NotiziA del giorno

Archiviato il mercoledì, 31 gennaio 2007 in: sick sad world, stampa, comunista
Beh, vogliamo fare quellichesiadeguano e commentare anche noi questa?
maumaicomeieri @ gennaio 31, 2007 13:10 | commenti: commenti (4)(popup)

Bargino

Archiviato il lunedì, 29 gennaio 2007 in: elucubrazioni
Era conosciuto come Bargino.
Non ho mai capito il motivo per cui lo chiamassero così; ricordo che quand'ero piccolo ero convinto fosse il nome di un volatile, una specie di cardellino o cose così.
Era alto scuro e curvo su se stesso, e girava con una giacca marrone che sarebbe stata in piedi da sola, i pantaloni verdi luridi, i mocassini e un cappello calcato sulla testa.
Ricordo che i miei amici scappavano urlanti, quando lo vedevano, perchè di lui si raccontavano storie raccapriccianti.

Elena diceva che sua mamma le aveva raccontato che Bargino era un professore delle medie, e che picchiava i bambini con la cinghia, e che era diventato così perchè i genitori, stufi delle botte ai bambini, lo avevano aspettato vicino a casa sua e lo volevano ammazzare di botte. Invece l'avevano solo fatto diventare scemo.
Robertino invece diceva che Bagino era nato strano e i suoi l'avevano mandato in collegio e poi l'avevano cacciato anche da li perchè era strano e poi non parlava mai e una volta aveva cercato di rapire un bambino.

Ci credo che scappavamo, quando arrivava.

Lo ricordo; avanzava guardando attentamente per terra come se pensasse di trovare chissà che, e la strada davanti a lui si svuotava.
Per noi era diventato una specie di passatempo, un gioco .
Speravamo che arrivasse, e quando arrivava ci mettevamo ad urlare e scappavamo, sparpagliandoci.
Ci ritrovavamo dopo qualche minuto, ognuno con la propria versione dei fatti
- Mi è venuto dietro
- Mi ha quasi preso
- Mi guardava con degli occhi strani
- Aveva una mano insanguinata
- Aveva un coltello in mano
Eravamo eccitati e terrorizzati.

Quando iniziai a dover dimostrare di essere uomo (verso i 10 anni), iniziarono le sfide con gli amici, di fronte a bambine assolutamente disinteressate:
- se hai coraggio, fai il giro dei garage di notte
- se hai coraggio, entra nella cantina di R.M. senza accendere la luce
tutte sfide legate al buio e alla paura.

Una volta dovetti affrontare le ingiurie di un amichetto, che mi dava del codardo perchè non volevo che si buttassero i petardi sui gatti.
A quel punto lanciai la sfida:
- dai, vediamo chi è più coraggioso...dimmi di fare la cosa più terrificante che ti viene in mente e io la farò.
Quella serpe di Mario se la studiò bene
- Cerchiamo Bargino, e quando arriva tu stai fermo e aspetti che ti venga incontro.
Non potevo dire di no.

L'occasione capitò lo stesso pomeriggio.

Eravamo seduto sotto il portone di Loredana, a parlare di cose da maschi, mentre le femmine giocavano con le barbi.
Il primo ad accorgersi di Bargino fui io, ma feci finta di niente.
Robertino lo vide e lo disse nell'orecchio a Mario.
- Oh, arriva Bargino. Tu devi aspettarlo qui

Mi alzai e mi misi in mezzo alla strada.
Ricordo la paura che mi bloccava le gambe, la bocca asciutta, la pelle d'oca sulla nuca, ricordo questo vecchio che avanzava tenendo gli occhi per terra.
I miei amici scapparono a nascondersi dietro le macchine e i muretti e i pochi alberi che allora c'erano.
Bargino avanzava verso di me, il cappello calcato in testa, la giacca marrone, i pantaloni verdi luridi, i mocassini marroni.
Avevo il cuore che batteva a mille, sudavo. Avevo voglia di piangere e di correre a casa da mia mamma.
Ancora un passo.

Tra dieci passi arriva.

Elena mi grida VATTENE!
Mario le da un pugno.
Robertino ride.

Io sono lì, impietrito, con una mano in tasca per darmi il tono da duro, anche se in realtà sto stringendo il pugno così forte che quasi mi infilo le unghie nella carne.

