pubblica.
Vorrei se ne andasse, sparisse, e ci restituisse l'Italia.

Non posso credere che l'Italia sia fatta di Berlusconi, Bonaiuti, Capezzoni, Ghedini, Coti e altri loro emuli.

Non voglio credere che le Brambille o le Carfagne siano un esempio per le nostre donne.

Non posso credere che si sia diventati razzisti, io ho una dipendente romena e una polacca, e sono persone con un senso civico molto più alto dell'italiano medio.

Non voglio credere che non si possa parlare più di teatro, cinema, libri, Cultura in genere; che questo paese che sta diventando ignorante non voglia svegliarsi dal torpore.

Non voglio credere che una voce registrata (quella del Primo Ministro) telefoni a casa di mia madre per dire di andare a votare la Porchietto (un nome, una garanzia).

Non voglio credere che il PD non abbia speso UNA PAROLA sul referendum, che l'informazione tutta non si sia concentrata nello spiegare a cosa serve questo referendum e cosa cambierebbe votando sì o no, portando sicuramente ad un fallimento dello stesso, essendo per certo destinato a non raggiungere il quorum.

Non posso credere ad un paese garantista delle "aziende nazionali" che "salva" Alitalia facendola pagare a noi cittadini, ma portandola verso una disfatta senza uguali, e senza che l'informazione ci informi, senza che l'opposizione si indigni, senza che la popolazione si incazzi; che aiuta Fiat nei suoi loschi traffici (un'azienda in perdita può acquistare case automobilistiche o partecipazioni ??) sapendo che chiuderà uno stabilimento italiano (e producendo le auto all'estero - la 500 la fanno in Polonia).

Non voglio avere paura di stringere la mano o dare un bacio al mio compagno mentre siamo per strada, perchè potrebbe succedere quello che sempre più -non- leggiamo sui giornali (vedasi Campo dei Fiori la scorsa settimana).

Voglio tornare a sorridere e godere nello stare con Persone, nel parlare con Persone che non vivono solo di Grande Fratello, Amici, Uomini e Donne, e di culi-tette-pettorali messi in bella mostra in tv.

E voglio farlo in un'Italia che non è morta culturalmente, ma che sembra stia facendo la fine di Eluana Englaro.

Chi stacca la spina?
maumaicomeieri @ giugno 20, 2009 07:10 | commenti: commenti (popup)

Passare parola...

Archiviato il martedì, 10 marzo 2009 in: elucubrazioni, sick sad world, stampa, comunista

Non so a che serva, ma so che non serve fare finta di non sentire.

"Il sonno della ragione genera mostri" come dipingeva (e diceva) Goya ne "I capricci"; un suo manoscritto didascalico sull'opera dice che "quando gli uomini non ascoltano il pianto della ragione, tutto muta in visione".

(ndr : ovviamente "I capricci" furono ritirati per paura di un intervento dell'inquisizione spagnola)

maumaicomeieri @ marzo 10, 2009 08:11 | commenti: commenti (popup)

Mother nature

Archiviato il domenica, 06 luglio 2008 in: elucubrazioni, sick sad world, stampa
Trovo il progresso scientifico una cosa meravigliosa.
E nonostante io sia uno da "rimedio naturale", approvo il progresso che la medicina ha fatto negli anni , arrivando prima a guarire malattie fisiche, tentando di aiutare quelle mentali ed infine aiutando quelle persone che si sentono estremamente a disagio nel proprio corpo.
Non parlo, ovviamente, della donna che porta la 48 e vorrebbe la 46, o l'uomo che vuole costruirsi il six pack con l'addominoplastica ... parlo di colore che nascono e crescono in un corpo sessualmente non loro, e che vogliono vivere la vita per quello che sentono.
Il confine tra il cambio di sesso e il delirio è (purtroppo) sottilissimo.

