Vita

Archiviato il lunedì, 31 agosto 2009 in: elucubrazioni, io
Uscire fuori da schemi che ci siamo imposti (perchè tramessi) da una vita non è semplice.
Credo che si debba volerlo, ma ancora la cosa mi è incomprensibile.
Ieri una furente discussione con mia madre ha avvalorato la tesi che lei è così e non posso cambiarla, e non devo volerla cambiare.

Ho speso il mio tempo a considerare come sono gli altri senza mai guardare come sono io, senza mai parlarmi realmente.
Ed è la cosa più complessa che esista, anche se (spero) che una volta compreso sia la cosa più semplice da fare.
La parte difficile è affrontare la realtà.
Capire che si è stati (e si è) condizionati da quello che per una vita ci hanno detto, non a parole o almeno non solo, non aiuta. Anzi.
Forse è solo la comodità del continuare a vivere inconsapevolmente, senza voler accettare che la propria vita è stata manovrata da azioni altrui, e non avere il coraggio di capire quali siano le reali pulsioni.

Mettere l'impegno per se stessi senza cadere nell'egoismo è una cosa che sto imparando, ma ci vuole "sangue, sudore e lacrime" (parafrasando qualcuno).
E per un impaziente come me è una cosa molto difficile.
Per un cocciuto come me, è una cosa complicatissima.

Che poi lo so che me la canto e me la suono.
Oggi (solo oggi??) sono un pò ripiegato su di me.
maumaicomeieri @ agosto 31, 2009 08:54 | commenti: commenti (2)(popup)

Piccola Storia

Archiviato il venerdì, 17 luglio 2009 in: elucubrazioni, io
C'era una volta un uomo che si diceva affacciato al balcone della vita, pronto a buttarcisi dentro.
C'era una volta un uomo che nella folla non ci sguazzava, ma camminava e si fermava a proprio piacimento.
C'era una volta un uomo che pensava che il suo passato fosse importante ma non essenziale, ma credeva che certi avvenimenti lo avessero cambiato.

C'era una volta un uomo che continuava a dare responsabilità a qualcuno che non ha voluto fargli da guida, e pensava di essere sempre perso all'interno della vita e che le responsabilità fossero solo di quella persona.

C'era una volta un uomo che credeva di non avere una vita perchè qualcuno glielo aveva negato, senza accorgersi che la vita era semplicemente quella che stava vivendo.
E quest'uomo sapeva che quella persona non c'è più, ma continuava a dare responsabilità agli altri se la propria vita non andava per il verso "giusto".
Ora ne ha la consapevolezza, di questa e di tante altre cose, ma la sola consapevolezza non aiuta.
Non lo aiuta a stare sereno, non l'aiuta a vivere, non l'aiuta nella sua storia d'amore, non l'aiuta comunque ad affermare se stesso.
Perchè la consapevolezza non distrugge i meccanismi e le convinzioni automatiche.
Forse ci vuole accettazione, l'uomo si chiede.
Forse ci si deve ascoltare di più, ma per ascoltarsi e non fottersi ci vuole allenamento.

Soprattutto non vuole cadere nell'accondiscendenza, perchè fa solo rumore ma non è essere.

maumaicomeieri @ luglio 17, 2009 11:42 | commenti: commenti (2)(popup)

Non voglio / Voglio

Archiviato il sabato, 20 giugno 2009 in: elucubrazioni, sick sad world, stampa, comunista, io
Leggo La Stampa e trovo le ultime prodi schifezze del nostro Presidente del Consiglio.
Andare a puttane non è un reato (e qui possiamo fare tutte le disquisizioni sullo sfruttamento e sulla volontà di alcune donne di mercificare il loro corpo), ma la vita privata di un personaggio istituzionale non può sottrarsi all'opinione pubblica.
Vorrei se ne andasse, sparisse, e ci restituisse l'Italia.

Non posso credere che l'Italia sia fatta di Berlusconi, Bonaiuti, Capezzoni, Ghedini, Coti e altri loro emuli.

Non voglio credere che le Brambille o le Carfagne siano un esempio per le nostre donne.

Non posso credere che si sia diventati razzisti, io ho una dipendente romena e una polacca, e sono persone con un senso civico molto più alto dell'italiano medio.

Non voglio credere che non si possa parlare più di teatro, cinema, libri, Cultura in genere; che questo paese che sta diventando ignorante non voglia svegliarsi dal torpore.

Non voglio credere che una voce registrata (quella del Primo Ministro) telefoni a casa di mia madre per dire di andare a votare la Porchietto (un nome, una garanzia).

Non voglio credere che il PD non abbia speso UNA PAROLA sul referendum, che l'informazione tutta non si sia concentrata nello spiegare a cosa serve questo referendum e cosa cambierebbe votando sì o no, portando sicuramente ad un fallimento dello stesso, essendo per certo destinato a non raggiungere il quorum.

Non posso credere ad un paese garantista delle "aziende nazionali" che "salva" Alitalia facendola pagare a noi cittadini, ma portandola verso una disfatta senza uguali, e senza che l'informazione ci informi, senza che l'opposizione si indigni, senza che la popolazione si incazzi; che aiuta Fiat nei suoi loschi traffici (un'azienda in perdita può acquistare case automobilistiche o partecipazioni ??) sapendo che chiuderà uno stabilimento italiano (e producendo le auto all'estero - la 500 la fanno in Polonia).

Non voglio avere paura di stringere la mano o dare un bacio al mio compagno mentre siamo per strada, perchè potrebbe succedere quello che sempre più -non- leggiamo sui giornali (vedasi Campo dei Fiori la scorsa settimana).

Voglio tornare a sorridere e godere nello stare con Persone, nel parlare con Persone che non vivono solo di Grande Fratello, Amici, Uomini e Donne, e di culi-tette-pettorali messi in bella mostra in tv.

E voglio farlo in un'Italia che non è morta culturalmente, ma che sembra stia facendo la fine di Eluana Englaro.

Chi stacca la spina?
maumaicomeieri @ giugno 20, 2009 07:10 | commenti: commenti (popup)

Non essere

Archiviato il sabato, 18 aprile 2009 in: elucubrazioni, io
Mi ritrovo in un sabato mediamente soleggiato esternamente in questo non luogo che è diventata la mia prigione.
Il senso di questa parola non è completamente negativo, spiegare il perchè sarebbe lungo e faticoso, e forse non riuscirei a spiegarlo appieno. Quindi prendetela così.
Mi ritrovo in una pausa di lavoro, un momento per rifocillare il corpo annoiato.
Nella pausa la mente ritorna a momenti vissuti-viventi.
Per riscoprire attimi che l'hanno segnata, che hanno segnato Maurizio, che non è più lo stesso, ma che ora è.
Ogni tanto però ci ricade, nel non essere, nel non lasciar sgorgare quei sentimenti che impetuosi arrivano, da dove non sa, ma che devono essere espressi in quell'istante, pena l'apatia.
E allora si ritrova a lacrimare nel finire per caso su una foto trovata in internet, che lo riporta ad un momento importante, incatenato a tanti altri momenti importanti, saldamente ancorati ad una persona importante.
Che c'è, ma non è qui.
E, mio Dio, Maurizio vorrebbe davvero che ci fosse.




Quanto ti amo.
maumaicomeieri @ aprile 18, 2009 12:42 | commenti: commenti (3)(popup)

Passare parola...

Archiviato il martedì, 10 marzo 2009 in: elucubrazioni, sick sad world, stampa, comunista

Non so a che serva, ma so che non serve fare finta di non sentire.

"Il sonno della ragione genera mostri" come dipingeva (e diceva) Goya ne "I capricci"; un suo manoscritto didascalico sull'opera dice che "quando gli uomini non ascoltano il pianto della ragione, tutto muta in visione".

(ndr : ovviamente "I capricci" furono ritirati per paura di un intervento dell'inquisizione spagnola)

maumaicomeieri @ marzo 10, 2009 08:11 | commenti: commenti (popup)

E' tutto un movimento.

Archiviato il mercoledì, 04 marzo 2009 in: elucubrazioni, io
E' tutto IN movimento.
Ma sono fermo, e tutto si muove in me.

(Non sono pazzo. O forse lo sono sempre stato).

Abbracci a chi incappa qui (e anche a chi non).
maumaicomeieri @ marzo 04, 2009 09:26 | commenti: commenti (4)(popup)

DiArio

Archiviato il mercoledì, 28 gennaio 2009 in: ricordi, elucubrazioni
Quand'ero ragazzotto - ovvero sul finire degli 80, iniziaNti i 90 - andava di moda la Smemo.
Smemoranda era l'agenda/diario che ogni fintosovversivo/animalladeriva ventenne doveva assolutamente avere.

E la Smemo girava tra gli amici, che te la chiedevano per scriverci sopra dei pensieri (le opere e le omissioni sono venute dopo; o meglio, è venuta dopo la consapevolezza della loro esistenza) che solo gli autori potevano tradurre, ma al quale il proprietario della Smemo rispondeva, e poi girava a qualche altro amico/a/y che continuava questo soliloquio. Sì, perchè nessuno si capiva, era solo un guazzabuglio di amenità sulla vita - quella vita che ancora si vedeva solo passare, sistemati con una canna in mano su un poggiolo con una vista laterale.

Dico tutto ciò perchè ogni tanto quelle Smemo le rileggo (e non solo io - amicidifeisbuk docet), e mi scopro come non ricordavo più di essere stato .

Oggi, nella mezz'ora di internet che mi concedo, leggendo il resoconto di ShinyStat (a parte assegnare il premio "ComeMiTrovate" a colui/lei/y che ha cercato " muriel medicinale per crescita pelo cani" ed è approdato qui), sono stato colpito da qualcuno/a/y che è atterrato qui cercando "roberta lanfranchi taglio capelli corti".
Istigato dalla ricerca (ma che cazzo me ne frega a me di come si taglia i capelli la Lanfranchi), sono andato a vedere dove avessi parlato della nuova acconciatura della Signora in questione.
Era il 2006 e parlavo dell'Era Glaciale 2 (un momento di cultura, sans souci).

Ed è stato come rileggere una Smemo!

Non mi riconoscevo.
Non riconoscevo il piccolo critico.
Non riconoscevo quei racconti scritti di getto, spesso nonsense, che - mi ricordo - mi balzavano alla mente senza un apparente motivo, e che di getto finivano a riempire spazi bianchi.
C'era un fluire nelle cose che scrivevo (ancora 'sta parola...giuro che smetterò) di energie, di pensieri (poche opere e tantissime omissioni) che riletto oggi mi sembra appartenesse a qualcun altro.

Ma sono io, lo so (del resto il blog è mio!).

E nonostante questo periodo sia un fluire (non ho detto che la smettevo subito, qui ci stava bene e dovevo usarla) di energie che neanche immaginate (e non fate come Qualcuno che quando gli dico così, mi risponde "sì, lo so") ancora non sono tornato completamente fuori di me.

Ma aRivo, eh.

E sono solo cazzacci vostri.
maumaicomeieri @ gennaio 28, 2009 20:28 | commenti: commenti (2)(popup)

Embè.

Archiviato il giovedì, 22 gennaio 2009 in: elucubrazioni
Ho la testa stracolma di informazioni ricevute, tanto che mi colano dall'orecchio e il risvolto della giacca che porto è davvero informatodeifatti.
maumaicomeieri @ gennaio 22, 2009 14:15 | commenti: commenti (4)(popup)

Anno Nuovo...

Archiviato il lunedì, 05 gennaio 2009 in: elucubrazioni, amici
vita nuova, si dice sempre.
ma la vita resta sempre la stessa, e ne siamo tutti consapevoli.
ci riempiamo la bocca con propositi che resteranno tali, perchè in fondo la nostra vita avanza sempre e solo di un giorno.
però a volte capita che ci siano degli eventi che inaspettatamente ci cambiano il senso delle cose.
basta un semplice click, un meccanismo che fa scattare quell'interruttore che, anche se non spegne i nostri problemi, ci ridà fiducia in noi e ravviva la forza perchè alcuni problemi si analizzino, spesso si comprendano e molte volte si risolvano.

sono partito di malavoglia per raggiungere un amico per capodanno e nonostante avessi detto di sì, fino alla mattina della partenza non ero certo che sarei andato (e quindi non avevo avvisato nessuno se non i diretti interessati), perchè sentivo il buio dentro e non avevo voglia di andare a fare finta di festeggiare con sconosciuti, senza averne voglia io, e forse guastando la festa a chi mi aveva così gioiosamente invitato.
mi sono ritrovato sul treno con la voglia di scendere alla prima fermata, qualunque essa fosse, e perdermi a camminare solo con i miei casini, con una scarsa voglia di risolverli e una forte voglia di autolesionismo psichico.
invece ho retto l'urto del distacco fisico, le risposte non date, i problemi non risolti e sono giunto a destinazione, sfoderando il mio stato di facciata che ritengo migliore (ma che è assolutamente visibile a chi mi conosce. e non solo a chi mi conosce, a quanto pare).

ritrovarsi con un amico, andare in una casa sconosciuta con gente sconosciuta.

e poi ritrovarmi a parlare di me ad una persona che non avevo mai visto prima, e ascoltare che parla di sè, e sentire che tutto è così naturale e spontaneo.
riuscire a sfogare tutta la rabbia che avevi represso e che non consentiva di essere la persona che sei, la persona che ti sei vietato di essere per andare incontro a esigenze altrui, e senza che nessuno l'avesse richiesto!
ritrovarsi a piangere perchè un nodo dentro di te si scioglie, perchè l'energia ricomincia a fluire libera, e tu ritorni a scoprire la persona che sei, quello che VERAMENTE sei, perchè hai trovato una persona che comunica con il cuore, ed ascolta il tuo cuore.
e tutto questo senza nessuna promessa, senza nessuna falsità, guardandosi negli occhi e dicendo "vada come vada", godendo il momento in cui accade di avere trovato, anche solo per tre giorni, quell'affinità elettiva che tutti (ammettendolo o meno) cerchiamo.

La mia frase preferita è "life is moments, this is one".
Ma quel one moment mi ha aiutato a ritrovarmi, e ora non ho più intenzione di perdermi.

Grazie a chi sta leggendo questo post e si riconosce in queste parole, grazie a chi mi ha convinto ad andare a roma per questo fine anno.
grazie a M, che non so se leggerà questo post, ma che sono sicuro sarà una presenza costante nella mia vita.
e ne sono certo.
perchè l'ho detto solo una volta, in vita mia, ormai quattro anni fa, e tuttora è una persona che nella mia vita significa tanto.

E buon duemilanove a tutti.
maumaicomeieri @ gennaio 05, 2009 17:26 | commenti: commenti (6)(popup)

Settemmezza

Archiviato il sabato, 13 dicembre 2008 in: ricordi, elucubrazioni
trovarmi alle settemmezza del mattino a girovagare tra gli scaffali di un cash&carry qualunque, non è una cosa che mi capita spesso.
lo scopo era quello di comprare due cose due che servivano in hotel, il motivo per cui ero lì a quell'ora è che avevo fatto tardi la sera prima e avevo dormito da un amico (che mi ha carinamente ospitato sul divano di casa sua).

girovagare come uno zombie.
mfermarsi a guardare gli addobbi di natale, esaminando tutte le lucine, i led, i babbi natale gonfiabili e semoventi, per poi passare al reparto pentolame analizzando per bene tutte le stoviglie presenti.

di colpo sentire una canzone diffusa dagli altoparlanti gracchianti, una stupida canzoncina pop, che entra dalle orecchie ed esplode nel cuore con una sequela di ricordi.
e ritrovarsi a pensare che il tempo che si è speso con/per una persona non è stato tempo sprecato, a pensare a quella persona, ricordare i momenti e le cose piacevoli, e finire con capire perchè mi aveva colpito.
e scoppiare in un pianto silenzioso (con una confezione di nutella monoporzione in mano), perchè, nonostante tutto, sai bene che vi siete lasciati, e che è giusto così.

maumaicomeieri @ dicembre 13, 2008 09:53 | commenti: commenti (12)(popup)

Appunti

Archiviato il lunedì, 24 novembre 2008 in: elucubrazioni
Cose da fare se capiterà una prossima relazione:

. evitare accuratamente qualsiasi tipo di sms
. evitare persone che si dichiarano "fedeli et monogame"
. evitare persone con un ego più grande del mio (almeno paritario)

Cose da non fare se capiterà una prossima relazione:
. pensare che i gesti "d'amore" vengano universalmente riconosciuti (da ambo le parti)
. isolarsi dal resto del mondo
. parlare, parlare, parlare, fino allo spasimo.

Questo foglietto si autodistruggerà (tempi e modi non previsti).
maumaicomeieri @ novembre 24, 2008 08:50 | commenti: commenti (11)(popup)

L'altalena dei sentimenti

Archiviato il domenica, 23 novembre 2008 in: musica, elucubrazioni
La verità è che non ho più voglia di restare qua,
di restare qua
con la realtà che mi distrugge
e mi costringe a una mediocrità che non vorrei
e poi
mi calmerò
m'involerò
mi muoverò come un drago
risplenderò poi mostrerò
quello che ho al sole
aspetto che passi la notte che mi fa paura
aspetto che ritorni il vento e mi sollevi ancora
la verità è che non ho bisogno di sapere prima quello che sarà
la mentalità senza valide opinioni
non cattura mai non ti salva mai
sentimenti che si inseguono
e la voglia di cambiare posizione,
la mia condizione
e poi
mi calmerò
m'involerò
mi muoverò come un drago
risplenderò poi mostrerò
quello che ho al sole
aspetto che passi la notte che mi fa paura
aspetto che ritorni il vento e mi sollevi ancora

(REIKO - Madreblu)
maumaicomeieri @ novembre 23, 2008 16:43 | commenti: commenti (popup)

Dicevano nel 1950 ...

Archiviato il giovedì, 06 novembre 2008 in: elucubrazioni, lavoro, comunista
maumaicomeieri @ novembre 06, 2008 15:57 | commenti: commenti (2)(popup)

Come mi trovate (part tù)

Archiviato il mercoledì, 29 ottobre 2008 in: elucubrazioni
Se già mi avevano sconvolto le ricerche della scorsa settimana, questa settimana mi sono sganasciato:

 foto biscione nero azzurro - che io un biscione nerazzurro non l'ho mai visto, anche perchè non mi pare che l'inter abbia come simbolo un biscione...e poi arrivare a me cercando un biscione...forse è meglio che chiuda qui.

roma svendita gazibo - gazIbo?? e che sono???

 storia con la mamma del mio amico - ovvero sempre perversioni sessuali...e dire che il titolo del blog richiama una parte del "mea culpa" nelle funzioni religiose!

2
www.santapatrizia.it - giustappunto. mettiamoci di mezzo pure i santi...che poi vorrei capire chi gli cura il sito internet!


And the winner is
 
la figlia di albano era scientologa
vogliamo parlarne???
:-)
maumaicomeieri @ ottobre 29, 2008 08:36 | commenti: commenti (10)(popup)

Confronti.

Archiviato il sabato, 11 ottobre 2008 in: elucubrazioni, sick sad world
Ho riso fino alle lacrime!
Mai colonna sonora fu più azzeccata!!!
maumaicomeieri @ ottobre 11, 2008 08:34 | commenti: commenti (2)(popup)

Del tempo (ovvero quando la confusione regna sovrana)

Archiviato il sabato, 04 ottobre 2008 in: elucubrazioni, amici
Mi sta bene avere a che fare con i rompicoglioni che la strada davanti è rumorosa, che l'acqua non è calda, che quelli a fianco hanno fatto l'amore tutta la notte e non ci hanno fatto dormire, che le maniglie della doccia sono montate al contrario.
Sono anche disposto a non avere entrate sufficienti per andare al cinema una volta la settimana, comprare tutti i ciddì che m'aggradano, andare a concerti, comprarmi quel maglione che mi piace tanto.
Però.
Però oggi la persona che mi sta più vicino mi ha fatto ragionare sul fatto che il tempo che spendo in ufficio per fare una cosa che mi stressa e non mi dà da vivere, è tempo rubato alle cose che vorrei fare e che non posso, è tempo rubato agli affetti di qualunque natura, è tempo rubato alla "crescita personale".
Quindi, è tempo rubato alla mia vita.
Questo è quanto.

Elmetto e cazzuola,si riparte (onemoretime) a ricostruire un'esistenza.
maumaicomeieri @ ottobre 04, 2008 17:54 | commenti: commenti (9)(popup)

Buonasera Dottore

Archiviato il martedì, 23 settembre 2008 in: elucubrazioni, sick sad world, amici
"pronto?"

"pronto..."

"ciao, come stai?"

"bene...ma scusi ...con chi parlo?"


"con M., hai ragione non ci siamo mai sentiti per telefono!"

"ah...eh...ciao M....ma M...il ragazzo di C?"


" no, no ...sono il ragazzo di M"

"ops...scusa, ma proprio non ti avevo riconosciuto...sarà il taglio di capelli....eheheh"


"...."

"no, vabbeh scherzavo ..... eh... come stai?"


"insomma, si tira avanti."

"..."


"..."

"e...mi fa piacere sentirti"


" sì, è da un pò che ti volevo chiamare"

"ah..hai fatto bene a chiamarmi"


"..."

"..."


"ok, mi ha fatto piacere sentirti... ci sentiamo in questi giorni"

"va bene"


"ciao"

"ciao"

????


maumaicomeieri @ settembre 23, 2008 20:18 | commenti: commenti (13)(popup)

Le Buttane

Archiviato il sabato, 13 settembre 2008 in: elucubrazioni, sick sad world
Quando lavoravo in città, passavo tutte le mattine davanti ad un nugolo di Signorine di colore, che esercitavano la professione al margine della strada.
Ce n'era una che mi "salutava" tutte le mattine, saltellando e scuotendo un enorme seno, mentre faceva ciao ciao con la mano.
Ogni volta che passavo di lì e rispondevo al saluto, sorridevo mentre correvo oltre.
Poi mi soffermavo a pensare al fatto che probabilmente erano ragazze arrivate in italia con altre aspettative, o arrivate costrette da qualcuno, e del mercimonio del loro corpo non ne godevano loro (per pura volontà di farlo) ma qualcun altro che a ciò le aveva costrette.

Un piccolo preambolo per parlare di un argomento che ha occupato pagine dei quotidiani negli ultimi giorni.
Mme Carfagna (unitamente ad Alfano et Maroni,pare) ha "partorito" un ddl che si scaglia contro la prostituzione di strada...su Corriere.it trovo scritto che:
Prostituirsi continuerà a non essere reato ma sarà vietato farlo per strada. E chi trasgredisce, «lucciole» e clienti, potrà essere punito anche con l'arresto. Sono principalmente queste le novità del ddl «contro la prostituzione». Annunciato prima dell'estate nell'ambito del pacchetto sicurezza, introduce le sanzioni per i clienti e il divieto di prostituirsi in luoghi aperti al pubblico. Lavoratrici del sesso e clienti rischiano l'arresto, da 5 a 15 giorni, oltre che un'ammenda da 200 a 3 mila euro. Chi sfrutta la prostituzione minorile rischia da 6 a 12 anni e multe da 15 mila a 150 mila euro. Previsto il rimpatrio assistito purché sia nell'interesse del minore.
E ancora :
Il Ministro Carfagna, sollecitata dai giornalisti sui luoghi in cui si potrà esercitare la prostituzione, ha ribadito che ciò che «sta cuore al governo» è la prostituzione in strada perché procura «allarme sociale. E non è solo per decoro urbano». Si tratta - ha precisato - di contrastare lo sfruttamento: «per il governo la priorità è la lotta a questi reati, che condanna fermamente».

