Sùper!!

Archiviato il domenica, 25 febbraio 2007 in:
Vive YouTube.
Esibizioni imperdibili.

mAu
maumaicomeieri @ febbraio 25, 2007 09:49 | commenti: commenti (4)(popup)

Re C'è 'n Sioni

Archiviato il sabato, 24 febbraio 2007 in: musica, libri, cinema, elucubrazioni
venerdì all'insegna della cultura popolare.
quindi, perchè non dire quello che ne penso?
(ribadisco, il bloggèmmioecenefaccioquellochemipare)


Evento disco:
lo aspettavo da anni.
lo ammiro da sempre, nonostante la sua attività di scribacchino per dubbi personaggi della musicalità italiana - leggasi autore per Meneguzzi-
E' uscito il nuovo album di Rosario Di Bella


A parte il nuovo look con cappello e baffetto, il rosario si rivela quello di sempre, forse più quello di una volta.
Infatti, al primo ascolto, tutto piace ma nulla colpisce particolarmente (come invece mi fulminarono I Miei Amici e La Casa Del Pazzo);  per ora lo considero un disco gradevole, riservandomi di dirvi quando entrerò in estasi all'ascolto.



Acquisto a scatola semichiusa :

spinto da un singolo che lascia presumere una buona produzione musicale, il disco conferma l'ipotesi.
peccato che il mercato discografico funzioni per émuli.
dopo le americane schiere di cristineaghilere e britnispiars, ecco i fragorosi emuli dei negramaro.
voce simile, musiche e testi simili.
resta un bel dischetto.
peccato, però.




infine, attratto dalla curiosità sul cast e dalla regia:


Nell' ordine
Ambra Angiolini - bellissima, davvero stupenda come donna e non male nella parte assegnatale
Luca Argentero - finiti i fasti del Grande fratello, passato da Sky, il Luca quasi concittadino (è di Moncalieri) dimostra di non essere male neanche lui
Filippo Timi - poco partecipe, purtroppo. lo guardavo e mi tornavano in mente i racconti del suo libro tutt'al più muoio, che consigliai e consiglio.
Pierfrancesco Favino - bravo bravo bravo
Serra Yilmaz - beh, che devo dire. io la vorrei come migliore amica, e non riesco a vederla al di là dei personaggi che interpreta, che poi è più o meno sempre lo stesso. la adoro.
Margherita Buy - eh, al solito
Stefano Accorsi - ma ai francesi non gli piace, questo ?
Isabella Ferrari - finalmente è tornata alla gioventù...guardate il film e poi vedremo se ci siamo capiti.
Ennio Fantastichini - bravo...memorabile una battuta su tutte :
    LS - ma anche lei è come loro?
    EF - in che senso?
    LS - come dire....gay...   
    EF - no no no. io sono frocio.
    LS - ah...ma...non è la stessa cosa?
    EF - sì, ma io sono uno all'antica.


inoltre devo arrendermi all'evidenza che la Cettina di un medico in famiglia è un'attrice davvero molto brava. Lunetta Savino continua anche nel cinema (come in tv) a stupirmi; non ha rinunciato ad essere legata al ruolo della sguattera di Banfi e moglie di Francesco Salvi, senza continuare a blaterare "adesso vorrei fare altro" come la maggior parte degli attor(ucol)i legati alle Fikscion.
un cameo eccezionale.

nel complesso il film non è male, ma c'è qualcosa che non mi convince nello svolgersi della storia ... secondo me c'è qualche buco nella sceneggiature, e la mancata "mano calcata" su alcuni aspetti. la storia scorre via, intensa, ma si ha sempre l'impressione che ...