Ed è di questi giorni (esattamente il 3 Luglio) questa notizia:

Roma, 3 luglio 2008  - Thomas Beatie, il "mammo" reso celebre in tutto il mondo lo scorso mese, dalla pubblicazione delle sue fotografie che lo ritraggono con la barba e incinta, oggi ha dato alla luce una bambina. Lo hanno annunciato fonti dell'ospedale di Bend in Oregon - riprese dal sito della ABC News - dove l'ex donna transgender, diventata uomo, ha partorito la figlia nata con l'inseminazione artificiale.


Beatie, 34 anni, ha cambiato sesso dieci anni fa - era una bella ragazza hawaiana, di nome Tracy Lagondino - ma ha conservato gli organi genitali femminili, anche perché sua moglie Nancy, oggi 45 anni, aveva subito una isterectomia.
 

Quando hanno deciso il gran passo, Thomas ha smesso di assumere le dosi di testosterone (ormone maschile) che prende abitualmente, e ha tentato la strada dell'inseminazione artificiale, fatta in casa, con una siringa manovrata da Nancy e lo sperma di un donatore, perché non hanno trovato una clinica che li seguisse.

La prima volta è rimasto incinta di due gemelli ma era una gravidanza extrauterina: ha perso i feti e una tuba di Falloppio. La seconda volta è andata bene. "E' molto carina, molto graziosa, la bimba", ha detto una fonte dell'ospedale.

Ora ha partorito, con parto naturale, e dice di sentirsi il padre della bambina.


Questa cosa la trovo aberrante.


maumaicomeieri @ luglio 06, 2008 21:58 | commenti: commenti (6)(popup)

Qui Milano Libera

Archiviato il lunedì, 21 aprile 2008 in: elucubrazioni, sick sad world, stampa, comunista
Non so se sono sempre completamente d'accordo con Ricca, ma di fondo sicuramente lo sono.
Sono sempre più convinto che l'ignoranza delle masse sia una buona arma per il potere... e il "non ti preoccupare di COSA fare, ci pensiamo noi" è diventato il leit motiv della politica attuale.

Da ogni parte sembra si dica solo "Voi pensate a quali sono i vostri problemi, che alle soluzioni ci pensiamo noi". Che poi buona parte della politica italiana si macchi di questa o quella piccola colpa ( che va dall'associazione mafiosa alla corruzione ), poco importa.

Una volta era quasi impossibile sentire parlare pubblicamente di queste cose...ora se ne parla tranquillamente (vedi le varie trasmissioni tv) e non si sconvolge più nessuno.

Sarà perchè "il sonno della ragione genera mostri"?


PS: Se non volete guardare la TV, cliccate semplicemente sul tasto off.

maumaicomeieri @ aprile 21, 2008 14:28 | commenti: commenti (4)(popup)

Siamo tutti moderati.

Archiviato il lunedì, 14 aprile 2008 in: sick sad world, stampa, comunista
“Penso che un titolo come ‘Il Pdl ha vinto’ si può definire un titolo equilibrato, seppur con prudenza perché i conti si fanno alla fine" ha detto il vice coordinatore di Forza Italia, commentando le proiezioni regionali sul Senato. Cicchitto ha comunque annunciato che il Pdl farà un governo "serio e responsabile" e che la Lega "non è fatta di estremisti, ma di persone che si preoccupano dell'Italia" .

Vedremo....
maumaicomeieri @ aprile 14, 2008 19:19 | commenti: commenti (2)(popup)

Gabanelli, tu quoque?