Quindi:
- chi batte per strada è sfruttata/o, chi lo fa in casa sicuramente no?
- l'allarme sociale si ha solo per la prostituzione in strada? occhio non vede, cuore non duole?
- DECORO URBANO?????????
- contrastare lo sfruttamento arrestando le prostitute e i loro clienti, ma dicendo che LA PROSTITUZIONE NON E' VIETATA???

E poi, questa magnifica dichiarazione della Ministra dall'occhio pallato:
Si tratta - ha detto la stessa Carfagna - di «uno schiaffo durissimo al mercato» della prostituzione, «le toglie linfa». «Un fenomeno vergognoso - ha aggiunto - che spesso è connesso alla riduzione in schiavitù, all’uso e all’abuso dei minori, che a volte sfocia anche in fenomeni di violenza come lo stupro, tutti fenomeni che sono strettamente collegati alla prostituzione in strada». «Come donna impegnata in politica e nelle istituzioni, la prostituzione mi fa rabbrividire - ha aggiunto il ministro -. Mi fa orrore, non comprendo chi vende il proprio corpo. Ma mi rendo conto che è fenomeno che esiste e che purtroppo non può essere debellato, come la droga»

Uhm.
maumaicomeieri @ settembre 13, 2008 18:56 | commenti: commenti (8)(popup)

E Lucchina dice no

Archiviato il giovedì, 04 settembre 2008 in: elucubrazioni, sick sad world
Non so se da genitore sopporterei la vista del corpo immobile di mia figlia costretta in un letto d'ospedale in stato vegetativo.
Per contro, non so se avrei la forza di chiedere che venga messa la parola fine ad una tragedia simile.

Essere sottoposti allo stress dello "scoop" giornalistico perchè si chiede di porre fine a questo martirio lungo 16 anni, anche questa credo sia una cosa aberrante (ma ovvia).
E dopo varie vicissitudini, dichiarazione vaticane e cattoliche e comuniste e di chiunqueabbiadonodellaparola, giunge una sentenza che sancisce il diritto a sospendere l'alimentazione artificiale del corpo inerme di Eluana.

A mettere a posto le cose però ci pensa il Dott. Lucchina - direttore generale della sanità della Regione Lombardia (che qui sotto vedete ritratto in una foto riferita alla sua "ospitata" a Radio Missione Francescana)  che dice che non si può fare perchè, se ciò accadesse, "il personale verrebbe meno ai propri obblighi professionali e di servizio". D'accordo con la Regione Lombardia (ovviamente) il "pontificio consiglio per la pastorale della salute", cioè il dicastero vaticano che si occupa di sanità.

Quindi, se non lo facesse il personale, questa cosa sarebbe possibile...?




Nella foto, il Dott. Carlo Lucchina
maumaicomeieri @ settembre 04, 2008 09:03 | commenti: commenti (11)(popup)

DammeloAMe, sì, NientePuòFermarmi

Archiviato il mercoledì, 27 agosto 2008 in: musica, elucubrazioni, amici
Che infatti una a cinquant'anni potrebbe pure tentare di mettere la testa a posto e stare a casa, organizzare raccolte fondi per i gatti stabici, oppure tornei di badminton e bridge con le vicine di casa.
Ma quando la Signora in questione si chiama Madonna, beh, che le vogliamo dire?

E' inutile che stia qui a descrivervi il concerto, sarebbe un'inutile scaletta di cose che si trovano su mille sitinternet.
E poi come si vive un concerto o una qualsiasi forma d'arte (ma non solo, IMHO) è una sensazione talmente personale che darne una sterile descrizione non servirebbe a nulla.

Quindi, vi descrivo alcuni ricordi più o meno random che resteranno scolpiti nella memoria:
il viaggio in auto in continua chiacchiera seria/semiseria/faceta all'andata (al ritorno in versione tanto-pè-cantà, che sennò s'addormentamo come quello che se ne stava sdraiato a fianco - e che una volta tanto non ero io), un panino mangiato metà per uno, i paesi della costa azzura infilati tra monti e mare, le indicazioni stradali (che stavolta non mi hanno fregato), la folla compatta ma ordinata, stare seduti sul prato a bere birra con la sensazione che tutto intorno non ci fosse nulla, proprio quando si accendono due gigantesche lettere M ai lati del palco una mano che stringe la tua quasi a dire "sono felice di essere qui con te ora", i megascreen che per tutta una canzone non funzionano pensando "oddio, mo' fermano tutto", una chitarra scordata che fa stonare ancor di più un'artista che sicuramente non è famosa per le doti vocali, lei che chiede una chitarra al microfono per ben due volte (immagino che qualcuno sia stato trovato morto nei camerini dello stadio) e un omino dello staff che compitamente gliela porta durante l'esibizione, le inquadrature sugli screen delle mani mentre suonano la chitarra (suonano...parolona) sempre con immagine sfocata (e chissà perchè!), un bacio sulle note di YouMustLoveMe (che un pò ci stava bene) che faceva molto TempoDelleMele, la risata  successiva a dire "che banali!", GiveItToMe cantata e saltata, il palco che si chiude e la scritta GameOver sugli schermi che chiudono a mò di scatola, l'immediata domanda di un neofita "ma neanche un bis?", la ricerca della macchina, un viaggio di ritorno durato un'eternità con 4 autogrill di sosta (che per due ore e mezza di strada sono un'ottima media), arrivare a casa alle 5 e scoprire di non avere le chiavi, andare a dormire in un albergo, avere messo il cartello NON DISTURBARE fuori dalla camera ed essere svegliati dalla cameriera alle 9e30 che bussa insistentemente quando - oltretutto -  l'orario massimo di partenza è fissato alle 12.

Insomma, questo è quanto (ma non solo).
Ma, se le finanze me lo permetteranno, credo mi concederò un bis, perchè s'ha da fà transenna secca!

Mah !

:-)


maumaicomeieri @ agosto 27, 2008 16:03 | commenti: commenti (9)(popup)

Piccoli riepiloghi

Archiviato il giovedì, 21 agosto 2008 in: elucubrazioni, amici
Che il termine coniato non so da chi - ma so da dove l'ho pescato io - mi calzi a pennello, è mera verità.
Mi spiego: è scientificamente appurato che sono un last-minute-man (e anche un bradip brain, ma questa è un altra storia...).
Godo nell'aspettare l'ultimo minuto, e poi mi dispero perchè non mi sono organizzato!
Però questa volta credo di avere fatto cosa giusta...tre notti di campeggio toscano - deciso alle 11 di mattina e partiti alle 14 - in piacevolissima compagnia, mi hanno fatto riconsiderare molte cose : il mio modo di vedere le cose, il mio modo di vivere le relazioni interpersonali, il mio stile di vita, il mio modo di approcciare il lavoro e tante altre mie cose.
Ne sono tornato ritemprato (oltre che abbronzato), anche se sono consapevole che la ritempra durerà il tempo di un amen (e qui torna il mio bradip brain).
Quindi, il post temporaneo è temporaneo sul serio!

A parte questo (che comunque mi rende felice), ieri ho affrontato un roundtrip Torino-Nizza per accaparrarmi due biglietti per quella Zia ormai 50enne, ma che mi piace sempre tanto.
Un viaggio in macchina allucinante, con un amico che per un certo periodo pensavo di aver perso ma spero tanto di ritrovare sempre più, a percorrere "laccetti" su e giù per i monti, passando per tunnel comandati da semafori, paesini che si chiamano "villaggio fiorito" e un paesaggio inneggiante ad Heidi.

E poi Nizza, città che ha la segnaletica più incasinata del mondo, con le indicazioni "svolta a destra" proprio quando a destra non ci puoi più svoltare, un supermercato (adoro entrare nei supermercati esteri, per vedere cosa vendono e come si comportano le persone che vi fanno acquisti e fare i paragoni di prezzi con i nostri - una piccola turbe psichica) nel quale ho trovato i pancakes originali americani (e non quelli che si trovano allo shop dell'Ikea, piatti come le mie focacce non lievitate) e nel quale conquisto,
con pelledocadiffusa e lacrimetta di commozione (della quale un pò mi vergogno), i miei due posti per martedì prossimo al concerto che da qualche anno è diventato appuntamento fisso, prima a Parigi, poi a Roma e quest'anno a Nizza.

E intanto la controparte si gode bellamente il sole di Puglia, mentre vorrei aver condiviso con lui la mia pelle d'oca e i miei vergognosi occhi lucidi, quando stringevo tra le mani il suo regalo di compleanno.



(e grazie ancora APà, per la disponibilità di tempi e mezzi e quant'altro...)
maumaicomeieri @ agosto 21, 2008 18:41 | commenti: commenti (9)(popup)

Allergie

Archiviato il mercoledì, 16 luglio 2008 in: elucubrazioni, sick sad world, amici
"guarda qui..."

"ti ha punto una zanzara?"

"no, ti pare che una zanzara mi possa pungere tre volte sull'avambraccio a distanza così ravvicinata...?"


"che ne so, io ... e allora cos'è?"

"reazione allergica"


"ma non hai preso l'antistaminico??"


"sì, esattamente
12 ore fa...è un medicinale, non un miracolo!"

" io non so che farci, ieri ho pulito ovunque, non c'è più un pelo in giro..."

" probabilmente li ho ingurgitati tutti io durante il sonno"


"ora capisco perchè russavi ferocemente...per un attimo ho pensato che il vicino facesse la legna per il camino"

"il vicino ha il camino?"


"...no..."

".....comunque, non credo di riuscire a vivere perennemente sotto antistaminici..."

"cerchiamo qualche cura alternativa"

"tipo una cena con amici con gattoalforno come pietanza principale?"


"pensavo a qualcosa di meno cruento"


"tipo lo swiffer?"


"sì, oppure una cosa omeopatica...ma che è lo swiffer?"



maumaicomeieri @ luglio 16, 2008 18:54 | commenti: commenti (11)(popup)

Mother nature

Archiviato il domenica, 06 luglio 2008 in: elucubrazioni, sick sad world, stampa
Trovo il progresso scientifico una cosa meravigliosa.
E nonostante io sia uno da "rimedio naturale", approvo il progresso che la medicina ha fatto negli anni , arrivando prima a guarire malattie fisiche, tentando di aiutare quelle mentali ed infine aiutando quelle persone che si sentono estremamente a disagio nel proprio corpo.
Non parlo, ovviamente, della donna che porta la 48 e vorrebbe la 46, o l'uomo che vuole costruirsi il six pack con l'addominoplastica ... parlo di colore che nascono e crescono in un corpo sessualmente non loro, e che vogliono vivere la vita per quello che sentono.
Il confine tra il cambio di sesso e il delirio è (purtroppo) sottilissimo.

Ed è di questi giorni (esattamente il 3 Luglio) questa notizia:

Roma, 3 luglio 2008  - Thomas Beatie, il "mammo" reso celebre in tutto il mondo lo scorso mese, dalla pubblicazione delle sue fotografie che lo ritraggono con la barba e incinta, oggi ha dato alla luce una bambina. Lo hanno annunciato fonti dell'ospedale di Bend in Oregon - riprese dal sito della ABC News - dove l'ex donna transgender, diventata uomo, ha partorito la figlia nata con l'inseminazione artificiale.


Beatie, 34 anni, ha cambiato sesso dieci anni fa - era una bella ragazza hawaiana, di nome Tracy Lagondino - ma ha conservato gli organi genitali femminili, anche perché sua moglie Nancy, oggi 45 anni, aveva subito una isterectomia.
 

Quando hanno deciso il gran passo, Thomas ha smesso di assumere le dosi di testosterone (ormone maschile) che prende abitualmente, e ha tentato la strada dell'inseminazione artificiale, fatta in casa, con una siringa manovrata da Nancy e lo sperma di un donatore, perché non hanno trovato una clinica che li seguisse.

La prima volta è rimasto incinta di due gemelli ma era una gravidanza extrauterina: ha perso i feti e una tuba di Falloppio. La seconda volta è andata bene. "E' molto carina, molto graziosa, la bimba", ha detto una fonte dell'ospedale.

Ora ha partorito, con parto naturale, e dice di sentirsi il padre della bambina.


Questa cosa la trovo aberrante.


maumaicomeieri @ luglio 06, 2008 21:58 | commenti: commenti (6)(popup)

Video SingASong

Archiviato il giovedì, 26 giugno 2008 in: musica, ricordi, elucubrazioni, amici
Dedicato a Ncè, Ema, Pà, il MirtoZeddaEPiras, IlCieloBuioDellaNotteSarda.



Mettere in ordine
pieni di polvere
battitappeto in un giorno di pioggia
che non vuol saperne di andare

chiusi in un vortice
pieno di nodi
lunghi capelli perduti in un attimo
sopra a un tappeto di chiodi

grumo di polvere
tra le mie dita
tengo la vita di chi mi ha sfiorato
sputato e anche amato davvero

ma è solo un attimo
e niente più
non è possibile
ma continuo a chiedermi
dove vanno a finire i miei giorni?
come aspirazioni finite in un angolo
dove vanno a finire
dove vanno a finire
dove vanno a finire i miei giorni?

giro le spazzole
piene di cenere
steso al tappeto in un giorno d’inverno
tra vecchi ricordi e un cestino
nelle tue lettere
c’era un destino
ma quante domande ti fai?
ma quante domande ti fai?

ma è solo un brivido
e niente più
non è possibile
ma continuo a chiedermi
dove vanno a finire i miei giorni?
come aspirazioni finite in un angolo
dove vanno a finire i ricordi?
Persi in un mucchio di polvere

dove vanno a finire
dove vanno a finire
dove vanno a finire i miei giorni?


maumaicomeieri @ giugno 26, 2008 10:22 | commenti: commenti (3)(popup)

Meteo(ro(m)patici)

Archiviato il venerdì, 20 giugno 2008 in: elucubrazioni, sick sad world
La si attendeva da tempo e ora è (pare) arrivata.
Con un giorno di anticipo sul calendario, in effetti, ma considerato che la primavera non s'è fatta viva, ci sta bene così.
Però...
In effetti...
Oggi fa troppo caldo!
maumaicomeieri @ giugno 20, 2008 16:54 | commenti: commenti (6)(popup)

Mal d'amore, mezzo gaudio

Archiviato il sabato, 14 giugno 2008 in: elucubrazioni
Stamattina mi sono svegliato con pensieri turbinosi attanagliantisi al ciriveddru (cioè, un pò di casotto in testa).

Credo di aver fatto due o tre sogni differenti:
1 - uno era, senza dubbio, pornografico (non ho ancora risolto i problemi con la mia - ahimè - remota adolescenza); ma è l'unico del quale non ho ricordo esplicito(sempre grazie all'adolescenza ormai remota, anche i neuroni stanno andando a farsi benedire)(e poi, diciamo, anche se ne avessi ricordo non lo verrei a raccontare qui, umpf).
2 - uno era una disquisizione letteraria con un non ben identificato scrittore (che poteva essere De Carlo o Baricco o addirittura Calvino), nel quale sciorinavo conoscenze letterarie da vero cultore. E questo mi ha fatto immediatamente capire che stavo (ahimè) sognando.
3 - l'altro movimentonirico che ricordo è una cosa molto confusa di fughe amore e nontilasciopiù e tienimiconte e tiamo e tiodio. Un nugolo di persone in una città piena di gente con la faccia cancellata, gente che chiamavo per nome ma che non poteva rispondere (provateci voi, a cancellarvi la faccia e poi parlare), quindi gente che conoscevo e riconoscevo ma che non aveva più rapporti con me. E poi la personamata, che, al pari di Mina, si crogiuolava in un lacerante tiamopoitiodiopoitiamopoitiodiopoitiamo (anche se la parte peggiore è, dopo questa sciorinata "non lasciarmi mai più"...una vera chicca per noi con la sindrome dello "scusascusa") continuando a scomparire nei meandri di questa città, per poi ricomparire scusandosi una volta e chiedendo spiegazioni quella dopo e spiegando quella dopo ancora.

Che dite...Sarà che sto vivendo un amore soffocante? Sarà che, nonostante l'amore, so che la nostra storia è destinata a finire (perchè, come dice la personamata "l'amore non basta")?
O semplicemente una tazza-di-latte-freddo-e-tarallucci-con-Nutella all'una del mattino guardando l'intervista di un Mentana imbarazzato a Vladimir Luxuria possono avere influito sul mio sistema nervoso?

maumaicomeieri @ giugno 14, 2008 07:54 | commenti: commenti (10)(popup)

Come perdere tempo.....

Archiviato il giovedì, 29 maggio 2008 in: elucubrazioni, sick sad world




Click and Drag the Girl through the Bubbles
www.flashtoybox.com

(però, per un fulminato cerebrale as I am,
è una figata pazzesca.)


All Kinds Of Myspace stuff
maumaicomeieri @ maggio 29, 2008 18:45 | commenti: commenti (8)(popup)

Quel che si dice ...

Archiviato il domenica, 25 maggio 2008 in: elucubrazioni, sick sad world, amici
Negli anni 80 (o erano 90), mi piaceva molto questa canzone , anche se in effetti non ho mai capito bene cosa volesse significare il testo.
So solo che il cantante di quel gruppo, qualche anno dopo mise fine alla propria vita alla chetichella (anche se ci sono diverse ipotesi sulla sua morte ... alcune peraltro, a mio avviso poco credibili! ).
Bel modo per iniziare un post, direte voi...beh...ora vi spiego il perchè (ma state tranquilli!).

Martedì, ore 9,30 circa
Il mio cellulare vibra incessantemente nella tasca destra dei pantaloni, ma sto "assistendo" un ospite e non posso rispondere, nè tantomeno guardare chi è.
Mi ricordo dello squillo verso mezzogiorno e, oltre alla chiamata persa, la bustina sul display mi segnala che è giunto un sms.
Il mittente è G., un amico di vecchissima data, una di quelle persone con cui mi sento a cadenza mensile, ma pare ci si senta tutti i giorni (un amico, insomma); il messaggio dice "Il tuo indirizzo mail è sempre lo stesso?".
Stavo per richiamare, ma (ovviamente) squilla il telefono dell'ufficio, quindi mi limito ad un veloce "Sì, perchè??", al quale non arriva risposta...
C'è da dire che io e G. non comunichiamo mai via mail, quindi la sua richiesta mi è sembrata un pochetto strana...ma il giorno scorre via e mi dimentico di richiamare...

Mercoledì, ore 10,00
Apro Outlook al lavoro e mi trovo una mail di J. (altro amico storico) che recita : "Buongiorno, sono J, avrei bisogno di mettermi in contatto con Maurizio O. Potreste avvisarlo, grazie?"
A questa mail rispondo immediatamente dicendo "Sono Maurizio O., J! Ma che è successo???"
Anche qui non arriva risposta, ma il giorno scorre via e io mi scordo anche di questa mail...

Giovedì, ore 11,30
Una giornata (purtroppo) lavorativamente tranquilla.
Mi sovviene l'sms di G. e ,avendo un pochetto di tempo a disposizione, decido di chiamarlo.
Io - Ciao G ....
G - Mi hai fatto prendere un colpo, sono felicissimo di sentirti...
Io - Oddio, e che ho fatto???
G - No, è che qui circolava una strana voce...
Io - ...cioè??
G - Si diceva che ... boh, ma non so neanche...cioè, dicevano che ti eri ucciso.

Ora, so che se si sogna la morte di una persona, in teoria le si allunga la vita.
Ma se si spettegola sulla presunta morte di qualcuno?? Chi sa darmi risposta???

You want to make her suicide blonde ...
maumaicomeieri @ maggio 25, 2008 09:13 | commenti: commenti (4)(popup)

Qui Milano Libera

Archiviato il lunedì, 21 aprile 2008 in: elucubrazioni, sick sad world, stampa, comunista
Non so se sono sempre completamente d'accordo con Ricca, ma di fondo sicuramente lo sono.
Sono sempre più convinto che l'ignoranza delle masse sia una buona arma per il potere... e il "non ti preoccupare di COSA fare, ci pensiamo noi" è diventato il leit motiv della politica attuale.

Da ogni parte sembra si dica solo "Voi pensate a quali sono i vostri problemi, che alle soluzioni ci pensiamo noi". Che poi buona parte della politica italiana si macchi di questa o quella piccola colpa ( che va dall'associazione mafiosa alla corruzione ), poco importa.

Una volta era quasi impossibile sentire parlare pubblicamente di queste cose...ora se ne parla tranquillamente (vedi le varie trasmissioni tv) e non si sconvolge più nessuno.

Sarà perchè "il sonno della ragione genera mostri"?


PS: Se non volete guardare la TV, cliccate semplicemente sul tasto off.

maumaicomeieri @ aprile 21, 2008 14:28 | commenti: commenti (4)(popup)

Gabanelli, tu quoque?

Archiviato il sabato, 05 aprile 2008 in: elucubrazioni, sick sad world, stampa, comunista
Una domenica al lavoro persa tra carte, chiacchiere con clienti e qualche momento di svago.
Mi perdo su internet e non so come mi ritrovo a guardare i filmati di Piero Ricca e tutte le sue rimostranze fatte a politici o presunti tali.
Insomma, alla fine incappo in una dichiarazione di un giornalista che collaborava con Report che dichiara questo.
Ora capisco perchè Report va in onda la Domenica in prima serata e anche perchè la Gabanelli non termina più le puntate con la frase che mi piaceva tanto, perchè suonava come sfida : "ci vediamo l'anno prossimo, forse".
Boh...a voi le dovute considerazioni su questo.
Mau

E, per non perdere di vista COS'E' la politica italiana e chi sono quelli che ci vorrebbero (o meglio, dovrebbero) rappresentare, l'esimio Cavaliere ci spiega come si fanno le candidature e perchè.
Che schifo.
maumaicomeieri @ aprile 05, 2008 21:15 | commenti: commenti (popup)

Archiviato il mercoledì, 02 aprile 2008 in: elucubrazioni, comunista


Girovagando sui vari blog che leggo ho ritrovato questo simpatico amenicolo e, vista l'incertezza amletica su a chi dare il voto, l'ho rifatto, come qualche anno fa.
Ok...il risultato è che sono più vicino all'area sinistrorsa che a quella destroide (e la cosa non mi stupisce affatto).
La vera novità è che sono più vicino all'Italia dei valori e un pò più distante dal PD, che se la gioca di poche spanne con la Destra.
Avrò un futuro con la Santanchè (e qui i cavalli nitriscono...)?
maumaicomeieri @ aprile 02, 2008 09:17 | commenti: commenti (2)(popup)

Pasqua Sondaggiosa

Archiviato il giovedì, 27 marzo 2008 in: elucubrazioni
Ovviamente la mia mentina (intesa come "piccola mente") non poteva pensare ad una Pasqua "normale".
Quindi, inviati alla rubrica intera (o quasi) del mio fido LG gli auguri pasquali, mi sono soffermato sulle risposte.

Premetto che l'essemmesse inviato era CHIARAMENTE ironico, e ve lo cito :
"Prima di essere travolti dal dispersivo momento della festa, ho pensato alle persone a cui voglio bene, e ho pensato proprio a te, mio caro Gualtiero."
Ora, capisco se il messaggio in questione l'avessi inviato a mia zia di 80 anni, o a persone con le quali ho mero rapporto di lavoro (e che quindi non conoscono il mio lato idiota), però...