Buona visione.
maumaicomeieri @ febbraio 24, 2007 11:22 | commenti: commenti (7)(popup)

non si cAmbia (post a tempo determinato)

Archiviato il sabato, 17 febbraio 2007 in: elucubrazioni, sick sad world, amici
- non capisco perchè
- beh, non è una novità
- sempre il tuo proverbiale sarcasmo...
- gne gne gne...sa, vuoi scendere da questa macchina o devo chiamare un valletto che ti apra la porta?
- aspetta, ancora devo dirti delle cose
- ...
- ...
- ...
- ...
- eh.
- eh cosa
- eh, che mi devi dire?
- aspetta, non mi mettere fretta!!
- no, tranquillo, come cantava il nero grasso con la tromba uievolldetaimsindeuord
- era louis armstrong... perchè dici continuamente stupidaggini, non sei così idiota quanto vuoi far credere di essere
- senti ora chiudi gli occhi e espirainspira, espirainspira ... ora ... dimmi le cose che non mi hai detto
- perchè guardi per terra?
- forse trovo la bottiglia con il biglietto
- ...
- dai, scherzi a parte, cosa mi devi dire
- niente.
- ....no...spero tu stia scherzando...io perdo tempo e benzina perchè non so se te ne sei accorto ma la macchina è accesa e consideriamo anche che c'è lo sciopero dei benzinai quindi se finisco la benzina sono fritto e aspetto che tu riesca ad esprimere dei concetti facendo connettere le sinapsi, e ora mi vieni fuori che non mi devi dire niente?
- no, è che non so ...
- che in fondo  la stessa cosa. se non sai che cosa dovevi dirmi, perchè siamo ancora qui? VALLEEEEEEEETTO!
- è che non trovo il coraggio di dirtelo...
- prendo il forcipe?
- dai....è una cosa seria...
- ok, dai, fatti una domanda e datti una risposta, così poi andiamo via felici
- ma nella tua vita riesci mai ad essere serio?
- mi capita, ma poi rinsavisco
- forse è questo che mi piace di te, che riesci a prendere le cose alla leggera
- ....
- forse per questo siamo amici, perchè spesso ho bisogno di capire che si può vivere sereni. non felici, ma sereni...tu sei felice?
- ....
- me lo chiedo spesso, se sei felice. io non lo sono, ma quando siamo insieme sto bene, e questa cosa mi solleva
- io non me lo chiedo mai, ho passato troppo tempo in paranoia. direi che prendo le cose così come sono.  life is moments, this is one. tutto qui. non chiedo niente di più di quello che riesco ad ottenere, e cerco di farmi bastare questo.
- e io ti basto?
- che domanda è?
- no ,vorrei capire ...
- anche io vorrei capire dove vuoi andare a parare...forse sono troppo poco sensibile, o forse troppo egocentrico, ma giuro che non riesco a capire cosa vorresti dirmi
- ma dai, niente, scherzavo
- ....
- davvero, era una stupidaggine
- vabbeh, se lo dici tu...
- allora ci sentiamo per domani sera?
- va bene
- ciao, fai da bravo
- aspetta un attimo
- cosa???
- VALLEEEEETTOOO
maumaicomeieri @ febbraio 17, 2007 22:48 | commenti: commenti (9)(popup)

Reset (momento di autoreferenzialità)

Archiviato il sabato, 17 febbraio 2007 in:
Pronti?

Via.

Non è così semplice, ma è quello che accade.
maumaicomeieri @ febbraio 17, 2007 16:48 | commenti: commenti (7)(popup)

welcome bAck

Archiviato il giovedì, 15 febbraio 2007 in: elucubrazioni
Che se non me lo scrivo io....
(non è vero, volevo solo fare un pò la vittima)

Potrei scrivere un libro intitolato "i 5 giorni che ti cambiano la vita - pensieri tardoadolescenziali di un uomo sulla linea degli anta".
Probabilmente diventerebbe un manuale quotato, una sorta di Lonely Planet delle frustrazioni di tutti i 37enni insoddisfatti.

Era il 1992. L. era stata a Londra per qualche anno, di S. non ricordo ma parlava bene inglese. Io e V. eravamo neofiti.
Io perchè troppo giovane (e tonto) per aver vissuto un'esperienza del genere, lei perchè usciva da una storia sicula di amore violento che le aveva negato di vivere qualsiasi cosa, da quando aveva 15 anni (e per nove lunghi anni).