Cinque passi.

Ora quasi non ci vedo ho gli occhi pieni di lacrime ma non posso scappare non devo piangere non devo piangere non posso urlare non devo piangere.
Se mi tocca gli do un calcio nelle palle.

Un passo da me.

Ormai non lo ved più che gli occhi sono pieni di lacrime di paura.

Bargino vede un ostacolo.
Si ferma, gli occhi puntati per terra.
Poi alza la faccia e mi guarda.
Apre la bocca in una smorfia, mi sembra che ha le zanne al posto dei denti.

- perchè piangi?
Scoppio in singhiozzi, la sua voce ha rotto un momento che era diventato un incubo ad occhi aperti.
Piango a dirotto, non credo di avere mai lacrimato così tanto.

Lui si inginocchia e mi porge il suo fazzoletto di stoffa, piegato e pulito.
- dai, che ti è successo?

Non riesco a parlare, continuo a lacrimare silenziosamente e lo fisso, pensando che da un momento all'altro possa tirare fuori un coltello e ficcarmelo in pancia.

Ma il suo viso è sorridente, e non ha le zanne, ma solo qualche dente di metallo.
- puoi dire ai tuoi amici che ti ho fatto paura, ma hai resistito
e così dicendo sai alza di scatto si gira verso gli altri e urla BUH!

Elena urla MAMMMAAAAAA e con Robertino scappano verso il portone di casa, Mario resta impietrito e poi inizia a correre e inciampa e cade e tutti gli altri gli vanno dietro.

Io sono lì, a guardare Bargino.
La bocca aperta, la faccia bagnata dalle lacrime e gli occhi irritati.
Lui si inginocchia e con il fazzoletto mi asciuga gli occhi
- sei stato coraggioso, ma non farlo più. io sono buono, sono solo senza casa e senza lavoro. ma ci sono anche persone cattive e devi fare attenzione.

Tira fuori dalla tasca un cicles Caccia Grossa, con la carta un pò aperta come se fosse già stato scartato.
- prendilo. se non vuoi mangiarlo buttalo, ma controlla che nella carta non ci sia il leone, che al tabaccaio te ne danno cinque nuovi, se trovi il leone.

Si alza, e riparte con la sua andatura incerta e i suoi pantaloni zozzi e la giacca marrone e il cappello calato.

Inutile dire che nella carta il leone non c'era.
Ma non mi importava.

maumaicomeieri @ gennaio 29, 2007 19:16 | commenti: commenti (12)(popup)

p'tìsciangmant.

Archiviato il domenica, 28 gennaio 2007 in: amici
Piace il nuovo templeit?

mAu
maumaicomeieri @ gennaio 28, 2007 20:42 | commenti: commenti (13)(popup)

SchiAvi del biscione

Archiviato il domenica, 28 gennaio 2007 in: elucubrazioni, sick sad world, comunista


Domenica mattina: con la mia guanciasinistra modello Ciop (risultato di un piccolo intervento chirurgico per salvare un molare che tenta il suicidio da un pò), borsa del ghiaccio nella mano sinistra e orpello fintodecisionale - leggasi telecomando - nella mano destra, mi accingo allo zapping mattutino (ndm : adoro guardare un pò di tv la domenica mattina, perdendomi tra programmi tv che parlano di programmi tv, tra predicatori cattolici e televendite).

Càpito su Canale5 dove un presunto giornalista parla con Cicchitto (squillino le trombe azzurre).
Il programma si chiama Superpartes e dal titolo si dovrebbe desumere la non partecipazione politica del conduttore, che si limiterà ad una mera descrizione dei fatti.
Il conduttore è un irsuto signore sulla 50inaeoltre, del quale non sono riuscito a reperire notizia, ne' nome.

Ora, siamo d'accordo sul fatto che ognuno è libero di esprimere la propria opinione, ma che almeno la esprima SFACCIATAMENTE, ovvero, chiamate questo programma "cosa non fa la sinistra" oppure "distruggiamo il governo" o anche un meno smaccatamente allusivo "noi stiamo con i buoni", ma non SuperPartes, che esprime la volontà di essere al di sopra delle opinioni delle parti, di non esprimere un parere ma tentare il più possibile di fare analizzare i fatti (repetita iuvant).