InZomma, dalle risposte ho tratto delle conclusioni, e cioè:

Le peggiori risposte mi sono arrivate dalle donne (soprattutto da quelle single o da quelle il cui fidanzato mi è sconosciuto) - normalmente non capivano il senso del messaggio e la risposta è sulla falsariga di "grazie per gli auguri anche se me li hai mandati per errore (immagino anche un gesto di stizza nel leggere il messaggio)".

Tutti gli uomini hanno compreso il messaggio (ci credereste mai, signore lettrici?), come anche le donne più "adulte" nel senso anagrafico del termine.

Insomma, un'altra mera considerazione che non serve a un cazzo, ma che mi ha fatto avvalorare la tesi su alcune persone : totalmente prive di ironia (purtroppo per loro).

(E GUAI A VOI SE MI CONTRADDITE)

Semper Voster.

piesse...ma l'avete sentito l'ultimo ciddì di Elio?
maumaicomeieri @ marzo 27, 2008 10:03 | commenti: commenti (5)(popup)

Perchè Sanremo è San Remo

Archiviato il mercoledì, 05 marzo 2008 in: musica, cinema, elucubrazioni
Essì, vi annuncio questa grande verità: il Festival della canzone italiana è in realtà (udite udite) il Festival della gara-che-facciamo-a-chi-è-più-buono.
Perchè sembra che se non c'è sofferenza non ci sia spettacolo.
E così la Tatangelo parla al suo Gigi dell'amico uomosessuale, e Gigi, mosso a compassione, senza avere NESSUNA INTENZIONE di portare una canzone melensa al Festival, ci scrive sopra un testo idiota, che Anna-Bambolina-Di-Periferia Tatangelo si diverte a cantare sul palco scuotendo la testa come nei migliori moti di sentimento/dispiacere.
Ci dispiace che tu abbia un amico omosessuale che vuole amare come te, Anna...qui mi fermo, perchè quello che avrei in mente di scrivere non è congeniale al mio applombe.

L'Aura (nome altisonante, come se ce l'avesse solo lei) urla BASTA alla violenza .
Un giornalista alla DomenicaPippianaIn le chiede "Senti, tu vieni sempre paragonata a Elisa...il titolo della canzone si riferiva a questo?".
Che dire, un giornalista con una copia di "Chi" incastrata tra le orecchie.

Ma Sanremo non è solo questo

Minghi (mi ripeto), un uomo, un condizionale...al che mi chiedo " Ma se te ne andassi, io ti cercherei?" e la risposta è, ovviamente, neanche se avessi la nazionale di rugby alle calcagna e io fossi reo di avere rubato la palla ovale.

La Loredana. LOREDANA. Con le labbra gonfie come un canotto canta "noi siamo il futuro, con le pezze al culo".
Oltre alle labbra ti sei rifatta pure quello?
E poi...siamo sulla 50ina...ancora a dire che sei il futuro?? Su, siamo seri.
(e a proposito di serietà...Spagna deve avere bevuto qualche drink di troppo).

Meneguzzi.
...
...
...
..
.

Little tony...LITTLE Tony???? LITTLE TONY??????
Ma facciatemi il piacere.

Fortunatamente il festival ha visto il ritorno di Toto Cutugno, che ne sentivamo tutti la mancanza. Soprattutto, un artista che ha fatto dello stile il suo cavallo di battaglia. Basta guardare la copertina del suo ultimo disco. Purtroppo non si vede il retro della copertina, ed è un vero peccato.

Lola Poncharello e Giò Di Tonno Insuperabile, cantano una canzone della Nannini e vincono il festival, segno che le giurie demo-scopiche vogliono canzoni per scopare. Provvidenzialmente melensa, ma trasgressiva al punto giusto, la canzone della Nanni sbaraglia i concorrenti, lanciando i due ignari nell'Olimpo della musica italiana.
...
Dai, di cazzate se ne dicono tante.
L'augurio è che LaNanni sia anche profeta : "Che Dio ci fulmini" mi sembra una frase azzeccata.

Cammariere. Bravo eh. Davvero bravo. Ma solo a pronunciarne il nome, sbadiglio.

Tricarico. Boh.

Zampaglione aka Tiromancino...ommioddio...io sono un sostenitore di Zampa&C, mi piace davvero tanto.
Però...la canzone fa davvero cagare senza contare che l'ha inserita in un album che contiene un best/live...insomma, ci hai un pò tritato i marroni...e prima il best, e poi la colonna sonora (ommioddio2) e mò il best live.
Cioè, ti sono affezionato, ma pure tu ti spaccheresti i marroni se ti facessi mangiare prima l'arrosto, poi gli hamburger, poi i medaglioni di carne al sugo e infine il patè di carne per le tartine.
Va bene riciclarsi, ma ricicliamo le cose buone , e non le fetecchie.

Insomma, IMHO, salverei dal baratro Venuti (ma questa è una lunga storia), Gazzè (santo subito, lui e il fratello), Mietta (mi piace, la Daniela che fa la Daniela), Zarrillo (mi vergogno a dirlo, ma mi è piaciuta...e mi vergogno ancor di più,  ma mi è piaciuta molto con le sorelle Iezzi), FrankieHiNrg.

Quindi per me Sanremo finisce così:
1) Max Gazzè - Il solito sesso
2) Mario Venuti - A ferro e fuoco
3) Mietta - Baciami Adesso (a pari merito con L'Aura, che comuque salvo dal baratro.
Dal quarto al ventesimo, Frankie HINrg et Michele Zarrillo.
Anzi, al diciannovesimo.
Che al venti ci piazziamo la Bertè, ma con Spagna.
Che io, due nonne così, le vorrei avere.

Ora è tardi e vado a letto, quello che dovevo dirvi, io ve l'ho detto.

Mau

E andate a vedere questo, che ne vale davvero la pena.







maumaicomeieri @ marzo 05, 2008 20:32 | commenti: commenti (4)(popup)

La storia del mio amico

Archiviato il giovedì, 28 febbraio 2008 in: elucubrazioni, amici
Che uno a 38 anni sia ancora single, ai giorni nostri, credo sia ancora plausibile.
Che poi uno (per motivi VVEE), si ritrovi ancora a vivere con la mamma, credo anche questo non sia deprecabile (si accettano i bamboccioni)
Che uno si innamori a 38 anni credo sia auspicabile.
Che la storia d'amore di un 38enne crei più casini di quando ne aveva 16 , no.
(anche se per la teoria del numero, 38 è il doppio+6 di 16)
(ma noi non siamo per le teorie logiche)
(parlo di me e delle mie tante personalità).

Quindi Vi chiedo un consiglio per Lui:
1 - Immolarsi al sacro fuoco dell'Amore, cercando di costruire un rapporto stabile?
2 - Immolarsi al sacro fuoco del Vaffanculo ?
3 - Immolarsi alla fotosintesi clorofilliana?

Si attendono risposte  (il mio amico avvisa che ovviamente nessuna sarà presa in considerazione).

mAu

piesse...il tono è ironico, perchè dopo la merda che mangio al lavoro non riesco più a prendermela per niente, ma vi assicuro che dentro sono devastato...
maumaicomeieri @ febbraio 28, 2008 19:10 | commenti: commenti (4)(popup)

Lunedì Tresc

Archiviato il lunedì, 21 gennaio 2008 in: musica, elucubrazioni, sick sad world


ScoppiaScoppiaMiScò
ScoppiaScoppiaMiScoppiaIlCuor.

Che dire d'altro?

Buon Lunedì

Maurizio

maumaicomeieri @ gennaio 21, 2008 10:09 | commenti: commenti (4)(popup)

Con Affetto

Archiviato il giovedì, 10 gennaio 2008 in: elucubrazioni
L'uomo di vetro si sentiva fragile, nonostante la sua tempra fosse forte.
Forti erano i fiati che l'avevano fatto diventare così, i soffi di mille persone che avevano gravitato nella sua esistenza.
i soffi di un genitore assente ma esistente, e del quale aveva potuto constatare la maldicevole esistenza.
I soffi di amori belli, ma sofferti, che avevano indebolito l'amor proprio e rafforzato i suoi scudi .
i soffi di amori belli, ma incompleti, che avevano indebolito le sue aspettative.
tutte le persone che avevano soffiato in quella cannuccia che aveva creato quella bolla di vetro erano ancora lì, presenti.
perchè nulla si dimentica.
e questo l'uomo di vetro lo sapeva bene.
(a tutti capitano giornate un pò così, si ripeteva l'uomo di vetro...ed era pronto ad affrontare un nuovo giorno)
maumaicomeieri @ gennaio 10, 2008 22:52 | commenti: commenti (1)(popup)

Duemilaotto?

Archiviato il mercoledì, 02 gennaio 2008 in: elucubrazioni
Il primo messaggio di auguri che ho letto (e non il primo che ho ricevuto) è stato questo :
"mah, la solita truffa. quest'anno mi sembra tale e quale al precedente..."
Ovvio, non è che uno si aspetti chissà che già a partire dal primo giorno dell'anno.

Ma se i cambiamenti si iniziano ad avvertire già alla fine del precedente?

Mai come oggi mi riconosco nel nick che ho utilizzato per iscrivermi ad una community di Yahoo che, volente o nolente, mi ha cambiato la vita...quindi urlo a squarciagola MAI COME IERI!

Chi vuol'essere lieto, sia; di doman non v'è certezza.

(Buonduemilaottoatùlemòn)

Mau


maumaicomeieri @ gennaio 02, 2008 13:41 | commenti: commenti (3)(popup)

Svendite da Ikea?

Archiviato il lunedì, 19 novembre 2007 in: elucubrazioni, sick sad world, comunista
Mi chiedevo se Ikea avesse messo in svendita i gazebo...poi mi sono reso conto che Ikea non vende gazebo.
Allora ho svelato l'arcano.
Sono i gazebo della villetta in Sardegna, che quest'estate (ahimè) non è stata molto utilizzata.
Chissà se li monterà personalmente Biondi con Sua Onnipotenza Silvio B.

Perchè la notizia del giorno, dopo quella della Paris (ovviamente), è questa:
Roma, 18 nov. (Adnkronos) - "Vi annuncio che la prossima settimana ci sara' una nuova mobilitazione con i gazebo in tutta Italia per le adesioni al nuovo partito". Lo ha sottolineato il coordinatore di Forza Italia, Sandro Bondi, presentando i dati relativi alla tre giorni di raccolta di firme contro il governo promossa da Forza Italia.

Ma ora che (S)Forza Ita(g)lia non esisterà più, Bondi sarà il coordinatore del Partito del Popolo Italiano delle Libertà ?
E l'acronimo, come sarà?
PPIL?
PPL?
PiPì?

Che bella la politica italiana ...
maumaicomeieri @ novembre 19, 2007 08:21 | commenti: commenti (4)(popup)

BOOM!

Archiviato il venerdì, 12 ottobre 2007 in: elucubrazioni
maumaicomeieri @ ottobre 12, 2007 15:51 | commenti: commenti (7)(popup)

Come Maria Claretta (un anno dopo)

Archiviato il lunedì, 08 ottobre 2007 in: elucubrazioni, sick sad world
Ebbene sì...
Avevo detto che non l'avrei rifatto, invece ...
Per questo devo ringraziare la coordinatrice dei corsi che ha mosso la mia pietas, facendomi vedere gli "indici di gradimento" dei docenti da parte degli studenti e parlandomi dei "casi difficili" (termine rubato dal vocabolario di un esperto del settore recupero umani) presenti nella classe.
Comunque, questa mattina ho avuto la quarta e quinta ora di lezione del corso "diritto e dovere" (dovrei chiedere perchè si chiama così) ... i ragazzi sono gli stessi dell'anno scorso, con l'aggiunta di due elementi (e mai termine fu più appropriato), uno di genere maschile e l'altro femminile.
Alessandro è un ragazzone di 100 kg circa, perennemente con un berretto calcato in testa (che prontamente ho fatto togliere all'ingresso in aula, sollevando un suo "minchiaprof, manonlovvedecomecihoicapelli?"), che racchiude in se la fiera delle vanità...figlio di genitori benestanti e totalmente assenti dalla vita del figlio. Il ragazzotto (che si ingozza di tronky ed estatè) gioca a tennis, va in ferie da solo e millanta di aver fatto 4 anni di liceo classico.
Il che corrisponde a realtà.
Peccato che abbia fatto 2 volte il ginnasio.
E' un ragazzo pieno di sè e fastidioso all'inverosimile...lo "stronzo nascosto" che sobilla gli altri, riuscendo a restare pulito.

Vanessa è ...come dire....ehm...diciamo che è come se non ci fosse; vi cito un emblematico dialogo :
Io : E tu Vanessa, che scuole hai fatto?
V : Il Beccaria
Io : Ah...e che istituto è?
V : No, sono le superiori
Io : Sì, ma che indirizzo hanno?
V : Eh, la via non me la ricordo
(risate dei compagni)
V : (alla classe) oh, mi accompagnava mia madre, non lo so l'indirizzo...
Io : No, Vanessa, non mi sono spiegato...è un liceo, una ragioneria...che tipo di scuola?
V : ah...è un tecnico.
Io : ...
V : ...
Io : Tecnico de che?
V : Tecnico turistico

Quindi due "inserimenti" da applauso!

Però...oggi la giornata ha preso una strana svolta.
Dopo aver sbraitato e minacciato e spostato i vari alunni per cercare di dividere (con scarso successo) i gruppi di disturbo,  quando
, verso fine lezione, stremato dalle due ore e dal mal di testa cercavo di compilare le varie scartoffie, lo sbruffonemassimo della classe, ovvero Carlo, si è avvicinato a seduto a fianco a me alla cattedra.
C: Prof, lo sa che oggi ho cioccato (ndM : litigato) con la Prof M?
Io : No, che è successo? (in reAltà sapevo tutto...durante la verifica di matematica, si è alzato e ha iniziato a sbraitare verso la docente dicendo che chiedeva cose che non aveva mai spiegato e chiudendo tutto urlandole "RINCOGLIONITA").
C : No...ho dato della rincoglionita alla Prof...
Ne è seguita una bella chiacchierata a due, che pensavo non avrebbe comunque sortito nessun effetto.

La campanella suona e tutti quanti escono.
Finisco di compilare le scartoffie ed esco anche io; incrocio Carlo che esce da un'aula, la testa bassa e la camminata veloce : "Arrivederci Prof, grazie".
Apro la porta dell'aula e la Prof M (per dirla con parole sue) era seduta alla cattedra con uno sguardo sbigottito.
Io : Ciao, tutto bene?
Prof M : Sì...sono sconvolta
Io : Cioè, che ha fatto Carlo??? L'ho visto uscire, devo andare a prenderlo???
Prof M : Si è seduto e mi ha chiesto scusa...

Ovviamente i nomi sono di fantasia, ma solo i nomi.

maumaicomeieri @ ottobre 08, 2007 19:28 | commenti: commenti (6)(popup)

Un sabato sera qualunque

Archiviato il sabato, 06 ottobre 2007 in: elucubrazioni
Non  ho mai aspettato il sabato sera con ansia, non ho mai avuto un lavoro che mi impegnasse dal lunedì al venerdì così tanto da obbligarmi ad attendere con impazienza il weekend.
Il mio tempo è sempre stato sfasato rispetto alla normalità altrui, a causa del mio lavoro.
C'è stato un unico periodo dela mia vita, in cui il sabato sera era il momento per me, per i miei amici, per la mia vita.
Ma è durato poco, molto poco. E così ora sono qui, nella "mia" camera, con le Amiina che suonano nel lettore cd ... gli apici non sono affatto casuali; a volte penso che questa vita non mi appartenga, che, anche questa volta, mi sono trovato a far parte di un gioco che non volevo, ma essendoci in mezzo, devo giocare.
E non mi interessa vincere, non voglio arrivare primo.
Sono abituato ad arrivare secondo, non ho mai voluto sfide con nessuno, perchè non mi interessa dimostrare agli altri di riuscire...sarò egocentrico, ma le cose voglio dimostrarle solo a me stesso.
E così, mi ritrovo tra le mani un sabato sera che avrei potuto costruire con gli amici, o con una persona speciale, ma sono troppo stanco per affrontarlo.
Mi metterò sotto le lenzuola con il libro del momento (Un giorno tutto questo dolore ti sarà utile) a leggere la fine della storia.
A versare due lacrime inutili, così come è inutile questo post.
Ma avevo voglia di urlare, questa sera, e non lo posso fare.
maumaicomeieri @ ottobre 06, 2007 21:32 | commenti: commenti (5)(popup)

Epurazione

Archiviato il sabato, 29 settembre 2007 in: elucubrazioni, sick sad world
Liberazione degli elementi indegni o sospetti o comunque indesiderabili, specialmente dal punto di vista politico, morale o civile.
Processo di separazione e di allontanamento di elementi estranei, dannosi.
Sinonimi: allontanamento, depurazione, espulsione, espurgo, estromissione, rimozione.

Vai, via ai commenti...
maumaicomeieri @ settembre 29, 2007 14:46 | commenti: commenti (13)(popup)

Rido a crepapelle, quando faccio le crespelle

Archiviato il sabato, 15 settembre 2007 in: musica, elucubrazioni, sick sad world
Avete presente quando vi piace talmente tanto una cosa che la reazione della prima volta che l'avete tra le mani è una risata convulsa o un pianto a dirotto o una pelle d'oca a profusione?

Bene, l'altro ieri ho assistito alla migliore esibizione degli ultimi anni.

Sì, mi ha emozionato più di Madonna, e anche più di Bersani, e divertito più del Cosmo Parlato.

Una sola parola : Wolfango.

(seguirà documentazione video autorizzata)
maumaicomeieri @ settembre 15, 2007 08:05 | commenti: commenti (3)(popup)

Domenica

Archiviato il domenica, 09 settembre 2007 in: ricordi, elucubrazioni
Bah.
Ancora un'altra domenica mattina al lavoro.
La domenica è interessante, perchè tutta la frenesia della settimana sembra essersi esaurita.
Le strade sono vuote, a volte con un briciolo di ciarpame maggiore del normale, ma sgombre da auto.
Non si sente il solito frastuono mattutino, non si vedono le solite facce spaurite di operai e impiegati che, catapultati fuori dal letto da un'impietosa sveglia, vagano con le sinapsi ancora in fase rem, cercando di capire qual'è l'esatta sequenza dei piedi utile per il trascinarsi verso il posto di lavoro.
La domenica è zeppa di ricordi: da bambino mia mamma ci svegliava alle otto, perchè era l'unico giorno in cui mio papà era a casa, e preparava la colazione per tutti. Ricordo ancora il profumo delle uova strapazzate che mangiavamo con tanta foga (normalmente nelle uova c'era il prosciutto, le olive  eun pò di pomodoro). Poi si andava a messa , anzi,  in sacrestia, dove la perpetua del parroco faceva indossare quella buffa tonaca che era la divisa da chierichetto, e poi si litigava per chi doveva tenere la campanella e per chi portava l'acqua e il vino al parroco. Finita la messa, si andava alla pasticceria a comprare un cannolo siciliano (io regalavo la ciliegia candita che mi schifava) o un cono di sola panna montata (GNAM!).
Da adolescente, durante la mia residenza sarda, si prendeva il motorino e verso le dieciemmezza ci si ritrovava in piazzetta per l'aperitivo o per un'oretta di cazzeggio, che normalmente durava fino all'una, e poi tutti a casa per ritrovarci sempre in piazzetta nel pomeriggio, per altre ore di cazzeggio.
Ad Assisi, negli anni universitari, si partiva per San Damiano, per ascoltare la messa cantata dai francescani, e per poter fare due chiacchiere con loro. La mattinata era così organizzata :
1 - sveglia
2 - preparazione del pranzo (essendo da solo, la domenica, preparavo i miei piatti preferiti, spesso invitando gli amici più cari)
3 - doccia e partenza per la messa
il punto 4 variava...se il pranzo poteva attendere, stavo in piazza del comune con il giornale, seduto al bar, a guardare la popolazione assisana che animava la piazza; sennò, si filava a casa a finire la preparazione.
Ora le mie domeniche sono per la maggior parte lavorative, nonostante (purtroppo) il lavoro sia quasi assente in queste giornate.
Ma la domenica mattina resta sempre gradevole...
Proprio ora suonano le campane che richiamano i fedeli alla messa.
maumaicomeieri @ settembre 09, 2007 07:34 | commenti: commenti (15)(popup)

1 2 3 pronto prova

Archiviato il sabato, 01 settembre 2007 in: elucubrazioni
vi capita mai di sentirvi nulli?
maumaicomeieri @ settembre 01, 2007 09:35 | commenti: commenti (14)(popup)

Post Sardinia - postdepressosemiserio

Archiviato il venerdì, 24 agosto 2007 in: elucubrazioni
Eh.
Che vi devo dì?
Che ho fatto delle ottime brevissimi vacanze?
Che gli affetti sono più importanti dell'amore?
Che la vita sbragata da campeggio somiglia sempre più alla mia vita?
Che la Sardegna è fantastica?
Che adoro andare alle sagre paesane?
Che ho scoperto che cospargersi di fango e poi fare il bagno in acqua sulfurea calda è divertente?
Che girachetirigira continuo a fare amicizia con romani?
Che non vorrei essere tornato ma sono di nuovo qui?

No, non ve lo dico.
Oggi sono dispettoso.

maumaicomeieri @ agosto 24, 2007 12:39 | commenti: commenti (10)(popup)

The pleAsure is all mine

Archiviato il martedì, 24 luglio 2007 in: musica, elucubrazioni, amici
Sì, il piacere è stato tutto mio.
Il piacere di staccare dal lavoro per due giorni.
Il piacere di fare un viaggio di sei ore in auto.
Il piacere di conoscere parenti simpaticissimi.
Il piacere di ritrovare persone che si credevano ormai perse nella scatola dei ricordi,
e scoprire che sono ancora vive e presenti.
Il piacere di godere di un gran concerto, davvero.
E allora, anche se The Pleasure Is All Mine,
ve ne tubo un'anticchia.


Per i puristi...sono conscio che la canzone che ho utilizzato come titolo ha un altro senso; ma da buon italiano lasciatemene sfruttare solo il titolo...del resto, il filmato è dell'esibizione di Innocence.
Sono innocente, quindi. mAu
maumaicomeieri @ luglio 24, 2007 08:45 | commenti: commenti (4)(popup)

a volte ritornano..

Archiviato il venerdì, 13 luglio 2007 in: musica, cinema, elucubrazioni
Sono scostante e discontinuo.
Per questo l'impresa del blog mi sembrava azzardata.
Per qualche tempo sono riuscito ad aggiornarlo con (quasi) costanza, poi impegni sopravvenuti mi hanno fatto scegliere/obbligato di fare altro.
Ora tentiamo una ri-partenza...
Da dove comincio? Avrei tante cose da dire a questo diario virtuale che le dita comincerebbero a fumare...
Tentiamo l'impossibile, con un racconto random.

Dunque, tralascio il discorso lavoro, che meriterebbe un libro a parte, una cosa stile Beautiful, con intrighi e dipartite e riesumazioni ... mancano solo le nuove generazioni , ma a breve erriveranno anche quelle.