Ricordo la paura dei primi due giorni:mi mancava continuamente un riferimento, mi mancava una scritta amica che potessi capire al volo, non capivo la città, non capivo i trasporti...
L'unica persona che capivo era il mio padrone di casa.
Era  indiano.

Dopo 4 giorni trovai lavoro da una persona che aveva dei cab, un libanese di nome Abhid; ex rappresentante di abbigliamento, era dovuto scappare dal suo paese per motivi politici, approdando nella migliore location per chiunque volesse fuggire.

Iniziai a camminare per Londra per lavoro (umile volantinaggio), iniziando a conoscere la città, a scoprirne i ritmi, i modi, le non abitudini.
Mi rimasero impresse:
- la vastità delle razze presenti
- un punk che girava in Oxford Street a braccetto con una simpatica vecchina
- un uomo di colore vestito molto elegante
- il fatto che i londinesi fossero atermici (coppia : lei con il montone, lui con la T-shirt)
- il costante odore di cucina che c'era ovunque
- il marmite e i baked beans
- il fatto che appena facessi qualcosa fuori dalla loro ordinarietà si venisse subito accusati con "hey italiano"

Sono passati 14 anni e qualche mese; non mi sembra cambiato nulla.
Londra continua ad essere la stessa città cosmopolita di un tempo, si continuano a vedere le stesse cose di allora, ma oggi sono cose che anche da noi sono diventate abituali.
Cosa mi rimane impresso di Londra:
- il fatto che i londinesi fcontinuino ad essere atermici
- il costante odore di cucina che continua ad esserci ovunque, ma  a volte non esageratamente sgradevole
- soho che non è più Soho
- un homeless di colore che mi ha raccontato la sua vita nel tempo intercorso dalla mezzanotte alle due in una piovosa nottata davanti a Victoria Station
- che ormai nei bar fanno un caffè che è più buono di quello italiano (macchine de La Cimbali, miscela Lavazza, molto spesso)
- che, contrariamente al 1992, oggi a Londra mi ci trasferirei.

E lo dico persulserio.

mAu


(questo post è stato scritto in due tranche, quindi fa schifo. nella prima parte ero ispirato, ma oggi è una giornata di merda. probabile che subisca variazioni, più in la.il post, non io. almeno credo.)

Postilla successiva:

in un negozio di Londra ho trovato questo:

giuro che avrei voluto acquistarlo, ma me ne è mancato il coraggio.
maumaicomeieri @ febbraio 15, 2007 17:54 | commenti: commenti (9)(popup)

cAmbio lavoro

Archiviato il sabato, 03 febbraio 2007 in: elucubrazioni, sick sad world
Ma solo se la Signorina in questione, che ha inviato CV alla mia attenzione, riesce a trovare un lavoro con le caratteristiche da Lei richieste:

Lavoro desiderato
    Desideri cambiare lavoro: Non specialmente
    Profilo professionale: Commerciale - Vendite / Turismo - Ristorazione / Segreteria - Servizi generali / Editoria - Giornalismo / Commercio al dettaglio - Grande distribuzione
    Motivi e obiettivi: Spero di trovare un'occupazione stabile nel settore museale, ma anche come impiegata in aziende o come commessa in negozi
    Stipendio minimo: 12000 EUR Netti / mese
    Stipendio desiderato: 24000 EUR Netti / mese
    Disponibilità per lavorare: Inmediatamente (e te credo!!)
    Disponibilità a cambiare residenza: Indifferente (come sopra)
    Destinazione: [Piemonte] Torino 
    Disponibilità per viaggiare: Scarsa (bah, potrebbe sempre venire in elicottero...)

Beh, che dite, la chiamo per un colloquio?
maumaicomeieri @ febbraio 03, 2007 14:30 | commenti: commenti (15)(popup)

SeparAti alla nascita

Archiviato il venerdì, 02 febbraio 2007 in: elucubrazioni, sick sad world
Mi ricordava qualcuno...

La signora in questione mi ricordava qualcuno....