Perchè, durante l'intervista a Cicchitto una delle domande che provoca una risposta fiume dell'"onorevole" é:
 "On Cicchitto, perchè quest'accanimento del governo sulla legge elettorale?"
E la risposta è ovvia, riassunta in :
perchè vogliono distrarre l'attenzione della gente dalle cose importanti, perchè NORMALMENTE LA LEGGE ELETTORALE
SI DISCUTE A FINE LEGISLATURA...

Mi fermo.

(intanto il ghiaccio sulla faccia è premuto forte, tanto che la guancia ha raggiunto la temperatura di un iceberg)

Allora...vogliamo criticare il governo?
Parliamo delle liberalizzazioni, della finanziaria, dell'intervento in Iraq, della base di Vicenza...
Che cazzo me ne frega della legge elettorale, adesso??
Cioè, mi interessa che si trovi UN metodo, ma rientra nel calderone dei provvedimenti, no?
Ora come ora non è una priorità, neanche per il governo...è UNA delle cose da fare, non la principale.

E ancora, perchè quando
fate vedere le immagini della sinistra durante l'intervista,  accade questo:
immagine 1 - GiulianAmato fuori da nonsoqualepalazzo, con la sigaretta in bocca
immagine 2-
GiulianAmato per strada che si ferma e accende una sigaretta
Immagine 3 - Convegno DS, con PierFassino che guarda nel vuoto, RomanProdi che mette a posto dei fogli
Immagine 4 - Seduta del Governo, con FabMussi che sbadiglia visibilmente

mentre per la destra* si mostra:
immagine 1 - convegno forzitalista con bandiere levate e inno in sottofondo
immagine 2 - SilSilvioBerlusconi con il maglioncino azzurro sulle spalle, in mezzo a bagno di folla, che visibilmente sorride a tutti

Me lo spieghi, il presunto giornalista.
Oppure il Sig. Rossella.
Oppure il Sig. PaoloDel Debbio, l'opinionista di "Secondo Voi"? (altro programma che consiglio a tutti).

Ribadisco che MI FATE SCHIFO!*°


*per il colore della parola "destra" ero indeciso tra nero e azzurro; poi ho visto una foto di Fini e mi è venuto spontaneo l'azzurro, sans souci!

*°  la visione della suddetta trasmissione si è limitata a meno di 4 minuti...

Fortunatamente avevo ancora da vedere il secondo atto de "La Meglio Gioventù"...
maumaicomeieri @ gennaio 28, 2007 15:52 | commenti: commenti (2)(popup)

F E R M I a M O L I

Archiviato il venerdì, 26 gennaio 2007 in: elucubrazioni, sick sad world, stampa

Come tutte le mattine, leggo "a scrocco" La Stampa (a scrocco de che, poi...).

Questa mattina, in prima pagina, una foto che sembra presa dalla pubblicità Nuvenia

Penso - Sarà forse l'ennesima prova dell'assorbente con le ali...

Invece la notizia riportata è la seguente "Manomette il paracadute alla rivale e si lancia con lei e il fidanzato " ... ok, un'altra puntata di questo triste mondo malato - direte voi-, che ci sarà mai da stupirsi?

A parte allegre disquisizioni sul tema (siamo sconvolti dal Albano e la Lecciso che si lasciano, ma quando ci parlano di eccidi in Israele sbuffiamo dicendo "maddaiancoooora?"), la cosa bellissima è l'articolo che segue, che vi propongo in versione integrale, sottolineando i passaggi salienti.


"La telecamera avvitata sul casco ha ripreso tutto, l'ultimo saluto al pilota prima di saltare dall'aereo, il braccio teso verso i tre compagni per completare la formazione a stella, la mano che armeggiava senza successo sul primo paracadute, la foga disperata del tentativo di far scattare il dispositivo di emergenza. Poi il volo a precipizio, terribile, quattromila metri di caduta a duecento all'ora, una manciata di secondi d'orrore prima dell'impatto. E il tonfo sordo che ha strappato la vita a Els Van Doren, 37 anni, proprietaria di una gioielleria, disintegratasi nella campagna fiamminga di Opglabbeek. Uccisa, almeno così ritengono gli inquirenti di Tongeren, dalla rivale in amore, giovane, carina, gelosa, disturbata e con una precisa vocazione all'omicidio.
Allora, signor giornalista, possiamo scrivere di una persona "disintegratasi"??? Che siamo, in un episodio di Star Trek?