Per il resto...
CONCERTI :
Silvestri - ammirato sbavante in una penosa data zero in quel di Fossano, e poi goduto appieno nella data di Torino. Fantastico come sempre, con quest'aria scazzata e con un concerto stile garage band
Tiromancino : nella stessa data avevo l'opzione di terza data di Silvestri ad Asti, o di Tiromancino a Cuneo, e ho scelto la seconda. Ho fatto benissimo, sia perchè Zampagghiuni & C mi piacciono assai (piacciono molto al mio animo romantico) e poi perchè la location era carinissima - Nuvolari a Cuneo, con area concerti piccolissima, praticamente quasi mi cantava in braccio!
Lcd Soundsystem e Daft Punk : concerto fresco fresco ieri sera al Traffic a Torino...mai vista così tanta gente (se non al concerto del primo maggio) per un concerto...Gli Lcd sono strepitosi, ho ballato come un pazzo, tanto che un simpatico ragazzotto mi si è avvicinatop per chiedermi se avevo pasticche (il che mi ha fatto pensare che sembro un tossico o che ballo come un indemoniato).
I DaftPunk hanno fatto un dj set futuristico, con loro due vestiti da astronauti, in cima ad una piramide fatta di schermi, con impianto luci e audio strepitoso.
Ma se avessi dovuto pagare, non credo ci sarei andato...
Ora si attendono Battiato, Antony e Subsonica (tuttinunasera) domani al Traffic (a gratis) e Joan il 19 a cuneo..e poi...Bjork (sempre che riesca a ritrovare il biglietto del concerto...cazzo!).

CINEMA
The Darwin Awards : davvero carino, con una Winona in forma (ma gli anni non passano, per 'sta donna? vuoi vedere che rubare mutande al supermercato evita le rughe??) ... film molto gradevole.
Harry Potter : qui sono di parte...il maghetto mi piace assai, ma più nello scritto che non al cinema...carino, ma niente più
ho visto qualche altra cosa, ma non mi ha colpito molto, considerato che non ricordo, ora...

EVENTI VARI
Festa di San Giovanni : partimmo a fari spenti nella notte, arrivando in ritardo per i fuochi e trovando solo un marasma di persone che vagava per le strade di una torino che non capiva..mah
Presentazione Fiat 500 : arrivati anche qui in ritardo (anche se l'unica cosa che mi ha spinto ad andarci era il ritorno di Lauryn Hill); ma qualcosa arrivò in soccorso...il MEGASCHERMO!!
Posizionati per goderci la signora Marley, scoprimmo con disappunto che non c'era l'audio (tristezza).
Allora si decide per un gelato da Fiorio - ottima gelateria del centro, anche per me, che non amo il gelato-.
Dopo una gara di nuoto in mezzo alla calca, si arriva alla gelateria, si prende il gelato e si resta silenziosamente delusi dalla scarsa qualità.
Peccato che la gelateria fosse quella sbagliata...(evitate i commenti, grazie).

E poi tante cose, che ora mi si palesano nel ciriveddro formando una massa indistinguibile, e che quindi racconterò a tempo debito.

Buona camicia a tutti
mAu
maumaicomeieri @ luglio 13, 2007 23:43 | commenti: commenti (8)(popup)

Voglio vivere cosììììììììììììììì...

Archiviato il sabato, 16 giugno 2007 in: musica, ricordi, elucubrazioni


Wolfango Live @ Colonne di San Lorenzo - Milano
"Batman e Robin" (uooooh.)
maumaicomeieri @ giugno 16, 2007 16:33 | commenti: commenti (9)(popup)

Facile perdersi

Archiviato il lunedì, 11 giugno 2007 in: ricordi, elucubrazioni, amici
E' normale.
Riesco a perdermi in un libro, in un film, a guardare una foglia che si muove nel vento o un sacchetto di carta che svolazza.
In questo periodo sono successe molte cose, quasi tutte (personalmente) degne di nota, che mi stanno stimolando a tornare quello che in realtà sono (o almeno quello che credo di essere).
Da dove comincio?
1 - scuola : domani ho l'ultima lezione con i teppisti, e ho già avvisato la coordinatrice dei corsi che non credo ripeterò l'esperienza, almeno per il momento. non riesco ad essere stressato per il lavoro e contemporaneamente buttare tre ore della mia giornata a dire staifermospegniilcellularecercadiusareterminimenovolgari
nongiocaresuinternetstaccalachat.
Ho di meglio da fare, lascio il ruolo dell'educatore a chi decide di farlo; al massimo potrò essere un insegnante (concetti nettamente separati).

2 - lavoro : calo pietoso della volontà. E da qui potrebbe accadere tutto e il contrario di tutto.

3 - amici : uh, quante ne ho da dire! questa è sicuramente la parte che in questo periodo mi dà le maggiori soddisfazioni...amici vecchi e nuovi, persone che ricompaiono dopo lunghi periodi di assenza, neanche troppo forzata, a volte.
Sono i corsi e ricorsi storici, il destino...insomma, chiamatelo come volete.
3a - In viaggio con papà : che poi non potrebbe essere mio padre anagrafico, e neanche per altri motivi (è più folle di me, percerto)! Un viaggio "obbligato", scatenato da un messaggio :
"O. tiette libero il 1 giugno che si va a Lione a vede le CocoRosie"
Dopo una brevissima reticenza iniziale, ho adottato il famoso "ches'arrangino" che spesso fa tanto bene, e mi sono preso due giorni di pausa.
Viaggio a Ginevra e concerto a Lione, in compagnia di una splendida persona.

3b - una serata passata a fare il nulla più assoluto, a cercare qualcosa da fare, e senza trovare nulla...ma chiacchierare e dirsi che "va bene così", che non c'è bisogno di FARE qualcosa per stare bene. Spesso basta sentirsi qualcuno. E un amico di nuova data mi aiuta molto in questo (e io spero di aiutare lui).

3c - beh, qui ci vorrebbe un post a parte, un racconto dedicato, forse un blog dedicato. chi di voi ha fatto l'università (e soprattutto chi era "fuori sede"), sa quanto gli anni universitari possano essere stati divertenti...perchè dopo lo scazzo dello studio e degli esami e del non poter fare tutto per carenze di denaro, quello che resta dopo 10 anni sono gli amici.
E finalmente sono riuscito ad andare al raduno degli ex colleghi dell'università.
Avendone già mancati 3 (sempre e solo per motivi di lavoro) ero stato diffidato, e sarei stato estromesso dalla mailing list ufficiale per i raduni, e privato di "titolo" .
Invece si è deciso di andare, sparandoci circa 1200 km in due giorni (partenza da torino il 9 alle 12,30, rientro a Torino il 10 alle 24,00) per ritrovare quelle persone, quelle cose, quei posti...
Fantastico, partendo solo dalla  location, ovviamente ad uso esclusivo.

E ora piano piano tento di ricomporre la mia vita, a mio esclusivo uso e consumo.

mAu


maumaicomeieri @ giugno 11, 2007 20:07 | commenti: commenti (10)(popup)

Come Maria ClarettA

Archiviato il sabato, 12 maggio 2007 in: elucubrazioni, sick sad world
"Buongiorno ragazzi, mi chiamo Maurizio O. e vi farò qualche ora di lezione per integrare quello che avete già iniziato a conoscere con il professor G."
"Minchia Prof, non mi dica quel nome che mi sale il nervoso!"
A parlare è Giulia, ragazza 17enne dalla situazione familiare disastrosa, che ha un'intelligenza vivace, una cadenza da calabrese, un'immagine pari a tutte le 17enne della normalità torinese (e,credo, non) ovvero jeans all'inizio del pube e maglietta appena sotto l'ombelico, una cascata di capelli ricci neri come i carbone.
"Giulia, potresti evitare di usare certi termini?"
"Scusi Prof, ma glieloddettancallui, che è un finocchiodimmerda. Cosa ci direbbe a uno che le dice a tua madre, a tua sorella ? Minchia..."
"OK, giulia, può bastare. A me interessa capire cosa avete fatto con lui, a che punto siete arrivati nel prog..."
"No, minchia Prof, arraggioneGGiulia "
A parlare è Samuele; 16 anni, bocciato e con un sei in condotta. Il preside della scuola (una scuola della Torino bene) ha chiamato i suoi genitori (un professionista ed un'impiegata, una famiglia all'apparenza normale) prima dell'uscita dei giudizi e gli ha comunicato  "non accetterò l'iscrizione di Samuele nè nella nostra sede, e neppure nelle sedi staccate della nostra scuola". Samuele ha un taglio di capelli come quelli che si portavano negli ottanta, una faccetta simpatica e un fisico rotondetto. Ma ha il fascino del bulletto, perchè quando apre bocca le ragazzine lo guardano con gli occhi da CandyCandy.
"Samuele, usa altre parole, dai"
"Harragione, Prof, scusi...però rispondeva male a tutti. A me mi ha mandato a farmifot...vabbeh, ha capito?"
"Ho capito Samuele, ma non ci interessano, queste storie."

L'aula è rettangolare e loro sistemati sui lati, ognuno davanti ad un pc.
"Ragazzi, io mi siedo qui - in mezzo all'aula - però voi dovete girarvi verso di me, altrimenti che parlo a fare? e poi voglio che partecipiate alla lezione"
"minchiachepalle"

a sibilare tra le labbra è Giuliana, 17enne, bellissima ragazza, alta ed elegante (almeno rispetto alla media delle ragazzine della sua età) capitata qui perchè "i miei hanno detto che adesso non mi mandano a lavorare, perchè non troverei niente, allora faccio questo corso e poi chennesò".

"Beh, allora chi si ricorda quali sono i reparti dell'albergo...giuliana, visto che ti stavi annoiando, spremi le meningi, concentrati e vediamo cosa ti ricordi"
Spara un sorriso che mi disarma, e poi inizia a sciorinarmi quasi una lezione a memoria....

A fine lezione due ragazzi si sono presentati dalla coordinatrice (ovvero colei che mi ha assunto) dicendole
"ma quante ore abbiamo con sto prof?"
L un pò si è preoccupata, e ha azzardato un "perchè???"
"E' figo, ci piace, è in gamba..."

Insomma, la partenza del corso è andata.
I ragazzi sembrano più carini delle aspettative, e hanno partecipato attivamente alla lezione.

Spero sinceramente di riuscire a trovare una via di comunicazione con loro e di riuscire a trasmettergli l'interesse e la curiosità ... che sia per un libro, la scuola, il lavoro, l'hotel, il bridge...
Insomma, l'interesse tout court, la voglia di sapere per migliorarsi; che li possa aiutare ad uscire dal baratro in cui altrimenti potrebbero con molta probabilità sprofondare.


piesse:
Unica grossa pecca..mancava Lauryn Hill.
maumaicomeieri @ maggio 12, 2007 15:34 | commenti: commenti (13)(popup)

Come in dAndgerous mind

Archiviato il venerdì, 04 maggio 2007 in: elucubrazioni
Ve lo ricordate quel film con Michelle Pfeiffer (in Italia tradotto come "pensieri pericolosi")?
Quello che fece il botto al botteghino e altro non era che la solita versione trita e ritrita di:
classe piena di neri molto-troppo gangsta
insegnante bianca e puritana e troppo docile
insegnante cambia metodo
qualcuno muore
insegnante lascia insegnamento
MA qualcosa i ragazzi imparano
punto.
(Credo che fosse più la presenza della Pfeiffer e la strasuonatissima Gangsta Paradise ad averne amplificato il successo).

Beh, ieri mi sono appropinquato alla sede dell'istituto di formazione dal quale sono stato assoldato per 20 ore di insegnamento.
E un pò mi sono sentito la Pfeiffer (anche se non ho una Volvo ed ero vestito in abiti maschili).
L'istituto ha l'aria di un istituto correttivo, e il colloquio con la coordinatrice non ha migliorato di molto l'impressione...mi spiego:
andrò a lavorare con ragazzi dai 15 ai 19 anni che non hanno terminato l'obbligo formativo per vari motivi; in molti casi sono ragazzi che hanno situazioni disastrate alle spalle, con famiglie che non se ne curano assolutamente. Adolescenti difficili, con problemi anche molto importanti.
"L'importante è suscitare l'interesse" ... facile a dirsi, cara la mia L.!

Tutto è stato amplificato dall'incontro con G., un ragazzo del secondo anno.

L. mi ha portato nell'aula di informatica per mostrarmi i computer e controllare se il programma di gestione funzionava correttamente; ovviamente, il programma NON funzionava.
Ora, io un pochetttino ino di computer ci capisco, ma non saprei dove mettere le mani se il messaggio di errore  parla di "errori in Oracle" !
Morale, L., che ne capisce meno di me, va a chiamare uno studente del secondo anno (ndm - chissà perchè, chi non capisce niente di informatica, giudica un genio del computer chi riesce ad aprire word da solo e a scrivere una lettera senza cancellarla).
Mentre ero chinato sul pc sento la voce di L. alle mie spalle che dice "eccoci!" in tono allegro e risolutorio, come se con lei si fosse palesato Bill Gates.
Mi volto e mi trovo davanti una sorta di giocatore di rugby che mi sovrastava di circa 15 centimetri in altezza, con una faccia scazzatissima; mi porge la mano e mi dice "Sono G:", quasi come un automa.
Gli porgo la mia mano e ce la stringiamo, ma ce la stringiamo davvero (in quel momento mi sono immaginato protagonista di una scena carceraria, nella quale si deve mostrare chi è il più duro).
Comunque gli sorrido mentre stringo, e noto che anche il suo viso si allarga in un sorriso, un pò beffardo (forse pensava "non ti immaginavi una stretta così, eh?").
Comunque iniziamo ad operare sul pc, logicamente invano...lui smanetta qua e là, ma ne capisce meno di me ... lo lascio fare, cercando di operare come mi ha indicato L.
Insomma, alla fine lui alza le spalle, guarda lei, guarda me e mi dice "Boh, non so che cavolo è successo, prof", fa un cenno con la mano e senza aspettare nessun cenno da parte nostra dice "torno in aula".
Io guardo L. e lei mi sorride dicendo "G. è un ragazzo in gamba, molto collaborativo".

Insomma, mi sto letteralmente cagando addosso, non perchè ho paura che possa accadermi qualcosa di "fisico", solo perchè sento molto (troppo) le mie responsabilità.

Ma così è, che mi piaccia o no.
Chissà che poi non venda la mia parte societaria per fare l'insegnante a tempo pieno.

uhm....


maumaicomeieri @ maggio 04, 2007 06:07 | commenti: commenti (12)(popup)

La Parrucchiera

Archiviato il mercoledì, 25 aprile 2007 in: musica, elucubrazioni
So I put my arms around you around you
And I know that I'll be living soon

Sono molte le canzoni che mi provocano la ormai conosciuta "pelled'ocadiffusa", ma l'effetto che questa straziante frase provoca sul mio sistema nervoso è molto più incisivo; inizio a piangere profusamente manco fossi un'anonima madonna di creta in attesa dei 15 minuti di celebrità.

Questa canzone è legata ad un ricordo incancellabile.

La mattina del 21 agosto 2003, mentre riposavo nel mio lettino nei sotterranei del villaggio turistico in cui lavoravo, completamente preso da un sogno in cui una persona molto cara mi faceva delle raccomandazioni su quale reazione avrei dovuto avere appena mi fosse giunta una notizia (senza specificare quale), bussarono alla mia porta.
Mi svegliai e chiedendo "chi è", automaticamente aprii la porta e mi trovai davanti la mia collega-amica-pseudomamma Gianna.
Non c'era bisogno di parlare per capire cosa fosse successo, ma chiesi lo stesso
- Ciao Gianna, cosa c'è?
- Ciao Mauri...è successo, fatti forza...ha chiamato tua sorella 10 minuti fa
- Grazie Gianna...cosa devo fare?
- Fai quello che ti senti...se vuoi ti fai una doccia, e poi vieni su, se hai voglia ... o se vuoi stare da solo, fai pure...io vado a mettere su la caffettiera...
La notizia della morte di mio padre non mi coglieva per nulla impreparato; sapevo che le sue condizioni erano ormai gravi, tanto che mia sorella mi aveva raccomandato di partire appena possibile.
Avevo fatto i biglietti per il lunedì, ma mio padre (imprevedibile come sempre) aveva deciso di andarsene prima.

Seguii il consiglio di Gianna.
Mi sedetti sul letto, gambe incrociate, senza riuscire a piangere, senza riuscire a pensare a nient'altro se non a "bastardo, non ti sei fatto salutare".
Agendo come un automa mi misi a rovistare tra  i cd, estraendone uno di Elisa.
Schiacciando sul tasto skip, arrivai a sentire il pianoforte di inizio canzone e, seduto sul letto ascoltai quella canzone per non so quante volte, con le lacrime che mi bagnavano la maglietta e la tristezza consapevole che mio papà non l'avrei mai più abbracciato.

Il post voleva essere un resoconto del concerto di Elisa al Pala Isozaki, ma oggi va così...
maumaicomeieri @ aprile 25, 2007 00:36 | commenti: commenti (6)(popup)

Di MuliniBianchi e d'Altri dèmoni.

Archiviato il martedì, 17 aprile 2007 in: musica, elucubrazioni
Comincio con il dire che il mio momento dark in gioventù, nonostante fosse maggiormente esplicitato nell'atteggiamento et vestiario et orpellerie, lo è stato molto meno musicalmente (in tutta sincerità mi sfasciavo di SexPistols e Clash e CCCP e altre "schifezze" varie ed eventuali).
Quindi, pur avendo due cassette dei Dead Can Dance, posso dire di non conoscerli affatto.
Nè tantomeno conosco la Madamina Gerrard, nonostante un pezzimportante della mia non più giovine vita mi avesse fornito dei file ascoltabili della suddetta artista.
Ma, detto tra noi, dopo 2barra3 brani, producevo latte dalle ginocchia come solo le migliori vacche frisone sanno fare. Ma loro lo fanno da mammelle uopamente nate.
Quindi, diciamo che ignorantemente della SignoraCheSiDicevaCapaceDiFarBallareIMorti (...), ne ignoravo completamente la produzione musicale (uniche due definizioni per me possibili : quella dello spot del MulinoBianco, quella dello SpotTelecom - ma non è un uomo? - Nu!).

Comunque, ghiotta occasione per serata di riposo e per gita a Milano...ogni tanto cambiare smog dicono faccia bene alla salute.

Che dire...mi aspettavo una smunta fantasma con capelli radi e invece mi compare sul palco un "donnone" tutt'altro che smunto -la prima immagine che mi viene in mente è Ivana Trump, ma più elegante, molto più elegante, esageratamente più elegante-; non saprei citarvi neanche mezzo brano perchè, complice il sonno che mi attanagliava il cervello, ammetto di essermi molto concentrato più di una volta, tanto da perdere quasi i sensi.

Ma assicuro che mi è piaciata tanto, anche se so che i file(s)ascoltabili, resteranno tali.

Sicuramente più emotivamente intenso per tutta una serie di motivi, la mia presenza al SuluTur di (Zio)Mario Venuti.
Non c'è niente da fare...mi è così poco simpatico come uomo quanto lo apprezzo come artista; le cose ormai viaggiano di pari passo!
E ogni volta mi presto al teatrino "cifacciamounafotoinsieme", per vedere se casualmente mi riconosce.
Niente.
Ogni volta sono un benemerito sconosciuto.
Ma se ne avessi la possibilità andrei a risentirlo, veramente.

E per chi non sapesse di quale canzone della Gerrard stessi parlando, eccovi un video tratto da Final Fantasy...(anche se la canzone fa parte della colonna sonora de "Il Gladiatore"...)
maumaicomeieri @ aprile 17, 2007 06:41 | commenti: commenti (8)(popup)

Help On Line

Archiviato il giovedì, 12 aprile 2007 in: elucubrazioni, amici
Sono un maniAco della disinformazione tecnica.

Mi spiego :
se compro un telefonino, la prima cosa che faccio è accenderlo e frugare nelle funzioni, buttando il libretto di istruzioni nel primo cassetto che mi capita a tiro.
Per poi scoprire dopo mesi che se premevo 123ScrollTab contemporaneamente recitando un mantra indiano, lo stesso produceva un'immagine olografica di Paola&Chiara che cantano Kamasutra.

Niente, è più forte di me, sono un fanatico dell'empirismo!

Per questo riesco a fare cose sul mio pc che poi non riesco a riportare agli altri...mi piace scoprire le cose con la logica, non leggendo un banale libretto d'istruzioni.

Tzè.

Però, ora abbisogno d'aiuto.

Ovvero :
Come razzo faccio a inserire i video di TuTubi sul blog?
Come ruzzolo faccio a inserire cose nel mio templeit (tipo un simpatico personalizzato animaletto)?

Chi m'aiuta?

Però...
Non scrivetemelo troppo difficile, che qui è pieno di cassetti.
maumaicomeieri @ aprile 12, 2007 09:16 | commenti: commenti (4)(popup)

Re C'è 'n Sioni

Archiviato il sabato, 24 febbraio 2007 in: musica, libri, cinema, elucubrazioni
venerdì all'insegna della cultura popolare.
quindi, perchè non dire quello che ne penso?
(ribadisco, il bloggèmmioecenefaccioquellochemipare)


Evento disco:
lo aspettavo da anni.
lo ammiro da sempre, nonostante la sua attività di scribacchino per dubbi personaggi della musicalità italiana - leggasi autore per Meneguzzi-
E' uscito il nuovo album di Rosario Di Bella


A parte il nuovo look con cappello e baffetto, il rosario si rivela quello di sempre, forse più quello di una volta.
Infatti, al primo ascolto, tutto piace ma nulla colpisce particolarmente (come invece mi fulminarono I Miei Amici e La Casa Del Pazzo);  per ora lo considero un disco gradevole, riservandomi di dirvi quando entrerò in estasi all'ascolto.



Acquisto a scatola semichiusa :

spinto da un singolo che lascia presumere una buona produzione musicale, il disco conferma l'ipotesi.
peccato che il mercato discografico funzioni per émuli.
dopo le americane schiere di cristineaghilere e britnispiars, ecco i fragorosi emuli dei negramaro.
voce simile, musiche e testi simili.
resta un bel dischetto.
peccato, però.




infine, attratto dalla curiosità sul cast e dalla regia:


Nell' ordine
Ambra Angiolini - bellissima, davvero stupenda come donna e non male nella parte assegnatale
Luca Argentero - finiti i fasti del Grande fratello, passato da Sky, il Luca quasi concittadino (è di Moncalieri) dimostra di non essere male neanche lui
Filippo Timi - poco partecipe, purtroppo. lo guardavo e mi tornavano in mente i racconti del suo libro tutt'al più muoio, che consigliai e consiglio.
Pierfrancesco Favino - bravo bravo bravo
Serra Yilmaz - beh, che devo dire. io la vorrei come migliore amica, e non riesco a vederla al di là dei personaggi che interpreta, che poi è più o meno sempre lo stesso. la adoro.
Margherita Buy - eh, al solito
Stefano Accorsi - ma ai francesi non gli piace, questo ?
Isabella Ferrari - finalmente è tornata alla gioventù...guardate il film e poi vedremo se ci siamo capiti.
Ennio Fantastichini - bravo...memorabile una battuta su tutte :
    LS - ma anche lei è come loro?
    EF - in che senso?
    LS - come dire....gay...   
    EF - no no no. io sono frocio.
    LS - ah...ma...non è la stessa cosa?
    EF - sì, ma io sono uno all'antica.


inoltre devo arrendermi all'evidenza che la Cettina di un medico in famiglia è un'attrice davvero molto brava. Lunetta Savino continua anche nel cinema (come in tv) a stupirmi; non ha rinunciato ad essere legata al ruolo della sguattera di Banfi e moglie di Francesco Salvi, senza continuare a blaterare "adesso vorrei fare altro" come la maggior parte degli attor(ucol)i legati alle Fikscion.
un cameo eccezionale.

nel complesso il film non è male, ma c'è qualcosa che non mi convince nello svolgersi della storia ... secondo me c'è qualche buco nella sceneggiature, e la mancata "mano calcata" su alcuni aspetti. la storia scorre via, intensa, ma si ha sempre l'impressione che ...