Archiviato il sabato, 05 aprile 2008 in: elucubrazioni, sick sad world, stampa, comunista
Una domenica al lavoro persa tra carte, chiacchiere con clienti e qualche momento di svago.
Mi perdo su internet e non so come mi ritrovo a guardare i filmati di Piero Ricca e tutte le sue rimostranze fatte a politici o presunti tali.
Insomma, alla fine incappo in una dichiarazione di un giornalista che collaborava con Report che dichiara questo.
Ora capisco perchè Report va in onda la Domenica in prima serata e anche perchè la Gabanelli non termina più le puntate con la frase che mi piaceva tanto, perchè suonava come sfida : "ci vediamo l'anno prossimo, forse".
Boh...a voi le dovute considerazioni su questo.
Mau

E, per non perdere di vista COS'E' la politica italiana e chi sono quelli che ci vorrebbero (o meglio, dovrebbero) rappresentare, l'esimio Cavaliere ci spiega come si fanno le candidature e perchè.
Che schifo.
maumaicomeieri @ aprile 05, 2008 21:15 | commenti: commenti (popup)

La terra dei Cachi

Archiviato il sabato, 02 febbraio 2008 in: sick sad world, stampa


Che dobbiamo fare alle prossime elezioni?

Storie di ordinaria Itaglia - versione 1.0


Il Ministro della Giustizia, Clemente Mastella e sua moglie Sandra Lonardo hanno due figli, Elio e Pellegrino. Pellegrino è sposato a sua  volta con Alessia Camilleri. Una bella famiglia come le altre, ma con qualcosa in più.

 Per sapere cosa, partiamo dal partito di Clemente che, come i più  informati hanno, si chiama Udeur. L'Udeur, in quanto partito votato dall'1,4%  degli italiani adulti, ha diritto ad un giornale finanziato con denaro pubblico.

 Si chiama "Il Campanile", con sede a Roma, in Largo Arenula 34. Il  giornale tira circa 5.000 copie, ne distribuisce 1.500, che in realtà vanno quasi sempre buttate. Lo testimoniano il collega Marco Lillo dell'Espresso, che ha fatto un'inchiesta specifica, sia un edicolante di San Lorenzo in Lucina, a due passi dal parlamento, sia un'altro nei pressi di Largo Arenula.

 Dice ad esempio il primo: "Da anni ne ricevo qualche copia. Non ne  ho mai venduta una, vanno tutte nella spazzatura!".

 A che serve allora -direte voi- un giornale come quello? Serve soprattutto a prendere contributi per la stampa.

 Ogni anno Il Campanile incassa 1.331.000euro. E che fara' di tutti  quei soldi, che una persona normale non vede in una vita intera di lavoro? Insisterete ancora voi. Che fara'? Anzitutto l'editore, Clemente Mastella, farà un contratto robusto con un giornalista di grido, un giornalista con le palle, uno di quelli capace di dare una direzione vigorosa al giornale, un opinionista, insomma. E così ha fatto. Un contratto da 40.000 euro all'anno. Sapete con chi? Con Mastella Clemente, iscritto regolarmente all'Ordine dei Giornalisti, opinionista e anche segretario del partito. Ma è sempre lui, penserete! Che c'entra? Se è bravo! Non vogliamo mica fare discriminazioni  antidemocratiche.

 Ma andiamo avanti. Dunque, se si vuol fare del giornalismo serio, bisognerà essere presenti dove si svolgono i fatti, nel territorio, vicini alla gente. Quindi sarà  necessario spendere qualcosa per i viaggi. Infatti Il Campanile ha speso, nel 2005, 98.000 euro per viaggi aerei e trasferte. Hanno volato soprattutto Sandra Lonardo Mastella, Elio Mastella e Pellegrino Mastella, nell'ordine. Tra l'altro, Elio Mastella è appassionato di voli. Era quello che fu beccato mentre volava su un aereo di Stato al gran premio di F1 di Monza, insieme al padre, Clemente Mastella, nella sua veste di amico del vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli. Ed Elio Mastella, che ci faceva  sull'aereo di Stato? L'esperto di pubbliche relazioni di Rutelli, quello ci faceva!

