DammeloAMe, sì, NientePuòFermarmi
Che infatti una a cinquant'anni potrebbe pure tentare di mettere la testa a posto e stare a casa, organizzare raccolte fondi per i gatti stabici, oppure tornei di badminton e bridge con le vicine di casa.
Ma quando la Signora in questione si chiama Madonna, beh, che le vogliamo dire?
E' inutile che stia qui a descrivervi il concerto, sarebbe un'inutile scaletta di cose che si trovano su mille sitinternet.
E poi come si vive un concerto o una qualsiasi forma d'arte (ma non solo, IMHO) è una sensazione talmente personale che darne una sterile descrizione non servirebbe a nulla.
Quindi, vi descrivo alcuni ricordi più o meno random che resteranno scolpiti nella memoria:
il viaggio in auto in continua chiacchiera seria/semiseria/faceta all'andata (al ritorno in versione tanto-pè-cantà, che sennò s'addormentamo come quello che se ne stava sdraiato a fianco - e che una volta tanto non ero io), un panino mangiato metà per uno, i paesi della costa azzura infilati tra monti e mare, le indicazioni stradali (che stavolta non mi hanno fregato), la folla compatta ma ordinata, stare seduti sul prato a bere birra con la sensazione che tutto intorno non ci fosse nulla, proprio quando si accendono due gigantesche lettere M ai lati del palco una mano che stringe la tua quasi a dire "sono felice di essere qui con te ora", i megascreen che per tutta una canzone non funzionano pensando "oddio, mo' fermano tutto", una chitarra scordata che fa stonare ancor di più un'artista che sicuramente non è famosa per le doti vocali, lei che chiede una chitarra al microfono per ben due volte (immagino che qualcuno sia stato trovato morto nei camerini dello stadio) e un omino dello staff che compitamente gliela porta durante l'esibizione, le inquadrature sugli screen delle mani mentre suonano la chitarra (suonano...parolona) sempre con immagine sfocata (e chissà perchè!), un bacio sulle note di YouMustLoveMe (che un pò ci stava bene) che faceva molto TempoDelleMele, la risata successiva a dire "che banali!", GiveItToMe cantata e saltata, il palco che si chiude e la scritta GameOver sugli schermi che chiudono a mò di scatola, l'immediata domanda di un neofita "ma neanche un bis?", la ricerca della macchina, un viaggio di ritorno durato un'eternità con 4 autogrill di sosta (che per due ore e mezza di strada sono un'ottima media), arrivare a casa alle 5 e scoprire di non avere le chiavi, andare a dormire in un albergo, avere messo il cartello NON DISTURBARE fuori dalla camera ed essere svegliati dalla cameriera alle 9e30 che bussa insistentemente quando - oltretutto - l'orario massimo di partenza è fissato alle 12.
Insomma, questo è quanto (ma non solo).
Ma, se le finanze me lo permetteranno, credo mi concederò un bis, perchè s'ha da fà transenna secca!
Ma quando la Signora in questione si chiama Madonna, beh, che le vogliamo dire?
E' inutile che stia qui a descrivervi il concerto, sarebbe un'inutile scaletta di cose che si trovano su mille sitinternet.
E poi come si vive un concerto o una qualsiasi forma d'arte (ma non solo, IMHO) è una sensazione talmente personale che darne una sterile descrizione non servirebbe a nulla.
Quindi, vi descrivo alcuni ricordi più o meno random che resteranno scolpiti nella memoria:
il viaggio in auto in continua chiacchiera seria/semiseria/faceta all'andata (al ritorno in versione tanto-pè-cantà, che sennò s'addormentamo come quello che se ne stava sdraiato a fianco - e che una volta tanto non ero io), un panino mangiato metà per uno, i paesi della costa azzura infilati tra monti e mare, le indicazioni stradali (che stavolta non mi hanno fregato), la folla compatta ma ordinata, stare seduti sul prato a bere birra con la sensazione che tutto intorno non ci fosse nulla, proprio quando si accendono due gigantesche lettere M ai lati del palco una mano che stringe la tua quasi a dire "sono felice di essere qui con te ora", i megascreen che per tutta una canzone non funzionano pensando "oddio, mo' fermano tutto", una chitarra scordata che fa stonare ancor di più un'artista che sicuramente non è famosa per le doti vocali, lei che chiede una chitarra al microfono per ben due volte (immagino che qualcuno sia stato trovato morto nei camerini dello stadio) e un omino dello staff che compitamente gliela porta durante l'esibizione, le inquadrature sugli screen delle mani mentre suonano la chitarra (suonano...parolona) sempre con immagine sfocata (e chissà perchè!), un bacio sulle note di YouMustLoveMe (che un pò ci stava bene) che faceva molto TempoDelleMele, la risata successiva a dire "che banali!", GiveItToMe cantata e saltata, il palco che si chiude e la scritta GameOver sugli schermi che chiudono a mò di scatola, l'immediata domanda di un neofita "ma neanche un bis?", la ricerca della macchina, un viaggio di ritorno durato un'eternità con 4 autogrill di sosta (che per due ore e mezza di strada sono un'ottima media), arrivare a casa alle 5 e scoprire di non avere le chiavi, andare a dormire in un albergo, avere messo il cartello NON DISTURBARE fuori dalla camera ed essere svegliati dalla cameriera alle 9e30 che bussa insistentemente quando - oltretutto - l'orario massimo di partenza è fissato alle 12.
Insomma, questo è quanto (ma non solo).
Ma, se le finanze me lo permetteranno, credo mi concederò un bis, perchè s'ha da fà transenna secca!
Mah !
:-)
maumaicomeieri @ agosto 27, 2008 16:03 | commenti: commenti (9)(popup)