Buona visione.
maumaicomeieri @ febbraio 24, 2007 11:22 | commenti: commenti (7)(popup)

non si cAmbia (post a tempo determinato)

Archiviato il sabato, 17 febbraio 2007 in: elucubrazioni, sick sad world, amici
- non capisco perchè
- beh, non è una novità
- sempre il tuo proverbiale sarcasmo...
- gne gne gne...sa, vuoi scendere da questa macchina o devo chiamare un valletto che ti apra la porta?
- aspetta, ancora devo dirti delle cose
- ...
- ...
- ...
- ...
- eh.
- eh cosa
- eh, che mi devi dire?
- aspetta, non mi mettere fretta!!
- no, tranquillo, come cantava il nero grasso con la tromba uievolldetaimsindeuord
- era louis armstrong... perchè dici continuamente stupidaggini, non sei così idiota quanto vuoi far credere di essere
- senti ora chiudi gli occhi e espirainspira, espirainspira ... ora ... dimmi le cose che non mi hai detto
- perchè guardi per terra?
- forse trovo la bottiglia con il biglietto
- ...
- dai, scherzi a parte, cosa mi devi dire
- niente.
- ....no...spero tu stia scherzando...io perdo tempo e benzina perchè non so se te ne sei accorto ma la macchina è accesa e consideriamo anche che c'è lo sciopero dei benzinai quindi se finisco la benzina sono fritto e aspetto che tu riesca ad esprimere dei concetti facendo connettere le sinapsi, e ora mi vieni fuori che non mi devi dire niente?
- no, è che non so ...
- che in fondo  la stessa cosa. se non sai che cosa dovevi dirmi, perchè siamo ancora qui? VALLEEEEEEEETTO!
- è che non trovo il coraggio di dirtelo...
- prendo il forcipe?
- dai....è una cosa seria...
- ok, dai, fatti una domanda e datti una risposta, così poi andiamo via felici
- ma nella tua vita riesci mai ad essere serio?
- mi capita, ma poi rinsavisco
- forse è questo che mi piace di te, che riesci a prendere le cose alla leggera
- ....
- forse per questo siamo amici, perchè spesso ho bisogno di capire che si può vivere sereni. non felici, ma sereni...tu sei felice?
- ....
- me lo chiedo spesso, se sei felice. io non lo sono, ma quando siamo insieme sto bene, e questa cosa mi solleva
- io non me lo chiedo mai, ho passato troppo tempo in paranoia. direi che prendo le cose così come sono.  life is moments, this is one. tutto qui. non chiedo niente di più di quello che riesco ad ottenere, e cerco di farmi bastare questo.
- e io ti basto?
- che domanda è?
- no ,vorrei capire ...
- anche io vorrei capire dove vuoi andare a parare...forse sono troppo poco sensibile, o forse troppo egocentrico, ma giuro che non riesco a capire cosa vorresti dirmi
- ma dai, niente, scherzavo
- ....
- davvero, era una stupidaggine
- vabbeh, se lo dici tu...
- allora ci sentiamo per domani sera?
- va bene
- ciao, fai da bravo
- aspetta un attimo
- cosa???
- VALLEEEEETTOOO
maumaicomeieri @ febbraio 17, 2007 22:48 | commenti: commenti (9)(popup)

welcome bAck

Archiviato il giovedì, 15 febbraio 2007 in: elucubrazioni
Che se non me lo scrivo io....
(non è vero, volevo solo fare un pò la vittima)

Potrei scrivere un libro intitolato "i 5 giorni che ti cambiano la vita - pensieri tardoadolescenziali di un uomo sulla linea degli anta".
Probabilmente diventerebbe un manuale quotato, una sorta di Lonely Planet delle frustrazioni di tutti i 37enni insoddisfatti.

Era il 1992. L. era stata a Londra per qualche anno, di S. non ricordo ma parlava bene inglese. Io e V. eravamo neofiti.
Io perchè troppo giovane (e tonto) per aver vissuto un'esperienza del genere, lei perchè usciva da una storia sicula di amore violento che le aveva negato di vivere qualsiasi cosa, da quando aveva 15 anni (e per nove lunghi anni).

Ricordo la paura dei primi due giorni:mi mancava continuamente un riferimento, mi mancava una scritta amica che potessi capire al volo, non capivo la città, non capivo i trasporti...
L'unica persona che capivo era il mio padrone di casa.
Era  indiano.

Dopo 4 giorni trovai lavoro da una persona che aveva dei cab, un libanese di nome Abhid; ex rappresentante di abbigliamento, era dovuto scappare dal suo paese per motivi politici, approdando nella migliore location per chiunque volesse fuggire.

Iniziai a camminare per Londra per lavoro (umile volantinaggio), iniziando a conoscere la città, a scoprirne i ritmi, i modi, le non abitudini.
Mi rimasero impresse:
- la vastità delle razze presenti
- un punk che girava in Oxford Street a braccetto con una simpatica vecchina
- un uomo di colore vestito molto elegante
- il fatto che i londinesi fossero atermici (coppia : lei con il montone, lui con la T-shirt)
- il costante odore di cucina che c'era ovunque
- il marmite e i baked beans
- il fatto che appena facessi qualcosa fuori dalla loro ordinarietà si venisse subito accusati con "hey italiano"

Sono passati 14 anni e qualche mese; non mi sembra cambiato nulla.
Londra continua ad essere la stessa città cosmopolita di un tempo, si continuano a vedere le stesse cose di allora, ma oggi sono cose che anche da noi sono diventate abituali.
Cosa mi rimane impresso di Londra:
- il fatto che i londinesi fcontinuino ad essere atermici
- il costante odore di cucina che continua ad esserci ovunque, ma  a volte non esageratamente sgradevole
- soho che non è più Soho
- un homeless di colore che mi ha raccontato la sua vita nel tempo intercorso dalla mezzanotte alle due in una piovosa nottata davanti a Victoria Station
- che ormai nei bar fanno un caffè che è più buono di quello italiano (macchine de La Cimbali, miscela Lavazza, molto spesso)
- che, contrariamente al 1992, oggi a Londra mi ci trasferirei.

E lo dico persulserio.

mAu


(questo post è stato scritto in due tranche, quindi fa schifo. nella prima parte ero ispirato, ma oggi è una giornata di merda. probabile che subisca variazioni, più in la.il post, non io. almeno credo.)

Postilla successiva:

in un negozio di Londra ho trovato questo:

giuro che avrei voluto acquistarlo, ma me ne è mancato il coraggio.
maumaicomeieri @ febbraio 15, 2007 17:54 | commenti: commenti (9)(popup)

cAmbio lavoro

Archiviato il sabato, 03 febbraio 2007 in: elucubrazioni, sick sad world
Ma solo se la Signorina in questione, che ha inviato CV alla mia attenzione, riesce a trovare un lavoro con le caratteristiche da Lei richieste:

Lavoro desiderato
    Desideri cambiare lavoro: Non specialmente
    Profilo professionale: Commerciale - Vendite / Turismo - Ristorazione / Segreteria - Servizi generali / Editoria - Giornalismo / Commercio al dettaglio - Grande distribuzione
    Motivi e obiettivi: Spero di trovare un'occupazione stabile nel settore museale, ma anche come impiegata in aziende o come commessa in negozi
    Stipendio minimo: 12000 EUR Netti / mese
    Stipendio desiderato: 24000 EUR Netti / mese
    Disponibilità per lavorare: Inmediatamente (e te credo!!)
    Disponibilità a cambiare residenza: Indifferente (come sopra)
    Destinazione: [Piemonte] Torino 
    Disponibilità per viaggiare: Scarsa (bah, potrebbe sempre venire in elicottero...)

Beh, che dite, la chiamo per un colloquio?
maumaicomeieri @ febbraio 03, 2007 14:30 | commenti: commenti (15)(popup)

SeparAti alla nascita

Archiviato il venerdì, 02 febbraio 2007 in: elucubrazioni, sick sad world
Mi ricordava qualcuno...

La signora in questione mi ricordava qualcuno....

Mi sono scervellato.
Poi ho scoperto CHI mi ricordava.

mAu
maumaicomeieri @ febbraio 02, 2007 18:19 | commenti: commenti (7)(popup)

Una bella dormitA sana tutti i mali

Archiviato il giovedì, 01 febbraio 2007 in: elucubrazioni, sick sad world
Tentava di leggere le notizie sul giornale, ma il tremolio dell'autobus non gli permetteva di mettere a fuoco le lettere stampate.
- 'sti cazzo di sanpietrini

pensava, senza rendersi conto che evidentemente non era i rollìo del 4 a non permettergli di leggere, quanto la mezza bottiglia di coca buton scolata a casa di F .

- dai, ci facciamo un goccetto?
questa era la frase di inizio giornata.
una semplice camicia di cotone da uomo buttata inavvertitamente sulle spalle, una maglietta bianca sotto, un paio di jeans sdruciti, i capelli raccolti.
F è così, bellissima senza curarsi, la E larga milanese
 fa impazzire.
-ok, ma non posso bere troppo che tra un pò ho un appuntamento importante
-ancora con l'analista? G, lascia stare, non ne vale la pena...le tue turbe sono assolutamente normali..sigarEtta?


- cacchio, ci mancava l'incidente
l'autobus era bloccato in mezzo alla strada.
una signora discute animatamente con un vigile e un extracomunitario e due macchine bloccavano la via.
sembra che si stiano baciando, sono così tenere.
che carine...
-perchè ride? le sembro ridicolo?
l'uomo di fronte a lui lo guardava da dietro gli occhiali, la faccia leggermente piegata in avanti, le sopracciglia che convergevano al centro, la fronte aggrottata.
- come scusi?
- sì, l'ho vista che ridacchiava, pensa che sia stupido? è davvero incredibile...
- stavo guardando fuori dal finestrino e ho sorriso perchè...
- certo, una giustificazione continua...che brutta generazione, a trentanni siete ancora dei bambini e vi divertite a giudicare gli altri pensando di potervelo permettere, ma ci arriverà anche lei alla mia età, sa?

- è quello che dice sempre mia madre "guarda che ci arriverai anche tu alla mia età"
F è seduta sul divano, i piedi scalzi incrociati, il bicchiere in una mano e la canna spenta nell'altra.
riesce ad imitare la voce della madre perfettamente, la voce da vecchia arpìa che ha la signora M, figlia della guerra e di una generazione che, secondo F,
- ha perso troppo tempo a lavorare e fare figli e non si è goduta niente
- beh, cerca di capirla . sei andata via da milano che eri una ragazzina, te ne sei venuta qui a cercare lavoro. quanti anni avevi quando sei arrivata qui?
- diciottemmEzzo, non ero una ragazzina
- secondo lo stato no, ma per la tua mamma lo sarai sempre. pensa che mia madre
- eddai, pure tu con sta storia! a volte penso che tu sia uscito direttamente dal dopoguerra, tanto sei antico.
dì, ti chiamerai mica Bonaventura, di cognome
F ride a crepapelle.
la guardo come guardo il mio analista, entrambi non riescono a prendermi sul serio, tanto che anche io fatico a capire se le cose che mi escono dalla bocca siano frutto del mio cervello o solo delle convinzioni che mi mettono in testa gli altri
- F, non sei per un cazzo simpatica
- qui comincia l'avventuraaaa....te la ricordi la canzoncina?
- sì, me la ricordo, F piantala, non è divertente
- dai, tira fuori l'assegno da unmilione
mentre lo dice mi accarezza i capelli, ma ormai mi sono irrigidito, non reggo più
-un milioncinotondotondo per la tua a
michetta
- F dai, basta
mi pulsano le vene in testa, la testa sta per esplodere.
F mi guarda dal basso mentre mi alzo
- dai, non andare via, signor Bonaventura, adesso prendo il grammofono e ci ascoltiamo i tulipani delle sorelle Lescano...parlano d'amooooore

- ma non sono più capaci a provarlo l'amore. si prendono e si lasciano peggio dei cani. ah, se avessero vissuto quello che abbiamo vissuto noi
la signora in piedi piena di borse della spesa fatta a Porta Palazzo annuisce roteando gli occhi
guardo impietrito la scena che aveva scatenato una mia risatina. dovrei sentirmi in colpa?
- guardi che insisto che non ridevo di lei
- certo, tanto con le scuse pensate di risolvere tutto, perchè la vita VOI l'avete avuta semplice

il pulsante rosso, lo premo.
mi alzo e scendo di corsa, mentre il signore sull'autobus continua a lamentarsi e la signora delle borse mi fotte il posto in un battibaleno, continuando ad annuire manco fosse una bambola a molla.

respira forte con il naso respira profondo con il naso riempi i polmoni che ti sta venendo una crisi d'ansia cazzo cazzo
- PORCA TROIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
urlo e lo stomaco si svuota

- cazzo ti urli, ti sei rincoglionito? sono le dieciemmEzza, siamo in un palazzo, pirla!
F si è alzata e mi sta di fronte, il bicchiere in una mano, la canna che nel frattempo si è accesa e fuma
- hai sempre queste reazioni? dai, adesso ti faccio un massaggino e vedrai...
non so cosa avrei dovuto vedere, ma la sua faccia si è trasformata nell'urlo di munch
-ma noooooooo, cara, non fare quell'espressione.
sai che quel quadro l'hanno rubato?
no, ma tu non ti interessi di arte è roba da vecchi
è strano vedere una persona che non riesce a respirare. all'inizio apre la bocca e strabuzza gli occhi, poi cerca di liberarsi da quello che blocca il flusso d'aria, se non ci riesce inizia a dimenarsi e tentare di strappare, tirare, deglutire.
F mi piantava le unghie nella carne
- cazzo F, mi fai male
il suo colore stava cambiando, fortuna che le pestavo i piedi, sennò mi avrebbe sicuramente preso a calci
quand'ero bambino una mia amichetta aveva iniziato a chiamarmi bombolo, perchè ero rubicondo, la gioia della mamma.
F strabuzza gli occhi, e un rivolo di saliva esce dalla bocca
- ho fatto una settimana in casa, senza tv e con un medico che veniva a visitarmi tutti i giorni. solo perchè mi avevano interrotto mentre le ficcavo in bocca una barbie.
gliel'avevo detto che doveva finirla, ma non mi ascoltava.
piano piano la tensione si affievolisce, il bicchiere e la canna sono caduti da un pezzo.
- non puoi addormentarti così, ti sto raccontando delle cose importanti CAZZO!

niente da fare, è stanca.
mentre lei dorme io mi bevo un pò di coca buton. non è l'alcolico che preferisco, ma F si ostina a comprare solo questo.

F non è una brava padrona di casa, proprio per niente.
Dopo un quarto d'ora e mezza bottiglia di coca buton esco di casa, chè lei se la dorme ancora.
- ciao cara, me ne vado
cacchio, non ha una bella cera, però.
ma, come dice mia nonna, una bella dormita risolve tutti i mali.

-sì, una bella dormita, è quello che ci vuole
sono piegato in due, ansante. la crisi è passata ma mi sento spossato.
Decido di non prendere l'autobus, voglio evitare qualsiasi incontro.
E poi ho l'appuntamento dall'analista, se trovo un altro incidente sono fottuto.
Sì meglio vada a piedi.

E quando finisco chiamo F, vediamo se stasera ha voglia di andare al cinema.



maumaicomeieri @ febbraio 01, 2007 16:21 | commenti: commenti (5)(popup)

Bargino

Archiviato il lunedì, 29 gennaio 2007 in: elucubrazioni
Era conosciuto come Bargino.
Non ho mai capito il motivo per cui lo chiamassero così; ricordo che quand'ero piccolo ero convinto fosse il nome di un volatile, una specie di cardellino o cose così.
Era alto scuro e curvo su se stesso, e girava con una giacca marrone che sarebbe stata in piedi da sola, i pantaloni verdi luridi, i mocassini e un cappello calcato sulla testa.
Ricordo che i miei amici scappavano urlanti, quando lo vedevano, perchè di lui si raccontavano storie raccapriccianti.

Elena diceva che sua mamma le aveva raccontato che Bargino era un professore delle medie, e che picchiava i bambini con la cinghia, e che era diventato così perchè i genitori, stufi delle botte ai bambini, lo avevano aspettato vicino a casa sua e lo volevano ammazzare di botte. Invece l'avevano solo fatto diventare scemo.
Robertino invece diceva che Bagino era nato strano e i suoi l'avevano mandato in collegio e poi l'avevano cacciato anche da li perchè era strano e poi non parlava mai e una volta aveva cercato di rapire un bambino.

Ci credo che scappavamo, quando arrivava.

Lo ricordo; avanzava guardando attentamente per terra come se pensasse di trovare chissà che, e la strada davanti a lui si svuotava.
Per noi era diventato una specie di passatempo, un gioco .
Speravamo che arrivasse, e quando arrivava ci mettevamo ad urlare e scappavamo, sparpagliandoci.
Ci ritrovavamo dopo qualche minuto, ognuno con la propria versione dei fatti
- Mi è venuto dietro
- Mi ha quasi preso
- Mi guardava con degli occhi strani
- Aveva una mano insanguinata
- Aveva un coltello in mano
Eravamo eccitati e terrorizzati.

Quando iniziai a dover dimostrare di essere uomo (verso i 10 anni), iniziarono le sfide con gli amici, di fronte a bambine assolutamente disinteressate:
- se hai coraggio, fai il giro dei garage di notte
- se hai coraggio, entra nella cantina di R.M. senza accendere la luce
tutte sfide legate al buio e alla paura.

Una volta dovetti affrontare le ingiurie di un amichetto, che mi dava del codardo perchè non volevo che si buttassero i petardi sui gatti.
A quel punto lanciai la sfida:
- dai, vediamo chi è più coraggioso...dimmi di fare la cosa più terrificante che ti viene in mente e io la farò.
Quella serpe di Mario se la studiò bene
- Cerchiamo Bargino, e quando arriva tu stai fermo e aspetti che ti venga incontro.
Non potevo dire di no.

L'occasione capitò lo stesso pomeriggio.

Eravamo seduto sotto il portone di Loredana, a parlare di cose da maschi, mentre le femmine giocavano con le barbi.
Il primo ad accorgersi di Bargino fui io, ma feci finta di niente.
Robertino lo vide e lo disse nell'orecchio a Mario.
- Oh, arriva Bargino. Tu devi aspettarlo qui

Mi alzai e mi misi in mezzo alla strada.
Ricordo la paura che mi bloccava le gambe, la bocca asciutta, la pelle d'oca sulla nuca, ricordo questo vecchio che avanzava tenendo gli occhi per terra.
I miei amici scapparono a nascondersi dietro le macchine e i muretti e i pochi alberi che allora c'erano.
Bargino avanzava verso di me, il cappello calcato in testa, la giacca marrone, i pantaloni verdi luridi, i mocassini marroni.
Avevo il cuore che batteva a mille, sudavo. Avevo voglia di piangere e di correre a casa da mia mamma.
Ancora un passo.

Tra dieci passi arriva.

Elena mi grida VATTENE!
Mario le da un pugno.
Robertino ride.

Io sono lì, impietrito, con una mano in tasca per darmi il tono da duro, anche se in realtà sto stringendo il pugno così forte che quasi mi infilo le unghie nella carne.

Cinque passi.

Ora quasi non ci vedo ho gli occhi pieni di lacrime ma non posso scappare non devo piangere non devo piangere non posso urlare non devo piangere.
Se mi tocca gli do un calcio nelle palle.

Un passo da me.

Ormai non lo ved più che gli occhi sono pieni di lacrime di paura.

Bargino vede un ostacolo.
Si ferma, gli occhi puntati per terra.
Poi alza la faccia e mi guarda.
Apre la bocca in una smorfia, mi sembra che ha le zanne al posto dei denti.

- perchè piangi?
Scoppio in singhiozzi, la sua voce ha rotto un momento che era diventato un incubo ad occhi aperti.
Piango a dirotto, non credo di avere mai lacrimato così tanto.

Lui si inginocchia e mi porge il suo fazzoletto di stoffa, piegato e pulito.
- dai, che ti è successo?

Non riesco a parlare, continuo a lacrimare silenziosamente e lo fisso, pensando che da un momento all'altro possa tirare fuori un coltello e ficcarmelo in pancia.

Ma il suo viso è sorridente, e non ha le zanne, ma solo qualche dente di metallo.
- puoi dire ai tuoi amici che ti ho fatto paura, ma hai resistito
e così dicendo sai alza di scatto si gira verso gli altri e urla BUH!

Elena urla MAMMMAAAAAA e con Robertino scappano verso il portone di casa, Mario resta impietrito e poi inizia a correre e inciampa e cade e tutti gli altri gli vanno dietro.

Io sono lì, a guardare Bargino.
La bocca aperta, la faccia bagnata dalle lacrime e gli occhi irritati.
Lui si inginocchia e con il fazzoletto mi asciuga gli occhi
- sei stato coraggioso, ma non farlo più. io sono buono, sono solo senza casa e senza lavoro. ma ci sono anche persone cattive e devi fare attenzione.

Tira fuori dalla tasca un cicles Caccia Grossa, con la carta un pò aperta come se fosse già stato scartato.
- prendilo. se non vuoi mangiarlo buttalo, ma controlla che nella carta non ci sia il leone, che al tabaccaio te ne danno cinque nuovi, se trovi il leone.

Si alza, e riparte con la sua andatura incerta e i suoi pantaloni zozzi e la giacca marrone e il cappello calato.

Inutile dire che nella carta il leone non c'era.
Ma non mi importava.

maumaicomeieri @ gennaio 29, 2007 19:16 | commenti: commenti (12)(popup)

SchiAvi del biscione

Archiviato il domenica, 28 gennaio 2007 in: elucubrazioni, sick sad world, comunista


Domenica mattina: con la mia guanciasinistra modello Ciop (risultato di un piccolo intervento chirurgico per salvare un molare che tenta il suicidio da un pò), borsa del ghiaccio nella mano sinistra e orpello fintodecisionale - leggasi telecomando - nella mano destra, mi accingo allo zapping mattutino (ndm : adoro guardare un pò di tv la domenica mattina, perdendomi tra programmi tv che parlano di programmi tv, tra predicatori cattolici e televendite).

Càpito su Canale5 dove un presunto giornalista parla con Cicchitto (squillino le trombe azzurre).
Il programma si chiama Superpartes e dal titolo si dovrebbe desumere la non partecipazione politica del conduttore, che si limiterà ad una mera descrizione dei fatti.
Il conduttore è un irsuto signore sulla 50inaeoltre, del quale non sono riuscito a reperire notizia, ne' nome.

Ora, siamo d'accordo sul fatto che ognuno è libero di esprimere la propria opinione, ma che almeno la esprima SFACCIATAMENTE, ovvero, chiamate questo programma "cosa non fa la sinistra" oppure "distruggiamo il governo" o anche un meno smaccatamente allusivo "noi stiamo con i buoni", ma non SuperPartes, che esprime la volontà di essere al di sopra delle opinioni delle parti, di non esprimere un parere ma tentare il più possibile di fare analizzare i fatti (repetita iuvant).