E' un intreccio da feuilleton d'altri tempi, un delitto quasi perfetto perpetrato ad alta quota. Sino allo scorso fine settimana la polizia ha ritenuto che si trattasse di un incidente, drammatico quanto insolito. Ma proprio l'originalità dei fatti ha indotto a sospettare che la dinamica degli eventi non fosse quella apparsa nelle ricostruzioni iniziali. Troppo strano che nessun sistema di sicurezza abbia funzionato. I conti degli investigatori hanno cominciato a non tornare. Qualcuno deve essersi detto «Cherchez la femme». Alla fine l'hanno trovata.
Cherchez la femme??? Ma che s'è bevuto, questo??
 
Erano decollati il 18 novembre dal minuscolo aeroporto di Zwartberg, montagna nera, nome beffardo per una terra piatta come una tavola da stiro. Bella giornata, un sabato radioso per la stagione, una temperatura mite e un orizzonte terso che in Belgio è tutto meno che frequente. La Van Doren, sposata e madre di due figli, s'era imbarcata come altre volte con l'amica Els Clottemans, 22 anni, capelli corti rossi e pelle color latte, un fisico tonico e attraente.
Qui purtroppo non posso portare a dimostrazione la foto della Signa dal fisico tonico...forse è una traduzione dal fiammingo o dal vallone, dove tonico corrisponde a "dotata di bùdria".
 
Si conoscevano da tempo, condividevano il nome e la passione per il volo. Oltre che, si è venuto a sapere, la frequentazione di un giovanotto olandese che per ora si chiama soltanto Marcel. Un tipo intraprendente e senza eccessivi scrupoli, quest'ultimo. Da due anni aveva ammaliato la gioielliera, con la quale passava il sabato sera in un albergo di Eindhoven, nei Paesi Bassi, prima di tornare al campo di volo la domenica mattina. All'inizio del 2006, l'aitante Marcel aveva avviato una storia parallela con la Clottemans, alla quale dedicava il venerdì. Il meccanismo era sulla carta infallibile, e le due amanti sono rimaste per mesi all'oscuro dell'incrocio sentimentale. A un certo punto, però, la giovane Els deve aver intuito che la meno giovane Els era la terza protagonista di un triangolo amoroso. Così ha deciso di agire.
Beh, non è che facesse chissà che...semplicemente si trombava due donne, una delle quali era sposata (ma è la defunta, quindi anche se non si faceva scrupoli nei confonti del marito, ormai è diventata solo inconsapevole vittima)

In quel sabato fatale le due donne si sono lanciate come nulla fosse, nel blu che stava per dipingersi di rosso sangue. La Van Doren era tranquilla, non immaginava che la giovane Els fosse la sua antagonista. Ancora una scarica di adrenalina in volo - deve aver rimuginato - e poi un'altra notte di adulterio col bell'olandese. La prospettiva l'allettava, era felice e serena.
Ma tu che cazzo ne sai di quello che "rimuginava" (complimenti per l'uso della lingua italiana)?? E' un articolo di cronaca o un mio post sul mio blog????
 
La polizia ritiene che, prima del decollo, la Clottemans abbia manomesso i due paracaduti in un empito (pensavo ad un errore di stampa, invece è un sinonimo di impeto...) di rabbia, aveva l'esperienza e la tecnica per farlo. Els la gioielleria (la gioielliera?? scrivere il cognome gli faceva schifo??) s'è lanciata senza esitare. Pochi minuti più tardi il suo corpo giaceva senza vita in un campo poco distante dalla pista del decollo, informe e contorto, come schiacciato nella mano di un gigante.(no comment) La scorsa settimana la giovane Els è stata arrestata.
...omissis...
 La prima udienza del processo delle due Els (cioè? fanno il processo anche ad un cadavere?) è in programma a Tongeren il 16 febbraio. Michel Zeger, portavoce della procura della cittadina belga, afferma che la Clottemans «è la principale sospettata». Ritiene che «si possa parlare del delitto passionale». (ma dai...che acume!)
 