 Quindi, tornando al giornale. Le destinazioni. Dove andranno a fare il loro lavoro i collaboratori de Il Campanile? Gli ultimi biglietti d'aereo  (con allegato soggiorno) l'editore li ha finanziati per Pellegrino Mastella e sua moglie Alessia Camilleri Mastella, che andavano a raggiungere papà e mamma a Cortina, alla festa sulla neve dell'Udeur. Siamo nell'aprile del 2006. Da allora -assicura l'editore- non ci sono più stati viaggi a carico del giornale. Forse anche perché è cominciata la curiosità del magistrato Luigi De Magistris, sostituto procuratore della Repubblica a Catanzaro, il quale, con le inchieste Poseidon e Why Not, si avvicinava ai conti de Il Campanile.

 Ve lo ricordate il magistrato De Magistris? Quello a cui il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, mandava tutti quei controlli, uno ogni settimana, fino a togliergli l'inchiesta? Ve lo ricordate? Bene, proprio lui!

 Infine, un giornale tanto rappresentativo deve curare la propria immagine. Infatti Il Campanile ha speso 141.000 euro per rappresentanza e 22.000 euro per liberalità, che vuol dire regali ai conoscenti. Gli ordini sono andati tra gli altri alla Dolciaria Serio e al Torronificio del Casale, aziende di Summonte, il paese dei cognati del ministro:

 Antonietta Lonardo (sorella di Sandra) e suo marito, il deputato Udeur Pasquale Giuditta.

 Ma torniamo un attimo agli spostamenti. La Porsche Cayenne (4000 di cilindrata) di proprietà di Pellegrino Mastella fa benzina per 2.000 euro al mese, cioè una volta e mezzo quello che guadagna un metalmeccanico. Sapete dove? Al distributore di San Giovanni di Ceppaloni, vicino a Benevento, che sta proprio dietro l'angolo della villa del  Ministro, quella con il parco intorno e con la piscina a forma di cozza. E sapete a chi va il conto? Al giornale Il Campanile, che sta a Roma. Miracoli dell'ubiquità.

 La prossima volta vi racconto la favola della compravendita della sede del giornale. A quanto è stata comprata dal vecchio proprietario, l'Inail, e a quanto è stata affittata all'editore, Clemente Mastella.  Chi l'ha comprata, chiedete? Due giovani immobiliaristi d'assalto: Pellegrino ed Elio Mastella.

 
 

Mauro Montanari-Corriere d'Italia/News ITALIA PRESS

maumaicomeieri @ febbraio 02, 2008 17:04 | commenti: commenti (10)(popup)

Non potevo esimermi...

Archiviato il mercoledì, 14 marzo 2007 in: sick sad world, stampa



Questo è il logo che rappresenterà l'Italia nel mondo.

Repubblica delle Banane?
It - ovvero La Cosa?

Altri commenti?
maumaicomeieri @ marzo 14, 2007 06:52 | commenti: commenti (12)(popup)

NotiziA del giorno

Archiviato il mercoledì, 31 gennaio 2007 in: sick sad world, stampa, comunista
Beh, vogliamo fare quellichesiadeguano e commentare anche noi questa?
maumaicomeieri @ gennaio 31, 2007 13:10 | commenti: commenti (4)(popup)

F E R M I a M O L I

Archiviato il venerdì, 26 gennaio 2007 in: elucubrazioni, sick sad world, stampa

Come tutte le mattine, leggo "a scrocco" La Stampa (a scrocco de che, poi...).

Questa mattina, in prima pagina, una foto che sembra presa dalla pubblicità Nuvenia

Penso - Sarà forse l'ennesima prova dell'assorbente con le ali...

Invece la notizia riportata è la seguente "Manomette il paracadute alla rivale e si lancia con lei e il fidanzato " ... ok, un'altra puntata di questo triste mondo malato - direte voi-, che ci sarà mai da stupirsi?