Perchè, durante l'intervista a Cicchitto una delle domande che provoca una risposta fiume dell'"onorevole" é:
 "On Cicchitto, perchè quest'accanimento del governo sulla legge elettorale?"
E la risposta è ovvia, riassunta in :
perchè vogliono distrarre l'attenzione della gente dalle cose importanti, perchè NORMALMENTE LA LEGGE ELETTORALE
SI DISCUTE A FINE LEGISLATURA...

Mi fermo.

(intanto il ghiaccio sulla faccia è premuto forte, tanto che la guancia ha raggiunto la temperatura di un iceberg)

Allora...vogliamo criticare il governo?
Parliamo delle liberalizzazioni, della finanziaria, dell'intervento in Iraq, della base di Vicenza...
Che cazzo me ne frega della legge elettorale, adesso??
Cioè, mi interessa che si trovi UN metodo, ma rientra nel calderone dei provvedimenti, no?
Ora come ora non è una priorità, neanche per il governo...è UNA delle cose da fare, non la principale.

E ancora, perchè quando
fate vedere le immagini della sinistra durante l'intervista,  accade questo:
immagine 1 - GiulianAmato fuori da nonsoqualepalazzo, con la sigaretta in bocca
immagine 2-
GiulianAmato per strada che si ferma e accende una sigaretta
Immagine 3 - Convegno DS, con PierFassino che guarda nel vuoto, RomanProdi che mette a posto dei fogli
Immagine 4 - Seduta del Governo, con FabMussi che sbadiglia visibilmente

mentre per la destra* si mostra:
immagine 1 - convegno forzitalista con bandiere levate e inno in sottofondo
immagine 2 - SilSilvioBerlusconi con il maglioncino azzurro sulle spalle, in mezzo a bagno di folla, che visibilmente sorride a tutti

Me lo spieghi, il presunto giornalista.
Oppure il Sig. Rossella.
Oppure il Sig. PaoloDel Debbio, l'opinionista di "Secondo Voi"? (altro programma che consiglio a tutti).

Ribadisco che MI FATE SCHIFO!*°


*per il colore della parola "destra" ero indeciso tra nero e azzurro; poi ho visto una foto di Fini e mi è venuto spontaneo l'azzurro, sans souci!

*°  la visione della suddetta trasmissione si è limitata a meno di 4 minuti...

Fortunatamente avevo ancora da vedere il secondo atto de "La Meglio Gioventù"...
maumaicomeieri @ gennaio 28, 2007 15:52 | commenti: commenti (2)(popup)

F E R M I a M O L I

Archiviato il venerdì, 26 gennaio 2007 in: elucubrazioni, sick sad world, stampa

Come tutte le mattine, leggo "a scrocco" La Stampa (a scrocco de che, poi...).

Questa mattina, in prima pagina, una foto che sembra presa dalla pubblicità Nuvenia

Penso - Sarà forse l'ennesima prova dell'assorbente con le ali...

Invece la notizia riportata è la seguente "Manomette il paracadute alla rivale e si lancia con lei e il fidanzato " ... ok, un'altra puntata di questo triste mondo malato - direte voi-, che ci sarà mai da stupirsi?

A parte allegre disquisizioni sul tema (siamo sconvolti dal Albano e la Lecciso che si lasciano, ma quando ci parlano di eccidi in Israele sbuffiamo dicendo "maddaiancoooora?"), la cosa bellissima è l'articolo che segue, che vi propongo in versione integrale, sottolineando i passaggi salienti.


"La telecamera avvitata sul casco ha ripreso tutto, l'ultimo saluto al pilota prima di saltare dall'aereo, il braccio teso verso i tre compagni per completare la formazione a stella, la mano che armeggiava senza successo sul primo paracadute, la foga disperata del tentativo di far scattare il dispositivo di emergenza. Poi il volo a precipizio, terribile, quattromila metri di caduta a duecento all'ora, una manciata di secondi d'orrore prima dell'impatto. E il tonfo sordo che ha strappato la vita a Els Van Doren, 37 anni, proprietaria di una gioielleria, disintegratasi nella campagna fiamminga di Opglabbeek. Uccisa, almeno così ritengono gli inquirenti di Tongeren, dalla rivale in amore, giovane, carina, gelosa, disturbata e con una precisa vocazione all'omicidio.
Allora, signor giornalista, possiamo scrivere di una persona "disintegratasi"??? Che siamo, in un episodio di Star Trek?

E' un intreccio da feuilleton d'altri tempi, un delitto quasi perfetto perpetrato ad alta quota. Sino allo scorso fine settimana la polizia ha ritenuto che si trattasse di un incidente, drammatico quanto insolito. Ma proprio l'originalità dei fatti ha indotto a sospettare che la dinamica degli eventi non fosse quella apparsa nelle ricostruzioni iniziali. Troppo strano che nessun sistema di sicurezza abbia funzionato. I conti degli investigatori hanno cominciato a non tornare. Qualcuno deve essersi detto «Cherchez la femme». Alla fine l'hanno trovata.
Cherchez la femme??? Ma che s'è bevuto, questo??
 
Erano decollati il 18 novembre dal minuscolo aeroporto di Zwartberg, montagna nera, nome beffardo per una terra piatta come una tavola da stiro. Bella giornata, un sabato radioso per la stagione, una temperatura mite e un orizzonte terso che in Belgio è tutto meno che frequente. La Van Doren, sposata e madre di due figli, s'era imbarcata come altre volte con l'amica Els Clottemans, 22 anni, capelli corti rossi e pelle color latte, un fisico tonico e attraente.
Qui purtroppo non posso portare a dimostrazione la foto della Signa dal fisico tonico...forse è una traduzione dal fiammingo o dal vallone, dove tonico corrisponde a "dotata di bùdria".
 
Si conoscevano da tempo, condividevano il nome e la passione per il volo. Oltre che, si è venuto a sapere, la frequentazione di un giovanotto olandese che per ora si chiama soltanto Marcel. Un tipo intraprendente e senza eccessivi scrupoli, quest'ultimo. Da due anni aveva ammaliato la gioielliera, con la quale passava il sabato sera in un albergo di Eindhoven, nei Paesi Bassi, prima di tornare al campo di volo la domenica mattina. All'inizio del 2006, l'aitante Marcel aveva avviato una storia parallela con la Clottemans, alla quale dedicava il venerdì. Il meccanismo era sulla carta infallibile, e le due amanti sono rimaste per mesi all'oscuro dell'incrocio sentimentale. A un certo punto, però, la giovane Els deve aver intuito che la meno giovane Els era la terza protagonista di un triangolo amoroso. Così ha deciso di agire.
Beh, non è che facesse chissà che...semplicemente si trombava due donne, una delle quali era sposata (ma è la defunta, quindi anche se non si faceva scrupoli nei confonti del marito, ormai è diventata solo inconsapevole vittima)

In quel sabato fatale le due donne si sono lanciate come nulla fosse, nel blu che stava per dipingersi di rosso sangue. La Van Doren era tranquilla, non immaginava che la giovane Els fosse la sua antagonista. Ancora una scarica di adrenalina in volo - deve aver rimuginato - e poi un'altra notte di adulterio col bell'olandese. La prospettiva l'allettava, era felice e serena.
Ma tu che cazzo ne sai di quello che "rimuginava" (complimenti per l'uso della lingua italiana)?? E' un articolo di cronaca o un mio post sul mio blog????
 
La polizia ritiene che, prima del decollo, la Clottemans abbia manomesso i due paracaduti in un empito (pensavo ad un errore di stampa, invece è un sinonimo di impeto...) di rabbia, aveva l'esperienza e la tecnica per farlo. Els la gioielleria (la gioielliera?? scrivere il cognome gli faceva schifo??) s'è lanciata senza esitare. Pochi minuti più tardi il suo corpo giaceva senza vita in un campo poco distante dalla pista del decollo, informe e contorto, come schiacciato nella mano di un gigante.(no comment) La scorsa settimana la giovane Els è stata arrestata.
...omissis...
 La prima udienza del processo delle due Els (cioè? fanno il processo anche ad un cadavere?) è in programma a Tongeren il 16 febbraio. Michel Zeger, portavoce della procura della cittadina belga, afferma che la Clottemans «è la principale sospettata». Ritiene che «si possa parlare del delitto passionale». (ma dai...che acume!)
 
E ora, tenetevi forte, che viene un esempio di grande scrittura giornalistica:
 
Si attende il pubblico delle grandi occasioni, soprattutto per dar sfogo al macabro desiderio di vedere sul grande schermo la morte in diretta in un filmato che difficilmente apparirà su Youtube. In aula ci sarà anche Marcel, la chiave di un doppio tragico destino. Al funerale di Els la Gioielliera, mille persone hanno ascoltato il lamento della sorella della vittima. «Hai fatto il possibile per salvarti durante il tuo ultimo salto, ma qualcuno non ti voleva viva». Qualcuno. O qualcuna. Cherchez la femme.
 
MARCO ZATTERIN
CORRISPONDENTE DA BRUXELLES
 
 
Ora, lascio perdere l'accaduto in se (ovvero, una donna uccide la sua rivale in amore, premeditatamente e in maniera un attimino crudele)...quello su cui vorrei attirare l'attenzione è l'uso del linguaggio, la teatralità della descrizione, per poi giungere al rush finale del macabro desiderio di vedere sul grande schermo la morte in diretta in un filmato che difficilmente apparirà su Youtube .
Cioè, il caro Zatterin fa figurare come mostri le persone che, soggiogate dall'idiozia che impera sui mezzi di informazione, si comportano esattamente come Zatterin vorrebbe, per poter scrivere un altro articolo...
Allora, questo giornalismo MI FA SCHIFO!
Mi diverte quando parla di Paris Hilton che si fa Hollywood e dintorni, che Tom Cruise sposa quella scopa sul Lago di Bracciano con il rito di scientologi ma in realtà è finocchio, o quando parla di Kate Moss che si droga e poi smette epoi si droga e poi smette (e intanto, se apriamo QUALSIASI rivista, almeno una sua foto, la troviamo)...tutte cose di cui non me ne frega una benemerita sega!!!!
MI FA SCHIFO quando parla di un ragazzo che aveva qualche grammo di hashish in camera e viene tacciato di essere quasi un narcotrafficantecolombiano, mentre Lapo Elkann viene redento (ho letto una cosa aberrante...dice che aveva fatto UN USO SBAGLIATO delle droghe... come i medicinali, se sbagli la posologia poi finisci in coma).
 
Insomma Zatterin (e tutti i suoi cloni), smettetela di scrivere racconti e dateci le notizie.
Oppure fate uno O l'altro.
O anche l'uno E l'altro.
Ma in sedi separate e distinte.
mAu
maumaicomeieri @ gennaio 26, 2007 12:56 | commenti: commenti (4)(popup)

Vive Gondry!

Archiviato il martedì, 23 gennaio 2007 in: cinema, elucubrazioni

 

THE SCIENCE OF SLEEP

 

Questa volta i traduttori hanno operato meglio della precedente traduzione, quando Eternal Sunshine of the spotless mind, era stato ridotto ad un banalissimo Se mi lasci ti cancello (dopo i vari SeScappiTiSposo, SeAttraversiTiInvesto e amenità simili), riducendo l'attenzione del pubblico, che neppure la presenza di Jim Carrey, Kate Winslet, Elijah Wood e Kirsten Dunst erano riusciti a riacciuffare.
(Se ve lo siete persi, andatelo a ripescare)

Qui la storia è semplice, quasi inesistente.

Stephane è figlio di madre francese e padre messicano; alla morte del padre viene richiamato dal Messico (dove viveva con il padre) a Parigi, con la prospettiva di un lavoro "creativo". Stephane, infatti, è un disegnatore-inventore, ma più che altro un sognatore di professione. Non uno con la testa sulle nuvole, ma un vero professionista, uno che nei sogni medita su quello che accade e lo rielabora non sapientemente, arrivando nella realtà a compiere azioni che immagina in sogno.

La storia potrebbe sembrare banale ... incontra Stephanie, sua vicina di casa, della quale si innamora, e Stephanie si innamora di lui, dopo mille travagli.

Fine.

Titoli di coda.

Ma l'arte del sogno è tutt'altro che banale...la visionarietà rappresentata sullo schermo (la città di cartone, un rasoio elettrico che si anima e tanto altro), il personaggio di Stephane (che vive una realtà composta da parti uguali di realtà e sogno, non sapientemente dosate - un Bernal in piena grazia), il personaggio di Stephanie (una Charlotte Gainsbourg fenomenale, che riesce a risultare anche carina, nonostante obbiettivamente non lo sia affatto) e tutto il contorno, lo rendono un film molto gradevole, dove la piccola storia è contornata e farcita da elementi che, a conti fatti, non sono di contorno, ma sono l'essenza della storia, senza farla diventare solo un'eccesso di visionarietà.

Insomma, a me è piaciuto. Forse quanto ESOTSM (troppo lungo da scrivere).

mAu

Battuta Must :
Stephanie (guardando le mani di Stephane e le sue): Anche io ho le mani grandi..
Stephane : Allora hai anche il pene grande.
(sorriso, e passaggio alla frase successiva)

maumaicomeieri @ gennaio 23, 2007 17:23 | commenti: commenti (11)(popup)

GPS

Archiviato il sabato, 20 gennaio 2007 in: elucubrazioni, amici

sei sicuro?

ti dico che è qui, sai che ho buona memoria!

il problema è che ogni tanto ti parte l'ardisc

giàcche sei tanto bravo, dimmi la strada tu, no? sei sempre lì a rimbeccare su qualunque cosa

no, no. non posso toglierti la gioia di averlotrovatotuttodasolo. diventerà argomento di conversazione della prossima cena con gli amici, così tutti ti guarderanno con ammirazione.

perchè sei sempre così stronzo?

stronzo ? io ? non sia mai

cazzo, continui a farmi notare le cose che non vanno di me, le mie paranoie, i miei difetti

pensa che c'è gente che si fa pagare, io ti faccio consulenza a gratis

sì, ma quelli hanno studiato come fare

e io invece demolisco gratis il tuo ego, vuoi mettere la soddisfazione?

.......

arrivati!

che bravo! aspetta ...HEY, SIGNORA , FACCIA N'APPLAUSO AL MIO AMICO CHE TUTTO DA SOLO E' RIUSCITO A TROVARE IL NUMERO 38...GLIELO GIURO, HA FATTO TUTTO SENZA NAVIGATORE, PERCHE' CE L'HA NELLA MACCHINA MA NON FUNZIONA...ERA UN OPSCIONAL, POTEVA SCEGLIERE TRA QUELLO E IL TERZO SPECCHIETTO RETROVISORE...SIGNORA? SIGNOOOOOORA?

cretino. vedi, pure le sconosciute ti chiudono le finestre in faccia.

non ha chiuso la finestra, sta venendo ad aprire il portone. mi vuole a casa sua per una consulenza gratuita

cioè, una sconosciuta vorrebbe farsi psicanalizzare da te?? (risata)

no, è una consulenza per evitare di farsi fottere dai concessionari auto.

stronzo.

 

maumaicomeieri @ gennaio 20, 2007 19:57 | commenti: commenti (5)(popup)

Colosseo 20070119

Archiviato il sabato, 20 gennaio 2007 in: musica, elucubrazioni

Una canzone anniottanta recitava VideoKilledTheRadioStar.

Beh, non in questo caso. Nonostante sull'immagine costruisca molto, Gennaro Cosmo Parlato potrebbe godere di ampio successo anche radiofonico (per radio trasmettevano la sua Maledetta Primavera, oltre ad essere la voce che cantava il refrain de La Mia Parte Intollerante di Caparezza), e ,da tesimone diretto, posso dire che gestisce con grazia il palco, tra le canzoni delle "dive" italiane e le cover di qualche successo tutto stampo eighties.

Che poi, definirle cover è riduttivo; la rilettura dei brani è spettacolare e assolutamente atipico (ok, ci sono anche i nouvelle vague e qualchecosaorchestra), e Donatella della Rettore diventa un Sirtaki, l'Estate sta finendo dei Righeira Brothers riciccia fuori l'animo di canzone trista qual'è, A Lei della Oxa diventa un allegro country e via così.

Quindi non aspettatevi la solita Mina, Milva o Loretta Goggi.

E' tutto un tripudio di Donatelle, Loredane, Viole, Gianne.

Il nostro "Markettaro" si esibisce accompagnato sul palco da tre cantanti lirici, una band di tutto rispetto (contrabbasso, percussioni, chitarra, fiati, tastiera) e le bambole, un simpatico trio di travestiti (anche loro cantanti/attori di tutto rispetto) che fanno da trait d'union tra le canzoni.

Unica nota di demerito, la poca partecipazione del Gennaro alla piccola commedia degli equivoci che si sviluppa sul palco (il nostro Rino è molto simpatico e affabile, e molto partenopeo...un pò di partecipazione non guasterebbe).

Insomma, che ve devo dì... un clap clap al GCP, che è riuscito a non essere banale.

(piesse : l'anno scorso vidi i ConiglioViola, che fanno progetto similare, più votato all'elettronica e al video, ma non ebbero la stessa presa)   

Consiglio d'acquisto : Che Cosa C'é di Strano ? (2005 - Venus Distribuzione)

 

maumaicomeieri @ gennaio 20, 2007 17:20 | commenti: commenti (1)(popup)

cAsomai

Archiviato il mercoledì, 17 gennaio 2007 in: elucubrazioni
Casomai fossi tu a leggere il mio blog.
Casomai fossi tu a giudicare quello che scrivo.
Casomai non avessi parole da vomitarti addosso.
Casomi non sapessi che metterti.
Casomai pensassi di essere fuori di testa.
Casomai ti facessi una domanda e ti dessi una risposta, sappi che è sbagliata (citato citandis),
Tornerò, con nuove mirabolanti avventure.

(ho giusto una storiella che mi frulla nel cervelletto)
maumaicomeieri @ gennaio 17, 2007 00:50 | commenti: commenti (4)(popup)

31 dicembre 2006

Archiviato il sabato, 30 dicembre 2006 in: elucubrazioni
Passo la vita a fare i conti con me stesso.
Oddio, forse non è proprio così...diciamo che dopo anni di assoluta paranoia, oggi sono arrivato ad un egocentrismo sfrenato. E' un dato di fatto.
Spesso me ne chiedo il motivo, e l'unica cosa che mi viene in mente è SOPRAVVIVENZA.
"se non puoi combatterli, alleati", sembra essere un precetto universale.
Da tempo invece sfodero, con il mio sorriso migliore, la frase "io sono così"...sembra essere una scusante universale, la panacea per tutti gli errori.
Un cazzo.
E' solo una stupida scusante.
Sarà che sono imbottito di antibiotici, sarà che la persona che reputo più importante al momento (ma ho paura di dirglielo) mi ha annunciato che partirà presto, ma stasera sono in vena di dure riflessioni.
E stasera non scrivo a ruota libera, parlerei troppo di affari che sono una mia esclusività, o forse mia e di pochissimi altri.
Ma, adesso che ho avuto modo di riflettere, ho scoperto che sono così , ma davvero.
E purtroppo non mi piaccio.
Avrò la forza di cambiare, di recuperare quello che ero o diventare quello che non sono?
Bah, stupidi propositi di fine anno.
Ci vediamo l'anno prossimo, vi abbraccio tutti.
mAu
maumaicomeieri @ dicembre 30, 2006 23:46 | commenti: commenti (12)(popup)

Buone feste

Archiviato il sabato, 23 dicembre 2006 in: elucubrazioni
E non fatelo disperare, dai...
maumaicomeieri @ dicembre 23, 2006 11:03 | commenti: commenti (popup)

Di bagnacauda e d'Altri demoni...

Archiviato il lunedì, 04 dicembre 2006 in: elucubrazioni, comunista

un sabato intero a casa.

un sogno.

ho perfino rinunciato ad andare a trovare amici e vedere il concerto di uno degli artisti che più mi incuriosisce.

ma nun je la facevo!

assoluto bisogno delle mie cose, della mia casa, dei miei sfasatissimi ritmi da appartamento. i cd sparsi superavano il livello di guardia, il pc urlava pietà per le cose arrumbulate sopra (sardismo che non so se rende l'idea), e poi avevo ancora le felpe di cotone nell'armadio e i maglioni di lana nelle scatole.

ho messo a posto quasi tutto (tranne la mia vita, ma ormai mi sono arreso all'evidenza dell'impossibilità della cosa).

domenica (visto che la mia amica astigiana continua a paccarmi!) grande bagnacauda a casa di mia sorella. e,per sfatare il mito del puzzo, sia ieri che oggi sono avvicinabilissimo e baciabilissimo (se qualcuno vuole fare un pò di stretching alla lingua, me lo faccia sapere).

ma l'evento della settimana è stata la manifestazionissima di destra. una manica di persone pagate che protestano per nonsannoneanchelorocosa (viva l'Italia).ma basta dire che aumentano le tasse siamo tutti indignati...il problema è che non si dice PERCHE' aumentano le tasse e PERCHI' aumentano. (anche i poveracci hanno esultato per l'abolizione della tassa di successione e ora si lagnano per la sua rimessa in vigore...se avessi un milione di euro da lasciare in eredità, non mi lagnerei per le tasse che dovrei pagarci su...)

così tutti ci lamentiamo che saremo poverissimi (ora, invece si nuota nell'oro), e anche la casalinga di Voghera è terrorizzata che verranno tassate le rendite finanziarie...lei, che non ha neanche aperto il conto Bancoposta (tralaltro gestito da Mediolanum) ma ha tenuto il libretto, che gli da più fiducia.

tutti pronti a urlare slogan, poco importa se assolutamente fuori luogo (favolosa la foto del ragazzo di colore con la maglia leghista!!!), poco importa se non si sa per cosa si manifesta, poco importa se la destra nazionalista sta a fianco della separatista lega, poco importa se Fini fa discorsi di sinistra.

purtroppo il tutto è supportato da una mancata politicadelmarketing da parte del signor Prodi, cosa che sarebbe encomiabile, se dalla parte opposta non si adottasse questo sistema per "guidare le masse" (oltre che pagare per la partecipazione alla manifestazione...questo, in un paese "normale" basterebbe per causare una crisi di ilarità al solo nominare il fautore del circo barnum che hanno creato...ma siamo italiani, totalmente privi di coscienza civica).

io rinnovo la mia fiducia nel mortadellone.

e non voglio che vada a casa, che non oso pensare a come/dove potremmo finire.

maumaicomeieri @ dicembre 04, 2006 09:54 | commenti: commenti (8)(popup)

F'rst uik

Archiviato il martedì, 24 ottobre 2006 in: elucubrazioni

Una settimana dalla fatidica firma.

Sembra un anno, un secolo, un decennio luce (ammesso e non concesso che si possa dire).

Pensate un pò.

Insomma, una settimana di turni massacranti

E mezzegiornate perse per andare a pagare seieuri in banca perchè l'ufficio licenze ha la tesoreria legata alla banca pinco pallo, e poi andare all'asl e perdere altre due ore per pagare ottoeuri alla banca ciccio ciccio perchè l'asl ha la tesoreria legata alla banca ciccio ciccio.

E mattinate perse dietro a licenze da protocollare e protocolli da presentare nello stesso ufficio dove si è fatta la licenza che si è protocollata nell'ufficio protocollo.

Tutto ciò perchè la proprietà aveva deciso di "non dare comunicazioni fino alla firma del contratto"...come dire, la classica fiducia piemontese (anche se, in fondo, ammetto che sono brave persone).

E oggi, una telefonata da parte di un inglese che mi chiedeva del General Manager.

Momento di crisi.

E mò che gli dico?