E ora, tenetevi forte, che viene un esempio di grande scrittura giornalistica:
 
Si attende il pubblico delle grandi occasioni, soprattutto per dar sfogo al macabro desiderio di vedere sul grande schermo la morte in diretta in un filmato che difficilmente apparirà su Youtube. In aula ci sarà anche Marcel, la chiave di un doppio tragico destino. Al funerale di Els la Gioielliera, mille persone hanno ascoltato il lamento della sorella della vittima. «Hai fatto il possibile per salvarti durante il tuo ultimo salto, ma qualcuno non ti voleva viva». Qualcuno. O qualcuna. Cherchez la femme.
 
MARCO ZATTERIN
CORRISPONDENTE DA BRUXELLES
 
 
Ora, lascio perdere l'accaduto in se (ovvero, una donna uccide la sua rivale in amore, premeditatamente e in maniera un attimino crudele)...quello su cui vorrei attirare l'attenzione è l'uso del linguaggio, la teatralità della descrizione, per poi giungere al rush finale del macabro desiderio di vedere sul grande schermo la morte in diretta in un filmato che difficilmente apparirà su Youtube .
Cioè, il caro Zatterin fa figurare come mostri le persone che, soggiogate dall'idiozia che impera sui mezzi di informazione, si comportano esattamente come Zatterin vorrebbe, per poter scrivere un altro articolo...
Allora, questo giornalismo MI FA SCHIFO!
Mi diverte quando parla di Paris Hilton che si fa Hollywood e dintorni, che Tom Cruise sposa quella scopa sul Lago di Bracciano con il rito di scientologi ma in realtà è finocchio, o quando parla di Kate Moss che si droga e poi smette epoi si droga e poi smette (e intanto, se apriamo QUALSIASI rivista, almeno una sua foto, la troviamo)...tutte cose di cui non me ne frega una benemerita sega!!!!
MI FA SCHIFO quando parla di un ragazzo che aveva qualche grammo di hashish in camera e viene tacciato di essere quasi un narcotrafficantecolombiano, mentre Lapo Elkann viene redento (ho letto una cosa aberrante...dice che aveva fatto UN USO SBAGLIATO delle droghe... come i medicinali, se sbagli la posologia poi finisci in coma).
 
Insomma Zatterin (e tutti i suoi cloni), smettetela di scrivere racconti e dateci le notizie.
Oppure fate uno O l'altro.
O anche l'uno E l'altro.
Ma in sedi separate e distinte.
mAu
maumaicomeieri @ gennaio 26, 2007 12:56 | commenti: commenti (4)(popup)

Vive Gondry!

Archiviato il martedì, 23 gennaio 2007 in: cinema, elucubrazioni

 

THE SCIENCE OF SLEEP

 

Questa volta i traduttori hanno operato meglio della precedente traduzione, quando Eternal Sunshine of the spotless mind, era stato ridotto ad un banalissimo Se mi lasci ti cancello (dopo i vari SeScappiTiSposo, SeAttraversiTiInvesto e amenità simili), riducendo l'attenzione del pubblico, che neppure la presenza di Jim Carrey, Kate Winslet, Elijah Wood e Kirsten Dunst erano riusciti a riacciuffare.
(Se ve lo siete persi, andatelo a ripescare)

Qui la storia è semplice, quasi inesistente.

Stephane è figlio di madre francese e padre messicano; alla morte del padre viene richiamato dal Messico (dove viveva con il padre) a Parigi, con la prospettiva di un lavoro "creativo". Stephane, infatti, è un disegnatore-inventore, ma più che altro un sognatore di professione. Non uno con la testa sulle nuvole, ma un vero professionista, uno che nei sogni medita su quello che accade e lo rielabora non sapientemente, arrivando nella realtà a compiere azioni che immagina in sogno.

La storia potrebbe sembrare banale ... incontra Stephanie, sua vicina di casa, della quale si innamora, e Stephanie si innamora di lui, dopo mille travagli.

Fine.

Titoli di coda.