Mi sono scervellato.
Poi ho scoperto CHI mi ricordava.

mAu
maumaicomeieri @ febbraio 02, 2007 18:19 | commenti: commenti (7)(popup)

Una bella dormitA sana tutti i mali

Archiviato il giovedì, 01 febbraio 2007 in: elucubrazioni, sick sad world
Tentava di leggere le notizie sul giornale, ma il tremolio dell'autobus non gli permetteva di mettere a fuoco le lettere stampate.
- 'sti cazzo di sanpietrini

pensava, senza rendersi conto che evidentemente non era i rollìo del 4 a non permettergli di leggere, quanto la mezza bottiglia di coca buton scolata a casa di F .

- dai, ci facciamo un goccetto?
questa era la frase di inizio giornata.
una semplice camicia di cotone da uomo buttata inavvertitamente sulle spalle, una maglietta bianca sotto, un paio di jeans sdruciti, i capelli raccolti.
F è così, bellissima senza curarsi, la E larga milanese
 fa impazzire.
-ok, ma non posso bere troppo che tra un pò ho un appuntamento importante
-ancora con l'analista? G, lascia stare, non ne vale la pena...le tue turbe sono assolutamente normali..sigarEtta?


- cacchio, ci mancava l'incidente
l'autobus era bloccato in mezzo alla strada.
una signora discute animatamente con un vigile e un extracomunitario e due macchine bloccavano la via.
sembra che si stiano baciando, sono così tenere.
che carine...
-perchè ride? le sembro ridicolo?
l'uomo di fronte a lui lo guardava da dietro gli occhiali, la faccia leggermente piegata in avanti, le sopracciglia che convergevano al centro, la fronte aggrottata.
- come scusi?
- sì, l'ho vista che ridacchiava, pensa che sia stupido? è davvero incredibile...
- stavo guardando fuori dal finestrino e ho sorriso perchè...
- certo, una giustificazione continua...che brutta generazione, a trentanni siete ancora dei bambini e vi divertite a giudicare gli altri pensando di potervelo permettere, ma ci arriverà anche lei alla mia età, sa?

- è quello che dice sempre mia madre "guarda che ci arriverai anche tu alla mia età"
F è seduta sul divano, i piedi scalzi incrociati, il bicchiere in una mano e la canna spenta nell'altra.
riesce ad imitare la voce della madre perfettamente, la voce da vecchia arpìa che ha la signora M, figlia della guerra e di una generazione che, secondo F,
- ha perso troppo tempo a lavorare e fare figli e non si è goduta niente
- beh, cerca di capirla . sei andata via da milano che eri una ragazzina, te ne sei venuta qui a cercare lavoro. quanti anni avevi quando sei arrivata qui?
- diciottemmEzzo, non ero una ragazzina
- secondo lo stato no, ma per la tua mamma lo sarai sempre. pensa che mia madre
- eddai, pure tu con sta storia! a volte penso che tu sia uscito direttamente dal dopoguerra, tanto sei antico.
dì, ti chiamerai mica Bonaventura, di cognome
F ride a crepapelle.
la guardo come guardo il mio analista, entrambi non riescono a prendermi sul serio, tanto che anche io fatico a capire se le cose che mi escono dalla bocca siano frutto del mio cervello o solo delle convinzioni che mi mettono in testa gli altri
- F, non sei per un cazzo simpatica
- qui comincia l'avventuraaaa....te la ricordi la canzoncina?
- sì, me la ricordo, F piantala, non è divertente
- dai, tira fuori l'assegno da unmilione
mentre lo dice mi accarezza i capelli, ma ormai mi sono irrigidito, non reggo più
-un milioncinotondotondo per la tua a
michetta
- F dai, basta
mi pulsano le vene in testa, la testa sta per esplodere.
F mi guarda dal basso mentre mi alzo
- dai, non andare via, signor Bonaventura, adesso prendo il grammofono e ci ascoltiamo i tulipani delle sorelle Lescano...parlano d'amooooore