Allora ho azzardato un "può parlare con me....sono il caporicevimento" (traduzione " dica pure a me, che sono quellochedaunasettimanahadecisodiazzardareehapresoingestionelalbergomasistacagandosotto").

Tempo perso a parlare con gente che mi fa domande assurde e richieste senza senso: 

Impiegata : "Ma il suo albergo è un tre stelle?"

Io "(magari fosse mio) sì, certo"

Impiegata "E' sicuro??"

Io "(ma questa è scema!) abbastanza (ironicamentedetto), direi"

Impiegata "(stizzita) No, guardi, deve esserne sicuro!"

Comunque, in questa settimana ho scoperto che:

1 - il settantapercento delle nuove società, chiude entro l'anno (quindi, se passiamo Natale indenni, alziamo la media)

2 - In Italia, per ottenere un credito, devi comprovare un investimento. Quindi, io e il mio socio, se non acquistiamo l'hotel, o un auto, o ristrutturiamo l'hotel appena ristrutturato, non vediamo una lira, nè possiamo pretendere l'aiuto di nessuno

3 - In Italia la burocrazia è ai massimi livelli.

3e1/2 - In Italia la burocrazia fa spendere una barca di soldi (leggasi perdita di tempo) sia agli utenti diretti che a tutti i cittadini (all'ufficio licenze del paesello sono in quattro -  tutte gentilissime, peccarità - e le quattro volte che ci siamo andati, una lavorava e le altre tre chiacchieravano amabilmente).

4 - la fotosintesi clorofilliana.

mAu

 

 

 

maumaicomeieri @ ottobre 24, 2006 19:58 | commenti: commenti (7)(popup)

Archiviato il martedì, 29 agosto 2006 in: elucubrazioni

Più passano gli anni, e più ho difficoltà a riprendere la routine.

(Io, che di routine non ho mai vissuto, figuratevi che difficoltà posso avere.)

 

Questo dovrebbe essere un post di racconto; avviso gli avventori che si ritroveranno tra le mani un documento che parte come un normale resoconto di 21 giorni e finisce come le fantasmagoriche avventure  del Barone di Munchausen.

Siete avvisati.

 

4 Agosto.

Smessi i panni dell’impiegato, messa la ventiquattrore di pelle a sopire nell’armadio (ndm - neanche svuotata, al rientro avevo dei Vigorsol che cantavano Besame Mucho), scrostato del vecchiume dell’inverno taurinense/olimpionico, entro nel mood del nonfareuncazzocascasseilmondo.

Ergo, mi perdo in giri famelici per la città per gli ultimi acquisti al volo (valanghe di cagate che userò poche volte), sempre alla disperata ricerca di Generations of Love dell’amato B.Bianchi, che, come da programma, non troverò.

E, da buon lastnanosecondman, chiamo i bed&breakfast sardi per prenotare.

Sorpresa sorpresa : alla prima chiamata erano tutti un “non si preoccupi”, “posto già ce n’è”  (ndm – “già” alla sarda, utilizzato come a dire “ce n’è ancora molto”).

Ora quasi mi ridono in faccia.

Azz…io ho i biglietti per il traghetto e neanche l’anno scorso sono andato in Sardegna.

QUINDI, ci vado, a costo di dormire sotto un ponte!

 

Mi compare in cortile SantaPatrizia (mia sorella) che decide di prestarmi la sua tenda e, toccandomi sulla spalla con un picchetto, mi inizia alla “magica avventura del campeggio”.

Mi sento come Puffo Quattrocchi che scopre il sesso, una cosa che avevo sotto il naso da molto, ma che non avevo mai considerato (ndm- la mia famiglia ha tradizioni campeggifere, il nomadismo lo abbiamo nel sangue).

 

Quindi, informo il compagno di sventura e , tenda in spalla, mi avvio verso Civitavecchia.

 

5 Agosto.

Non sto a spiegarvi perché Civitavecchia…la destinazione effettiva era Castiglione del Lago, per andare a sentire i Fiamma Fumana e fare due chiacchiere con il gruppo e con eventuali altri iscritti alla mailing list (ndm – continuo a consigliarvi di andare a vederli, ma andateci con gruppo di amici, pronti a ballare come foste in una sagra paesana).

Il concerto è in un locale, come dire…bruttino, ci sono problemi con le strumentazioni di Medhin , con gente un attimino rozza; ma alla fine tutto va per il meglio.

Ci perdiamo in chiacchiere con vecchi e nuovi amici e, a notte fonda, si parte per Roma.

Inutile dirvi che la promessa “Dai, ti faccio compagnia” è durata il tempo del rapporto sessuale di un coniglio. Appena finita la vista del Trasimeno, svengo, svegliandomi nei pressi della casa che mi darà ospitalità.

 

 

6 Agosto.

La giornata meriterebbe un post a parte. Se sarò ispirato lo scriverò.

 

7 Agosto.

Ebbro dell’esperienza del giorno precedente, ci si sveglia per andare a comprare le poche cose che ci occorrono per il campeggio.

Usciamo di casa verso le 10, dando l’appuntamento alla Sig.ra Katchinson per il pranzo.

 

Rientriamo profeticamente alle 18,30.

Spilucchiamo qualcosa (tipo una fettina impanata e dell’insalata), ci cambiamo e ci fiondiamo ad Ariccia, per la SagraDeiMaialiMicroclimatici (razza sconosciuta ai più).

Qui, tra schifezze di vario genere (tra cui della benzina agricola colorata di rosso che ci viene spacciata per “Vino della Casa”, ed essendo la ”Casa” sui Castelli Romani, dovrebbe essere “Vino dei Castelli Romani”.L’unica cosa che ha, dei castelli, è l’odore di muffa.)

allegramente chiacchieriamo, gelatiamo, caffettiamo, passeggiamo, e poi ognuno in fondo per i fatti suoi.

Chè domani si parte!

 

8 Agosto

Riporto conversazione antecedente al giorno in questione :

-         Quanto ci vuole per Civitavecchia?

-         Massimo un’ora e mezza

-         Quindi se la nave è alle ottemmezza, partiamo alle sei?

-         Ma no! A quell’ora non troviamo neanche traffico, partiamo alle sei e mezza!!

 

Inutile dirvi che siamo partiti alle sei e quaranta e siamo arrivati alle ottedieci al porto, con un’entrata alla Bo e Luke.

Io ho ricominciato a parlare e respirare quando siamo arrivati sul ponte della nave, perché avrei rischiato di fondere il parabrezza, se avessi espresso quello che mi passava per la testa.

Comunque siamo partiti!

 

Strano viaggiare di giorno.

O meglio, strano viaggiare SOLO di giorno.

I miei viaggi iniziavano alle sei del pomeriggio per terminare alle dodici del giorno dopo.

E’ chiaro che uno si sente un emigrante, arrivi a destinazione che puzzi di salsedine come la bolena di una nave pirata, e sei appiccioso come un lecca lecca dato in mano ad un bimbo di due anni (ovvero, lo tiene in mano, lo lecca due volte, e poi tenta di farne un arto artificiale, stringendolo nel pugno, ma guardandosi ATTENTAMENTE dal farne un corretto utilizzo. Che poi sarebbe quello di leccarlo).

 

Comunque, arrivo in Sardegna, ma è l’ora di pranzo, e non posso riempirmi il cuore e i polmoni dei suoi profumi. L’aria è troppo calda e sonnacchiosa, ho bisogno dell’aria frizzante del mattino.

 

Partiamo verso Sassari: il non programma prevedeva

-         zona Stintino (ma lì non esistono campeggi)

-         zona Villasimius (ma lì c’è troppa gente)

-         zona Arbatax (ma lì ho troppi parenti)

 

Quindi, appena usciti da Sassari, ci avviamo a Platamona e ci fermiamo nel primo campeggio utile.

 

Ci sentiamo molto fighi perché ci mettiamo circa 40 minuti per sistemare tutto (tenda, materassini gonfiati da provvidenziale pompa elettrica, bagagli suddivisi in due parti – il mio cumulo e l’ordinatissimo armadio della controparte), e poi partiamo all’esplorazione…

 

Piccoli flash dei giorni successivi :

Il campeggio è bello, abbiamo due vicini bresciani gentilissimi, con lei che ci fa da mamma (ci presta di tutto e l’ultimo giorno ci prepara anche la colazione), a fianco una famiglia di francesi che dicono solo “merde e putaine”, dietro due ragazze che sembrano schive ma poi risultano simpatiche, a fianco a loro “er mutanda”, un ragazzo di Torino perennemente mutandato, dall’altra parte padre e figlia romani (Maurizio e Ludovica), molto simpatici (Dialogo –IO: ma tu che lavoro fai? Lui: Installo impianti Audiometrici IO : Ah…(pausa)…(mumble mumble)…e cioè? Lui: Metto apparecchi acustici), un po’ più avanti un ragazzo Lucano di nome Mimmo che lavora per gente che conobbi tanti anni fa, e poi i Sassaresi che ci rubano il tavolo e l’animazione stroncata al primo approccio e l’ustione (delicata ma sincera) e la cinese tatuaggiomattaggio che mi pratica un massaggio mentre in spiaggia spira il vento, facendomi un mattaggioconpeeling, e i candelieri a Sassari e mangiare il torrone morbido sardo (una delle sette meraviglie dei diabetici) e Alghero piena come si fosse al Motor Show, e le scogliere e Stintino e La Pelosa.

 

EeehLa Pelosa.

 

Non è una donna irsuta, è il nome di una spiaggia di Stintino.

Che chiamarla spiaggia è riduttivo.

Per chiarezza: fate conto che Berlusconi abbia una piscina a casa sua circondata da una spiaggia e con una torre saracena nel mezzo, che a volte è collegata dalla spiaggia principale da un istmo spiaggioso.

Se si trovasse a casa di Berlusconi, l’unico scopo della mia vita sarebbe cagare sulla sabbia limpida, andare ad una festa universitaria con ettolitri di coca buton e poi far passare tutti i partecipanti a vomitare sulla torre .

Perché fare la pipì in acqua non sarebbe corretto.

Ma essendo una spiaggia reale…insomma, siete ancora lì??

Forza, tutti a fare i biglietti per la Sardegna!

E’ da vedere, ve l’assicuro (ndm- trascuriamo il fatto che ad agosto la concentrazione di gente è pari all’Aquafan di Riccione, e nonostante ciò ilcolore dell’acqua resta fantastico).

 

E poi Valeria e le gemelline e Leon il suo bulldog che fa il rumore di una lavatrice e una caffettiera, e che mi si voleva fare (ma si vuole fare qualsiasi cosa…al momento ha come amante un cuscino) e poi Arbatax e il battesimo con 90 invitati fatto in casa (!!) di parenti, mia cugina che ha un accento bergamasco con cadenza sarda, mio cugino che parla come la Marini, e il campeggio che fa schifo con un cane cagacazzo che girava con una palla in bocca (ndm - una notte ho sognato di sostituire la palla con una boccia in ferro, così si sgretolava i dentini e non spaccava più i marroni alle 7 del mattino) e incontrare Steppo & friends, e la ricotta rubata (Io- vuoi assaggiare? Lui- Ma sì – e così facendo prendeva circa un etto di ricotta e l’addentava, mentre gli altri 40 gr li avevamo mangiati in quattro…evviva il rispetto per gli altri), e la gita in barca, e la mia grotta e Goloritzè.

 

Cala Goloritzè.

Detta anche “is pulicis de nii” (ndm – le pulci di neve)

Un altro gioiello (non come la Pelosa, che qui si risente del sovraffollamento).

Arrivare in questa spiaggia è un’impresa…funziona così: si sale sopra Baunei a circa 500 mt sul livello del mare, e poi si scende cantando canzoni e fischiettando.

Si arriva al mare (nella migliore delle ipotesi) con le dita dei piedi sbucciate o qualche graffietto.

Ci si fa il bagno, godendo assai, si mangia e poi ci si riposa all’ombra (se si trova posto).

Alle tre si riparte. Verso il Golgota.

Non è una passeggiata, è un castigo divino.

Un girone dantesco.

“Tu che del mar godesti, or tornerai avvolto in triste vesti, lacero e sanguinante forse arriverai ansante”.

Sarebbero versi azzeccati.

 

Ma noi, gli stakanov delle vacanze (ma de che), la sera andiamo anche a mangiare il pesce fino a stare male (qualità ottima, prezzi modici) e a mezzanotte ci si imbarca per il triste rientro.

 

Cosa porto con me:

le dita dei piedi sbucciate

un’abbronzatura fragorosa (talmente figa che la sento urlare!!)

l’immagine di Valeria alle prese con le gemelle

il mare, in generale

la stupida visuale dall’apertura della tenda in campeggio

un cd di Cremonini (eh sì, e non mi vergogno a dirlo) comprato da un senegalese con il quale ho parlato in sardo

due braccialetti intrecciati comprati da un portoghese che viveva in campeggio e si pagava il soggiorno facendo braccialetti (un sogno, per me)

i miei colleghi del Villaggio Perdepera (sono riusciti a farmi piangere anche questa volta)

e poi l’odore di eucalipto, mirto e liquirizia che tanto mi inebria

 

insomma,

porto nel cuore la mia terra.

 

perché, anche se ho le vocali larghe e parlo come Macario, sono e rimango sardo.

piesse...il libro di Matteo B. Bianchi l'ho trovato a Roma Termini.

Logicamente l'ho finito nella tratta Roma Torino.

 

 

 

maumaicomeieri @ agosto 29, 2006 13:49 | commenti: commenti (6)(popup)

DomAni

Archiviato il venerdì, 04 agosto 2006 in: elucubrazioni
Si parte...
nell'ordine:

fiamma fumana a castiglione del lago
madonna a roma (pelle d'oca a km quadrati)
traghetto e sardegna (e lì, scialo totale)
e poi, al rientro, si riprendono i discorsi lasciati a metà...
un bacio a tutti gli amici (e non)

mau
maumaicomeieri @ agosto 04, 2006 23:11 | commenti: commenti (2)(popup)

lA f.c.

Archiviato il venerdì, 07 luglio 2006 in: elucubrazioni

(Cantato)
Cestatun momento in cui mièssembrato capirci qualcosaaa (omissis) maaaa èstat(o)una ttimo...

Beh, questa è la mia canzone.
O perlomeno, sono due frasette che mi stanno cucite addosso come toppe sui gomiti di giacche vintage.

Stremato dal lavoro (doppio lavoro) ma più che altro dagli spostamenti, dal caldo, preso dal turbinio dei saldi, dei concerti estivi, di divvuddì comici e non (piesse...consiglio della settimana : AMO - con Serena Dandini, Neri Marcoré, Paola Minaccioni e Federica Cifola ...  e Transamerica con una Felicity Huffman brutta come un trans brutto, ma davvero brava), fagocitato dalla necessità di trovare una collocazione logica in questa società, dal desiderio impellente di comprare casa...insomma, tutto ciò mi ha fatto perdere di vista chi sono / cosa voglio / cosa devo fare.

Embè? (direte voi)
Embè sti cazzi!!...ve l'ho detto mille volte che questa è un mio diario personale e non privato, e in quanto tale assolve le sue funzioni permettendo di rigurgitarmici sopra tutto quello che mi passa per la testa.

Uff...ho perso il filo (nota su taccuino...acquistare programma di dettatura vocale...).

COMUNQUE, posso parafrasare la cantantessa che ululava

e PENSO di sentirmi CONFUSA e FELICE.

Ecco un'altra canzone che mi calza a pennello.
Ecco come mi sento.
Anzi, ecco come PENSO di sentirmi:
confuso e felice.

Sì, sì...ecco, ho trovato la definizione.

Devo anche spiegarvi il perchè?? Uff...che due palle, ragà...

Molte sono le mie fonti di ispirazione (e qui reggetevi forte, che si sa che i momenti di autoanalisi vengono stimolati sempre da concetti forti), ma ne cito due ad esempio, che sto post so già che diventerà troppo lungo:
1 - I'm going to tell you a secret, che non è una dichiarazione in lingua, o perlomeno è una dichiarazione in lingua, ma non è mia. E non dite cheduepalle se parlo ancora di Madonna!!! Ebbene sì, ho comprato il ciddìpiùdivvudi, ho guardato tutto il documentario e come sempre Miss Ciccone riesce a stupirmiemozionarmifinoallelacrime ( e smettetela di ridacchiare) ... in tutto ciò dice le banalità più banalità ancorpeggio di ermanesse in siddharta...ma alla fine sono le piccole cose che fanno riflettere.
Concetti tipo : non pensate mai di essere arrivati, credete in quello che fate e altre amenità del caso...

2 - Sera del seiluglio, ore ventitrequarantacirca.
Invio di essemmesse a GiGio (storico amico pugliese, chiamato il Bradipo, con vita in stile fintopankabbestia) 
Testo "Allora, che cazzo di fine hai fatto?"


L'avevo perso in terra inglese, e non lo sentivo da quasi quattromesi (ma chi mi conosce sa che per me è una tempistica più che normale).


Un minuto dopo squilla il cellulare, sul display compare GiGio.

"Ai confini della realtà"

M : Pronti!
G : (voce biascicante) va bene che ti preoccupi per me ma non so chi sei..
M : Testina, sono mAu (ndm - la a maiuscola mi viene bene anche al telefono)
G : nooooooooooooooo...mau (ndm - a lui non viene bene comammè)...miiiiiiiii....my fucking italian friends..
M : ...Gigio, che ti sei bevuto/fumato??
G : Ma niente, sono qui sul tetto dell'albergo con una bottiglia di Porto che ho iniziato in cucina...ho fatto solo due scaloppine ma il Porto è finito...cazzo mau...ma che bello sentirti...(omissis)
A questo punto mi ha sciorinato un anno di vita farcito di droghe, alcol, sesso, locali e situazioni da vero Bukowski - ho sempre pensato che ci mischi anche un pò di palle, ma va benissimo così - di viaggi in Ducato, di soldi guadagnati e spesi chissà come, di locali, di presentazione del disco di Madonna (...sigh...), di trentanni compiuti a Londra e festeggiati (meglio omettere)...


Ascolto e non tento di rispondere, che so che tanto la mia risposta cadrebbe nel vuoto, è troppo concentrato sulle cose che mi deve raccontare.
Quindi attendo pazientemente di poter intervenire, e il momento, giunge al completarsi di una frase.


G : Cazzo mau, una vera figata...che stooooria....
M : Gigio...
G : Oh, ma dimmi di te, che fine hai fatto??


E qui è scattato il momento di autoanalisi:
CHE FINE HAI FATTO...okkei, è un semplice modo di dire, ma "fine" è un concetto definitivo, senza possibilità di scampo.


Per un attimo mi è mancata l'aria.


Poi, con uno sforzo di diaframma ho ripreso fiato ...


M : ...lavoro, insegno, esco...cinema...concerti...le solite cose...
G : ...ah....


Ragazzi, che tristezza mi ha assalito!...il fatto di sentirmi/essere impegnatissimo e nel contempo non avere nulla da raccontare...mi sono sentito un 36enne vecchio.

Da qui le mie nonconclusioni:
sono felice, o meglio, sono contento, in questo periodo, anche se spiegare il perchè è difficoltoso. Ipotesi più o meno plausibili:

Perchè lo sono persulserio??
Perchè lo voglio essere??
Perchè sono troppo impegnato per fermarmi a pensare??

Vi lascio con questo irriguardoso e personalissimo dubbio.

(personalmente ho una risposta:
La fotosintesi clorofilliana)

Buona giornata

mAu

maumaicomeieri @ luglio 07, 2006 21:20 | commenti: commenti (5)(popup)

Un piccolo insegnAnte di provincia

Archiviato il martedì, 20 giugno 2006 in: elucubrazioni

La mia seconda lezione:

due ore davanti ad un pc collegato ad un videoproiettore che proietta le mie operazioni su uno schermo, a parlare ad una classe di trentenni o giuddilì, che pesano e ascoltano e osservano e giudicano.

Dopo due ore di lezione, la proposta di un pranzo con loro, o almeno con una parte di loro.

Accettato nel branco...poi la richiesta di "fare delle verifiche semplici" e la promessa "tanto ti corrompiamo, ti portiamo a cena fuori con noi, andiamo a ballare, andiamo al cinema...".

Mhhh...dubbio sull'accettazione; solo un subdolo modo per comprarmi??

Vi dirò...

Uscito dalla lezione, arrivato alla stazione di Porta Susa, vedo una gigantesca M rossa campeggiare (ndm - la stessa lettera che, ragazzino a Milano, credetti fosse una segnalazione del mecdonald).

LA FANTASMAGORICA ECCEZIONALE METROPOLITANA DI TORINO !!!

Come evitarsi un girettino??

Tre fermate, solo per il gusto di :

D " minchia, ma tu l'hai presa la metro? "

R " Minchiasì "

D "Minchia mallhai visto che non c'è il conducente? "

R "Minchiaoh, sembrano le montagne russe! "

(ndm : i torinesi si stupiscono molto delle novità cittadine...figuratevi io, povero provinciale).

Comunque, entro nella stazione (stazione linda, con schermi che proiettano immagini da film, immagini di partenze e arrivi ), mi avvio a quellecosecheimpedisconodientraresenonhaiilbiglietto, tremolante, estatico con il mio biglietto in mano.

Infilo il biglietto.

Si apre la porta, un mondo nuovo, una voce suadente nel cervello che mi invita ad entrare.

Ma il biglietto non esce.

"Chiamare l'assistenza con l'interfono dell'atrio" recita un avviso, valido per gli sventurati come me ai quali il fato nella forma di macchinetta automatica vuole rovinare la goduria di cotanta esperienza.

Sì, ma dove cazzo è l'atrio?? E l'interfono??

Mentre mi rigiro nella stazione deserta compare un angelo in divisa da operatore/guardia/assistente universale.

Sorrido e chiedo :

"Scusi, se il biglietto resta incastrato nella macchinetta?? "

"Eh, le fanno la multa... "

(Spiritoso, il giovine)

"Non si preoccupi, ci penso io"

Quindi estrae il bazooka e fa fuoco sulla macchinetta, spegne le fiamme con l'estintore e mi rende il mio biglietto

"E' un pò sbruciacchiato, ma se le contestano qualcosa, dica che abbiamo dovuto effettuare l'operazione3"

"Operazione 3?? "

"No, lo deve dire tuttattaccato ... operazionetré!...provi, che se lo dice male capiscono altro e la mettono dentro per atti sovversivi contro la metropolitana... "

"Operazionetré...va bene ? "

"Ottimo, e spero che abbia gradito i servizi dell'assistenza GTT", e detto ciò corre via a gambe levate, lasciandomi solo, davanti ad un mozzicone di metallo fumante, con un pezzo di carta sbruciacchiato tra le mani.

Riprendo la via per i binari, e arrivo davanti al contenitore Tupperware che avvolge la Metro, impedendo ai potenziali suicideguys di accedere direttamente ai binari.

Mi posiziono in prima fila, guardando furtivo che nessuno mi rubi il posto davanti.

Ma peno per niente, perchè sono SOLO!

E'la prima volta che prendo la metropolitana a Torino, ma soprattutto è la prima volta che prendo la metropolitana di giorno e non c'è la ressa, sono completamente solo.

Arriva il treno, e sembra il treno della Mattel...non sembrano vagoni "veri", sembra tutto miniaturizzato.

Salgo e mi posiziono in prima fila, dove normalmente c'è il conducente; ma qui il conducente (come saprete se avete cliccato sul link sopra) non c'è.