A parte allegre disquisizioni sul tema (siamo sconvolti dal Albano e la Lecciso che si lasciano, ma quando ci parlano di eccidi in Israele sbuffiamo dicendo "maddaiancoooora?"), la cosa bellissima è l'articolo che segue, che vi propongo in versione integrale, sottolineando i passaggi salienti.


"La telecamera avvitata sul casco ha ripreso tutto, l'ultimo saluto al pilota prima di saltare dall'aereo, il braccio teso verso i tre compagni per completare la formazione a stella, la mano che armeggiava senza successo sul primo paracadute, la foga disperata del tentativo di far scattare il dispositivo di emergenza. Poi il volo a precipizio, terribile, quattromila metri di caduta a duecento all'ora, una manciata di secondi d'orrore prima dell'impatto. E il tonfo sordo che ha strappato la vita a Els Van Doren, 37 anni, proprietaria di una gioielleria, disintegratasi nella campagna fiamminga di Opglabbeek. Uccisa, almeno così ritengono gli inquirenti di Tongeren, dalla rivale in amore, giovane, carina, gelosa, disturbata e con una precisa vocazione all'omicidio.
Allora, signor giornalista, possiamo scrivere di una persona "disintegratasi"??? Che siamo, in un episodio di Star Trek?

E' un intreccio da feuilleton d'altri tempi, un delitto quasi perfetto perpetrato ad alta quota. Sino allo scorso fine settimana la polizia ha ritenuto che si trattasse di un incidente, drammatico quanto insolito. Ma proprio l'originalità dei fatti ha indotto a sospettare che la dinamica degli eventi non fosse quella apparsa nelle ricostruzioni iniziali. Troppo strano che nessun sistema di sicurezza abbia funzionato. I conti degli investigatori hanno cominciato a non tornare. Qualcuno deve essersi detto «Cherchez la femme». Alla fine l'hanno trovata.
Cherchez la femme??? Ma che s'è bevuto, questo??
 
Erano decollati il 18 novembre dal minuscolo aeroporto di Zwartberg, montagna nera, nome beffardo per una terra piatta come una tavola da stiro. Bella giornata, un sabato radioso per la stagione, una temperatura mite e un orizzonte terso che in Belgio è tutto meno che frequente. La Van Doren, sposata e madre di due figli, s'era imbarcata come altre volte con l'amica Els Clottemans, 22 anni, capelli corti rossi e pelle color latte, un fisico tonico e attraente.
Qui purtroppo non posso portare a dimostrazione la foto della Signa dal fisico tonico...forse è una traduzione dal fiammingo o dal vallone, dove tonico corrisponde a "dotata di bùdria".
 
Si conoscevano da tempo, condividevano il nome e la passione per il volo. Oltre che, si è venuto a sapere, la frequentazione di un giovanotto olandese che per ora si chiama soltanto Marcel. Un tipo intraprendente e senza eccessivi scrupoli, quest'ultimo. Da due anni aveva ammaliato la gioielliera, con la quale passava il sabato sera in un albergo di Eindhoven, nei Paesi Bassi, prima di tornare al campo di volo la domenica mattina. All'inizio del 2006, l'aitante Marcel aveva avviato una storia parallela con la Clottemans, alla quale dedicava il venerdì. Il meccanismo era sulla carta infallibile, e le due amanti sono rimaste per mesi all'oscuro dell'incrocio sentimentale. A un certo punto, però, la giovane Els deve aver intuito che la meno giovane Els era la terza protagonista di un triangolo amoroso. Così ha deciso di agire.
Beh, non è che facesse chissà che...semplicemente si trombava due donne, una delle quali era sposata (ma è la defunta, quindi anche se non si faceva scrupoli nei confonti del marito, ormai è diventata solo inconsapevole vittima)

In quel sabato fatale le due donne si sono lanciate come nulla fosse, nel blu che stava per dipingersi di rosso sangue. La Van Doren era tranquilla, non immaginava che la giovane Els fosse la sua antagonista. Ancora una scarica di adrenalina in volo - deve aver rimuginato - e poi un'altra notte di adulterio col bell'olandese. La prospettiva l'allettava, era felice e serena.
Ma tu che cazzo ne sai di quello che "rimuginava" (complimenti per l'uso della lingua italiana)?? E' un articolo di cronaca o un mio post sul mio blog????
 