- ma non sono più capaci a provarlo l'amore. si prendono e si lasciano peggio dei cani. ah, se avessero vissuto quello che abbiamo vissuto noi
la signora in piedi piena di borse della spesa fatta a Porta Palazzo annuisce roteando gli occhi
guardo impietrito la scena che aveva scatenato una mia risatina. dovrei sentirmi in colpa?
- guardi che insisto che non ridevo di lei
- certo, tanto con le scuse pensate di risolvere tutto, perchè la vita VOI l'avete avuta semplice

il pulsante rosso, lo premo.
mi alzo e scendo di corsa, mentre il signore sull'autobus continua a lamentarsi e la signora delle borse mi fotte il posto in un battibaleno, continuando ad annuire manco fosse una bambola a molla.

respira forte con il naso respira profondo con il naso riempi i polmoni che ti sta venendo una crisi d'ansia cazzo cazzo
- PORCA TROIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
urlo e lo stomaco si svuota

- cazzo ti urli, ti sei rincoglionito? sono le dieciemmEzza, siamo in un palazzo, pirla!
F si è alzata e mi sta di fronte, il bicchiere in una mano, la canna che nel frattempo si è accesa e fuma
- hai sempre queste reazioni? dai, adesso ti faccio un massaggino e vedrai...
non so cosa avrei dovuto vedere, ma la sua faccia si è trasformata nell'urlo di munch
-ma noooooooo, cara, non fare quell'espressione.
sai che quel quadro l'hanno rubato?
no, ma tu non ti interessi di arte è roba da vecchi
è strano vedere una persona che non riesce a respirare. all'inizio apre la bocca e strabuzza gli occhi, poi cerca di liberarsi da quello che blocca il flusso d'aria, se non ci riesce inizia a dimenarsi e tentare di strappare, tirare, deglutire.
F mi piantava le unghie nella carne
- cazzo F, mi fai male
il suo colore stava cambiando, fortuna che le pestavo i piedi, sennò mi avrebbe sicuramente preso a calci
quand'ero bambino una mia amichetta aveva iniziato a chiamarmi bombolo, perchè ero rubicondo, la gioia della mamma.
F strabuzza gli occhi, e un rivolo di saliva esce dalla bocca
- ho fatto una settimana in casa, senza tv e con un medico che veniva a visitarmi tutti i giorni. solo perchè mi avevano interrotto mentre le ficcavo in bocca una barbie.
gliel'avevo detto che doveva finirla, ma non mi ascoltava.
piano piano la tensione si affievolisce, il bicchiere e la canna sono caduti da un pezzo.
- non puoi addormentarti così, ti sto raccontando delle cose importanti CAZZO!

niente da fare, è stanca.
mentre lei dorme io mi bevo un pò di coca buton. non è l'alcolico che preferisco, ma F si ostina a comprare solo questo.

F non è una brava padrona di casa, proprio per niente.
Dopo un quarto d'ora e mezza bottiglia di coca buton esco di casa, chè lei se la dorme ancora.
- ciao cara, me ne vado
cacchio, non ha una bella cera, però.
ma, come dice mia nonna, una bella dormita risolve tutti i mali.

-sì, una bella dormita, è quello che ci vuole
sono piegato in due, ansante. la crisi è passata ma mi sento spossato.
Decido di non prendere l'autobus, voglio evitare qualsiasi incontro.
E poi ho l'appuntamento dall'analista, se trovo un altro incidente sono fottuto.
Sì meglio vada a piedi.

E quando finisco chiamo F, vediamo se stasera ha voglia di andare al cinema.



maumaicomeieri @ febbraio 01, 2007 16:21 | commenti: commenti (5)(popup)

InformAzione

Archiviato il giovedì, 01 febbraio 2007 in:

Vabbeh, siamo su Yahoo.

Vabbeh, tutto fa spettacolo.

Una cosa voglio capire, però...i commenti al post sulla lettera della Veronica (leggasi di Silvio) ha portato a 3 commenti 3.

Vediamo in quanti scriverete a proposito di questa fantasmagorica notizia.

mAu

maumaicomeieri @ febbraio 01, 2007 13:04 | commenti: commenti (9)(popup)