Si abbassa la sbarra di protezione e parte il giro...le discese ardite e le risalite uno due tre giri della morte una curva a destra e una a sinistra oddio andiamo a sbattere e la corsa termina.

Scendo dal treno madido di sudore e faccio l'esperienza in senso opposto, stazionando in piedi nell'ultimo vagone e guardando la strada che si scioglie dietro.

Arrivo a Porta Susa e scendo, pieno di emozioni per la nuova esperienza.

Mi avvicino a quellecosechetifannousciresetiavvicini, ma non si apre nulla.

Controllo la lucina. E' verde.

Mi sposto su un'altra. Niente.

Le controllo tutte. Niente, sono imprigionato nella metro.

"stecazzo di macchine"

Mi sento toccare sulla spalla, mi giro e dietro di me ci sono tre umanoidi in divisa da operatore/guardia/assistente .

"allora?? "

"operazionetréoperazionetréoperazionetré..." dico velocemente loro mostrando tremolante il biglietto, con espressione di terrore negli occhi.

"Ok, non è lui" e così dicendo fuggono veloci, ognuno in direzione diversa, lasciandomi davanti ad una schiera di quellecosechetifannousciresetiavvicini, spalancate.

Arrivo in superficie, respiro l'aria calda di questa giornata afosa di Torino, più volte.

Poi mi avvio verso la macchina e con la macchina verso Carmagnola, con la radio a palla.

"Viaggerò per il mareoceano, a cavallo delle correnti... "

Strana città, Torino.

maumaicomeieri @ giugno 20, 2006 19:14 | commenti: commenti (8)(popup)

mAldipanciadiffuso

Archiviato il sabato, 17 giugno 2006 in: elucubrazioni, comunista

La giornata è di quelle.

Di quelle che ti svegli felice e soddisfatto, e il motivo non lo conosci.

Di quelle che sembra che il mondo ti sorride, e tu sorridi al mondo.

Di quelle che sei cosciente sia buona perchè hai staccato dalla situazione che ti angoscia per due giorni.

Di quelle che poi basta un nonnulla per stuprarle, cambiarne il significato, e far vedere vani tutti i sorrisi che hai fatto.

Uff....

Ancora nessuno ha fermato nulla.

Sarà che devo resistere resistere resistere, come dice qualche compagno?

mAh.

maumaicomeieri @ giugno 17, 2006 18:33 | commenti: commenti (4)(popup)

Non si finisce mAi di imparare

Archiviato il martedì, 06 giugno 2006 in: elucubrazioni

Spesso mi accuso di parlare per frasifatte e per luoghi comuni.

Ma considero che, se certe frasi diventano banalità, vuole dire che sono cose ovvie, e se sono cose ovvie, significa che rispondono a verità.

E se rispondono a verità, repetita juvant (si dice così?), cioè la ripetizione è solo un altro modo per ricordarcele, queste cose.

Ok...ho sprecato qualche riga per non dire nulla.

Ma in fondo, checcefrega!!

Qui le righe sono gratis, i polpastrelli ce li ho già consumati di mio (che fatica girare le canne, quando ero giovincello), cerco solo di non guardare troppo lo schermo che gli occhi ancora non sono tornati a funzionare a regine.

Sono partito in quarta per raccontare un accadimento che si lega al nonsifiniscemaidimparare.

Quante persone conosciamo nella nostra vita?

Per il lavoro che faccio ne avrò conosciuto a centinaia.

Ma la bellezza della razza umana non finisce mai di stupirmi!

(E qui ci starebbe la canzone da oratorio "Viva la gente, la trovi ovunque tu vai, viva la gente, simpatica piucchemmai, se più gente guardasse alla gente con favor, avremo meno gente difficile e più gente di cuor", ma ve la risparmio)

Oggi ne ho avuto l'ennesima prova.

Non che mi consideri una persona normale, ma mi considero comune nella mia anormalità.

Ho le mie ansie le mie paure i miei armadi con gli scheletri i miei vizi le mie perversioni e altre cose che caratterizzano l'uomo in quanto essere vivente e pensante.

Ma la scoperta che una persona che non consideravi con tutti i venerdì abbia completamente cancellato anche i giovedì e i sabati dal suo calendario, beh, mi perplime ancora.

Il post è volutamente ermetico.

Ma del resto il blog è mio, e ci faccio quello che mi pare.

mAu

maumaicomeieri @ giugno 06, 2006 21:18 | commenti: commenti (2)(popup)

Nonsense (ipotesidiunsAbatoseradiverso)

Archiviato il domenica, 30 aprile 2006 in: elucubrazioni
Lo ammetto, mi spaventava.
Sicuramente giocava un ruolo essenziale il fatto che fosse da tanto che non mi capitava di farlo, ma non credo fosse l’unico motivo, e neanche il motivo determinante.
Era che sentivo di non avere più abbastanza confidenza con la materia, nè con la persona che mi capitava sotto le mani.
 
Titubante, ecco l’aggettivo giusto.
Titubavo.
So che non si può dire, ma perdonatemi il neologismo, che rende bene l’idea.
In fondo sapevo solo che M. aveva 29 anni, che era un giovane piacente, nonostante il naso imperfetto e una strana colorazione verdastra della pelle.
Il suo corpo era lì, immobile, con l’unico segnale di vita dato dal torace che impercettibilmente si alzava e si abbassava aritmicamente.
Oddio, perché l'ho fatto?
Continuo ad essere preoccupato, sono agitato, non va bene non va bene perniente.
Ho bisogno di un bicchiere d’acqua.
 
Mentre avidamente ingollo l’unico liquido che mi dà sicurezza (forse perché considero l’acqua l’unico elemento puro presente al mondo, e so che non dovrei) penso al corpo di Marco.
Ma lui, lui dov’è?
Se quello è solo un corpo all’interno del quale sangue, muscoli, cervello lavorano, dov’è finita la coscienza?
Cioè, c’è solo un corpo o c’è anche una persona?
Mi rigiro il bicchiere nelle mani come se avessi bevuto un uischi della migliore specie. Questi pensieri mi inebriano.
Ma devo tornare alla realtà; lui è sempre disteso, quella cosa che respira è sempre lì, che attende.
 
Occhei, torno di là.
Ma prima un altro bicchiere d’acqua.
 
Lo guardo respirare.
Il petto si alza e si abbassa , le costole sembra si allunghino quando l’aria si immette nel corpo, ma il volto mantiene la stessa impassibile espressione.
Avvicino la mia faccia alla sua.
Spero che prima o poi apra gli occhi e io mi spaventi e finisca tutto questo calvario; così lo fisso, e attendo.
 
Niente.
Assolutamente niente, neanche il più impercettibile movimento.
 
Apri gli occhi, cazzo.
Guardami e sorridimi.
 
Il tempo scorre, sono già le tre e mezza.
Devo sbrigarmi, che non posso fare tardi anche stanotte.
 
Il cuore mi batte all’impazzata, ma devo farlo.
Avvicino la mia bocca al suo naso.
Il puzzo dell'aria che espelle è insopportabile.
Devo farlo.
Devo farlo.
Devo farlo.
 
Inspiro, faccio incetta d'aria e con tutto il fiato che ho in corpo
SVEGLIA
OH MI SENTI?
RIPIGLIATIPORCAPUTTANASVEGLIATICAZZOOOO!
 
Apre un occhio e mi guarda.
Lo richiude, lo riapre.
 
   E tu chi sei, biascica tra i fumi dell’alcol e il planare da fine pasticca.
Sono l’Arcangelo Gabriele, e ti annuncio che è nato uno stronzo, il tuo amico L., che ti ha mollato in discoteca perché non ti svegliavi.
   E ora che devo fare?
TU devi alzarti e farmi la cortesia di farti accompagnare a casa, così IO posso andare a dormire il sonno dei giusti.
   Mh..Siamo sicuri che va tutto bene?
Solo se ti alzi in fretta, altrimenti ti scaravento dalla finestra.
 
Gli porgo una spalla, si tira su, o meglio, LO tiro su.
Lo trascino per le scale e ci avviamo dondolanti verso la macchina.
 
   Ma quella tipa che mi stavo baccagliando?
Probabilmente si sta divertendo con lo stronzo amico tuo, che ha pensato bene di consolarla dopo che tu gli hai vomitato sulla gonna.
   Cazzo….
 
Sale in macchina e mi biascica l’indirizzo, poi crolla nel sonno chimicoalcolico.
Accendo la macchina e penso se a me sia mai capitata una cosa del genere.
 
Sì, una volta sì.
Ma ho dovuto guidare fino a casa, e non è stato bello.
 
 
Anthony canta all those beautiful boyz  alla radio.
Penso al tempo sprecato, ma è solo un attimo, che sono le tre e mezza.
 
 
Ed è tardi, è sempre troppo tardi.
 
 
 
 
maumaicomeieri @ aprile 30, 2006 12:34 | commenti: commenti (7)(popup)

Il GrAnde Silenzio

Archiviato il sabato, 15 aprile 2006 in: cinema, elucubrazioni

Un cinema di città.

Finalmente fuori dai rumorosi-multicolore-pacchiani-giostranti cinema multisala.

Che poi anche questo è un multisala, ché di sale ne ha 3 come i fratelli Marx, a cui il cinema è intitolato.

Ma esce dai canoni dei giostrai per rientrare nella semplice categoria di luogo atto alla proiezione di pellicole.

Finalmente una cassiera che ti guarda e sorride, che ti indica la sala e ti dice quanto tempo hai prima che la proiezione abbia inizio.

Entriamo in sala e il mio amico chiede dove ci sediamo ?

Io guardo i biglietti cercando il numero di fila e posto; lui mi guarda perplesso e mi dice i posti non sono assegnati e mi sorride commiserevolmente.

Beh, abbozzo. Ammetto che è tanto, troppo tempo che non vado in un cinema.

L'ultima esperienza era stata al Centrale, dove assistetti a Me And You And Everyone We Know .

Non a caso il Centrale è uno degli altri, pochi, cinema a Torino che hanno in programmazione Il Grande Silenzio.

Prendiamo posto e la sala è (stranamente) quasi piena.

Appena si spengono le luci, nella sala cala un silenzio totale (ndm : altro vantaggio rispetto al multisala - in sala non si mangia nè si beve, e il pubblico è lì per vedere un film, non perchè non sa cosa fare).

Il film è di una poesia unica.

Con questo non voglio dire che non vi siano momenti di pesantezza.

Ma, considerata la assoluta mancanza di dialoghi o didascalie parlate, direi che avere visto 160 minuti di immagini silenziose significa qualcosa.

Una fotografia stupenda, una scelta di immagini e situazioni ben calibrate.

E' pur vero che io sono di parte, che ho sempre avuto una sorta di attrazione per la vita monastica, chiedendomi quali motivazioni potessero spingere una persona a scelte così estreme.

Nel mio periodo di residenza assisana conobbi parecchi frati francescani, ma anche la parrocchia che competeva al mio paesello in sardegna, era gestita (si potrà dire, gestire una parrocchia?) dai francescani.

INIZIO PARENTESI

Ne conobbi uno, in particolare, che veniva spesso a casa nostra, negli anni ottanta. 

Era un ragazzo di circa 30 anni, che aveva dei grossi problemi di deambulazione.

Camminava con le stampelle, e guidava una Fiat Panda con i comandi manuali.

Io ero affascinato e spaventato da quest'esile figura, che emanava una forza incredibile.

Un giorno, mentre si attendeva per il pranzo e io ero rinchiuso nella mia camera da adolescente scazzato, lui chiese di me, e mia madre lo fece entrare in stanza.

Avevo un poster di Johnny Rotten, uno dei Clash e uno di Madonna (mai stato troppo normale, io, neanche musicalmente); contrariamente a qualsiasi altra intrusione in camera mia, lo accolsi con piacere, ma con notevole imbarazzo.

Lui si mise a guardare le cassette e gli Lp, e estrasse dal mucchio Wish You Were Here dei Pink Floyd.

Mi aspettavo mi chiedesse chi fossero, invece mi chiese Ti piacciono i Pink Floyd?, io risposi , con la saccenza tipica dell'età adolescenziale.

Lui iniziò a fare dei parallelismi tra i vari album, mi parlò di Ummagumma  e di Atom Heart Mother, di Syd Barrett e di migliaia di cose che ignoravo.

Poi mi chiese di scusarlo un attimo.

Prese le stampelle e uscì dalla stanza. 

Io rimasi con bocca semiaperta e sguardo basito.

Rientrò dopo qualche minuto, accompagnato da mia madre che portava in mano una chitarra.

Si sedette sulla sedia, imbracciò la chitarra e cominciò a suonare e  cantare Wish You Were Here, e poi fece Money e poi Hey You.

Io ero stordito, non capivo più nulla.

Fino a qualche minuto prima pensavo che i frati passassero il loro tempo a pregare, che anche prima della vocazione fossero nonviventi, figli di bigotti che non facevano vedere loro che il crocefisso e i vangeli e la bibbia e la messa domenicale e ricordati di santificare le feste.

Non ricordo il nome di quel frate, ma ricordo che dopo un mese lo trasferirono, e non ebbi più sue notizie.

FINE PARENTESI

Non so se i monaci Certosini conoscano i Pink Floyd, ma so che decidono di dedicare la loro intera vita alla segregazione e alla preghiera silenziosa (sicuramente non come i francescani, dediti alla vita in comunità).

L'immagine che si ricava dal film di questi frati che pregano in solitudine, mangiano in solitudine e partecipano a lunghe funzioni religiose completamente cantate in latino , è quella di persone serene, felici, che vivono questa vita senza nessuno sforzo apparente.

Anzi, continuano ad essere grati al Signore.

Insomma, tutto questo post per dire che vi consiglio questo film.

Lo consiglio a chi vuole farsi catturare dalle immagini , a chi cerca un momento di riflessione, a chi riesce ad apprezzare la poesia della semplicità.

Vi consiglio non di guardarlo, ma di immergervi, di lasciarvi andare e farvi catturare

Poi fatemi sapere.

maumaicomeieri @ aprile 15, 2006 09:10 | commenti: commenti (7)(popup)

Coglione, mi consentA.

Archiviato il martedì, 04 aprile 2006 in: musica, elucubrazioni, comunista

Qualche giorno che non scrivo, e già gli accadimenti iniziano ad accavallarsi.

Purtroppo non ho memoria selettiva, e spesso mischio gli eventi!

Un esempio? Chessò...mischio i personaggi dei film, o dei libri,e non ricordo cosahofattodoveconchi.

Aspettate, non mi capita sempre, ma a volte succede.

E ora?

Uff, troppe cose da scrivere...beh, iniziamo dalle più lontane.

Allora, ho passato un bel uichend a Calenzano/Bologna (con cervicale per il momento sconfitta grazie alla ManinaSanta di Silvano), ma sempre troppo corto, e sempre troppo poche le occasioni da passare con gli amici. L'occasione (il pretesto, come dice qualc1) era il concerto di Mario Venuti, la reale motivazione della calata era un'altra.

Il concerto è stato molto bello, con arrangiamenti davvero particolari (ma solo per alcuni brani, purtroppo), anche se io avrei osato di più (e per osare non intendo il balletto modello pinguini fatto dai mario&duearance).

Mi parlo addosso? Beh, se non avete visto il concerto sì...ma del resto questo è il mio diario, quindi qui IO ci scrivo quellochemipare.

Anzi :

cacca, culo, pisello, puzzone, scorreggia, donnananatuttatana, facciaDIculo.

Oh, ora sto meglio.

Bene, dicevo?

Ah, sì...il uichend a Bologna.

Il concerto di Mario.

Uscito fuori dal teatro, mi sono perso le chiacchiere con Rosario Di Bella, che era l'ultima persona che avrei pensato di poter incontrare (lì).

Morandi invece mi è passato accanto canticchiando "Un altro posto nel mondo". 

Quando l'ho visto ho pensato a due cose :

1 - mi hanno sempre sconvolto le mani di Morandi, che hanno la dimensione di una tovaglia da 16 coperti.

     Confermo, la televisione non le ingrandisce, sono proprio così.

2 - Morandi, che non so quanti anni abbia, ma comunque tanti, sembra una prugna secca.

Ha le rughe fatte con l'aratro e ripassate con il pennarello; poi, maratonando, gli si è asciugato il fisico, fino a farlo sembrare un grumo di pelle appoggiato su un miscuglio di ossa.

Nonostante tuttociò, conserva un certo fascino.

Beh, al ritorno da Bologna ho scoperto che qualc1 mi aveva simpaticamente contagiato una sorta di influenza, ergo è da due giorni che mi bombardo di propoli e salicebiancorosacanina per combatterne i sintomi.

Ieri sera, poi,in preda all'arsura di gola, ero comunque al lavoro; beh, diciamo che facevo presenza, perchè non c'era una randa da fare.

Allora mi sono posizionato in posizione tattica davanti alla tivvù, e ho acceso nella speranza di vedere LOST.

Ma i naufraghi non c'erano, come ben saprete.

E qui non mi pronuncio.

Ma vi assicuro che di parolacce, ieri sera, ne ho tirate giù a scatoloni (confezioni maxi risparmio).

Il portatorenano di democrazia dovrebbe essere sparato con un cannone nell'iperspazio, sì che potrebbe godere della vista da vicino dei suoi adorati satelliti.

Prodi avrebbe bisogno di un elettrochoc, per riportarlo in vita da quello stato di coma che lo pervade.

Una valanga di accuse, e basta. Niente di concreto. Ci sono stati bei momenti :

- il ritrattino della compagine di CENTROsinistra (come direbbe Prodi) o COMUNISTA/LENINISTA/MARCSISTA (come direbbe Silvio), con Diliberto armato di bandiera del Che, Vladimir Luxuria che distribuisce canne e, in fondo, D'Alema vestito da marinaretto.

Che bello, ci mancavano Aida Yespica (o come cazzo si scrive) e PamelO Prati, e poi ne usciva fuori un programma del Bagaglino.

- Berlusconi che urla a Prodi " Abbia rispetto del suo Presidente"!!

E qui mi fermo.

Poi, questa sera, mentre ero in circumnavigazione del ueb alla ricerca di notizie, trovo l'ultima dichiarazione del simpatico nanetto.

"Ho troppa stima dell'intelligenza degli italiani per pensare che ci siano in giro così tanti coglioni che possano votare contro i propri interessi".

E qui mi chiedo : ce la sta mettendo tutta per convincere gli italiani che sia giusto votare per lui, che lui ha fatto cose buone eccetera eccetera.

Confido in voi.

Coglioni e non.

Comunque un bel uichend, davvero.

maumaicomeieri @ aprile 04, 2006 21:56 | commenti: commenti (6)(popup)

Mai più senzA

Archiviato il domenica, 26 marzo 2006 in: elucubrazioni
Se vi ritenete fuori di cervello, non preoccupatevi.
C'è sempre qualcuno  che vi batte.
Dal 1991 l'università americana di Harvard ricompensa con i famosi premi IgNobel gli autori di ricerche scientifiche serie quanto assurde. Il premio viene chiamato IgNobel come gioco di parole per identificare il premio Anti-Nobel come ignobile.

Secondo il suo fondatore, Marc Abrahms , i premi ignobel ricompensano i lavoro che " non puo' o non deve essere riprodotto".

I premi IgNobel assegnati ripercorrono le stesse categorie dei più famosi premi Nobel, e quindi fisica, economia, (Ig)Nobel per la pace, medicina...

Il premio IgNobel per la fisica (in particolare sulla dinamica dei fluidi) è andato questo anno a due professori tedeschi per le loro ricerche sulla defecazione dei pinguini. Gli autori di questo studio, Victor Meyer-Rochow e Jozsef Gall, non hanno potuto purtroppo ritirare il premio di persona in quanto non hanno ottenuto in tempo il visto d'entrata. In collegamento tramite video conferenza, il professor Meyer-Rochow ha dichiarato a tutti i presenti che il ritardo nel rilascio del visto non dovrebbe essere causato dalla natura esplosiva dei suoi lavori...

Il premio IgNobel per la medicina è andato all'americano Gregg Miller, che ha inventato i Neuticles, dei testicoli artificiali per cani, disponibili in tre taglie e diversi pesi.

L'ambito premio IgNobel per la pace è stato vinto da due ricercatori inglesi dell'Università di Newcastle, per il loro studio sull'attività cerebrale di una locusta in relazione a Star Wars. Vi assicuriamo che se riusciamo a trovare questo imperdibile manoscritto vi informiamo sulle modalità di acquisto online...

Il premio IgNobel per la biologia è andato ad un gruppo di scienziati per la loro approfondita ricerca sull'odore emesso da 131 specie differenti di rane in situazione di stress

Il premio IgNobel per l'economia è andato a Gauri Nanda , una studentessa del prestigioso MIT, il Massachussetts Institute of Technology di Boston, per aver inventato una sveglia infernale, che cade per terra e si muove quando scatta l'allarme, e non smette di suonare fino a quando non ci si alza per andare a spegnerla. Il comitato del IgNobel ha spiegato che questa invenzione "assicura che le persone si alzino subito dal loro letto e -teoricamente- hanno più tempo da dedicare al lavoro". Ecco il collegamento diretto all'economia.

Il comitato ha dovuto selezionare i vincitori tra oltre 5000 progetti. I vincitori, chiamati sul palco del Sanders Theater di Harvard, hanno a disposizione 1 minuto di tempo per il discorso di ringraziamento. Passato il minuto, vengono interrotti dal presentatore con la frase "Basta, per piacere, ci annoiate".

Tra i premi famosi degli anni precedenti ricordiamo il monumentale studio sull'impatto della musica country nei casi di suicidio , l'utilizzo dei magneti per fare leviter le rane e l'effetto della birra, dell'aglio e della crema fresca sull'appetito delle sanguisughe, lo studio sull'angosciante questione il trattamento da adottare quando il pene rimane incastrato nella lampo dei pantaloni.

I premiati di questo anno provengono da una dozzina di paesi, tra cui Germania, Australia, Inghilterra, Francia, Finlandia, Ungheria, Nigeria, Nuova Zelanda, e Stati Uniti. Purtroppo, a riprova della fuga di cervelli dall'Italia, non ci sono scienziati del nostro paese.
 
maumaicomeieri @ marzo 26, 2006 19:06 | commenti: commenti (4)(popup)

Xpress Yourself

Archiviato il lunedì, 20 marzo 2006 in: elucubrazioni

Nel tentativo di essere più partecipe al lavoro, spendevo ore e ore a fare, disfare, decidere, organizzare.

Poi, essendo un sottoposto, si decide di far venire un direttore che fa, disfa, decide, organizza al posto mio .

Più che altro, tende a disfare quello che io ho fatto...

Per qualche tempo mi sono detto "Mau, sei il solito pirla, sei il solito incapace, sei il solito incompetente".

Ma, oggi, l'illuminazione.

Io non sono nulla di tutto ciò, è che mi disegno così.

piesse..inserita nota sul taccuino: cambiare portamina HB0,5 con grasso lapis per disegnare tratti più sicuri.

maumaicomeieri @ marzo 20, 2006 12:14 | commenti: commenti (8)(popup)

Archiviato il domenica, 19 marzo 2006 in: elucubrazioni

Decido oggi, in questa domenica che sembra d'autunno, di iniziare il mio blog, come fanno in tanti...

Desiderio di emulazione?

Egocentrismo?

Mah, non so perchè lo faccio, anche perchè considerando la mia proverbiale incostanza ...

Poco interessante, per il momento, e forse anche prossimamente.

mAu

maumaicomeieri @ marzo 19, 2006 07:51 | commenti: commenti (13)(popup)