La polizia ritiene che, prima del decollo, la Clottemans abbia manomesso i due paracaduti in un empito (pensavo ad un errore di stampa, invece è un sinonimo di impeto...) di rabbia, aveva l'esperienza e la tecnica per farlo. Els la gioielleria (la gioielliera?? scrivere il cognome gli faceva schifo??) s'è lanciata senza esitare. Pochi minuti più tardi il suo corpo giaceva senza vita in un campo poco distante dalla pista del decollo, informe e contorto, come schiacciato nella mano di un gigante.(no comment) La scorsa settimana la giovane Els è stata arrestata.
...omissis...
 La prima udienza del processo delle due Els (cioè? fanno il processo anche ad un cadavere?) è in programma a Tongeren il 16 febbraio. Michel Zeger, portavoce della procura della cittadina belga, afferma che la Clottemans «è la principale sospettata». Ritiene che «si possa parlare del delitto passionale». (ma dai...che acume!)
 
E ora, tenetevi forte, che viene un esempio di grande scrittura giornalistica:
 
Si attende il pubblico delle grandi occasioni, soprattutto per dar sfogo al macabro desiderio di vedere sul grande schermo la morte in diretta in un filmato che difficilmente apparirà su Youtube. In aula ci sarà anche Marcel, la chiave di un doppio tragico destino. Al funerale di Els la Gioielliera, mille persone hanno ascoltato il lamento della sorella della vittima. «Hai fatto il possibile per salvarti durante il tuo ultimo salto, ma qualcuno non ti voleva viva». Qualcuno. O qualcuna. Cherchez la femme.
 
MARCO ZATTERIN
CORRISPONDENTE DA BRUXELLES
 
 
Ora, lascio perdere l'accaduto in se (ovvero, una donna uccide la sua rivale in amore, premeditatamente e in maniera un attimino crudele)...quello su cui vorrei attirare l'attenzione è l'uso del linguaggio, la teatralità della descrizione, per poi giungere al rush finale del macabro desiderio di vedere sul grande schermo la morte in diretta in un filmato che difficilmente apparirà su Youtube .
Cioè, il caro Zatterin fa figurare come mostri le persone che, soggiogate dall'idiozia che impera sui mezzi di informazione, si comportano esattamente come Zatterin vorrebbe, per poter scrivere un altro articolo...
Allora, questo giornalismo MI FA SCHIFO!
Mi diverte quando parla di Paris Hilton che si fa Hollywood e dintorni, che Tom Cruise sposa quella scopa sul Lago di Bracciano con il rito di scientologi ma in realtà è finocchio, o quando parla di Kate Moss che si droga e poi smette epoi si droga e poi smette (e intanto, se apriamo QUALSIASI rivista, almeno una sua foto, la troviamo)...tutte cose di cui non me ne frega una benemerita sega!!!!
MI FA SCHIFO quando parla di un ragazzo che aveva qualche grammo di hashish in camera e viene tacciato di essere quasi un narcotrafficantecolombiano, mentre Lapo Elkann viene redento (ho letto una cosa aberrante...dice che aveva fatto UN USO SBAGLIATO delle droghe... come i medicinali, se sbagli la posologia poi finisci in coma).
 
Insomma Zatterin (e tutti i suoi cloni), smettetela di scrivere racconti e dateci le notizie.
Oppure fate uno O l'altro.
O anche l'uno E l'altro.
Ma in sedi separate e distinte.
mAu
maumaicomeieri @ gennaio 26, 2007 12:56 | commenti: commenti (4)(popup)