Ma l'arte del sogno è tutt'altro che banale...la visionarietà rappresentata sullo schermo (la città di cartone, un rasoio elettrico che si anima e tanto altro), il personaggio di Stephane (che vive una realtà composta da parti uguali di realtà e sogno, non sapientemente dosate - un Bernal in piena grazia), il personaggio di Stephanie (una Charlotte Gainsbourg fenomenale, che riesce a risultare anche carina, nonostante obbiettivamente non lo sia affatto) e tutto il contorno, lo rendono un film molto gradevole, dove la piccola storia è contornata e farcita da elementi che, a conti fatti, non sono di contorno, ma sono l'essenza della storia, senza farla diventare solo un'eccesso di visionarietà.

Insomma, a me è piaciuto. Forse quanto ESOTSM (troppo lungo da scrivere).

mAu

Battuta Must :
Stephanie (guardando le mani di Stephane e le sue): Anche io ho le mani grandi..
Stephane : Allora hai anche il pene grande.
(sorriso, e passaggio alla frase successiva)

maumaicomeieri @ gennaio 23, 2007 17:23 | commenti: commenti (11)(popup)

GPS

Archiviato il sabato, 20 gennaio 2007 in: elucubrazioni, amici

sei sicuro?

ti dico che è qui, sai che ho buona memoria!

il problema è che ogni tanto ti parte l'ardisc

giàcche sei tanto bravo, dimmi la strada tu, no? sei sempre lì a rimbeccare su qualunque cosa

no, no. non posso toglierti la gioia di averlotrovatotuttodasolo. diventerà argomento di conversazione della prossima cena con gli amici, così tutti ti guarderanno con ammirazione.

perchè sei sempre così stronzo?

stronzo ? io ? non sia mai

cazzo, continui a farmi notare le cose che non vanno di me, le mie paranoie, i miei difetti

pensa che c'è gente che si fa pagare, io ti faccio consulenza a gratis

sì, ma quelli hanno studiato come fare

e io invece demolisco gratis il tuo ego, vuoi mettere la soddisfazione?

.......

arrivati!

che bravo! aspetta ...HEY, SIGNORA , FACCIA N'APPLAUSO AL MIO AMICO CHE TUTTO DA SOLO E' RIUSCITO A TROVARE IL NUMERO 38...GLIELO GIURO, HA FATTO TUTTO SENZA NAVIGATORE, PERCHE' CE L'HA NELLA MACCHINA MA NON FUNZIONA...ERA UN OPSCIONAL, POTEVA SCEGLIERE TRA QUELLO E IL TERZO SPECCHIETTO RETROVISORE...SIGNORA? SIGNOOOOOORA?

cretino. vedi, pure le sconosciute ti chiudono le finestre in faccia.

non ha chiuso la finestra, sta venendo ad aprire il portone. mi vuole a casa sua per una consulenza gratuita

cioè, una sconosciuta vorrebbe farsi psicanalizzare da te?? (risata)

no, è una consulenza per evitare di farsi fottere dai concessionari auto.

stronzo.

 

maumaicomeieri @ gennaio 20, 2007 19:57 | commenti: commenti (5)(popup)

Colosseo 20070119

Archiviato il sabato, 20 gennaio 2007 in: musica, elucubrazioni

Una canzone anniottanta recitava VideoKilledTheRadioStar.

Beh, non in questo caso. Nonostante sull'immagine costruisca molto, Gennaro Cosmo Parlato potrebbe godere di ampio successo anche radiofonico (per radio trasmettevano la sua Maledetta Primavera, oltre ad essere la voce che cantava il refrain de La Mia Parte Intollerante di Caparezza), e ,da tesimone diretto, posso dire che gestisce con grazia il palco, tra le canzoni delle "dive" italiane e le cover di qualche successo tutto stampo eighties.

Che poi, definirle cover è riduttivo; la rilettura dei brani è spettacolare e assolutamente atipico (ok, ci sono anche i nouvelle vague e qualchecosaorchestra), e Donatella della Rettore diventa un Sirtaki, l'Estate sta finendo dei Righeira Brothers riciccia fuori l'animo di canzone trista qual'è, A Lei della Oxa diventa un allegro country e via così.

Quindi non aspettatevi la solita Mina, Milva o Loretta Goggi.

E' tutto un tripudio di Donatelle, Loredane, Viole, Gianne.

Il nostro "Markettaro" si esibisce accompagnato sul palco da tre cantanti lirici, una band di tutto rispetto (contrabbasso, percussioni, chitarra, fiati, tastiera) e le bambole, un simpatico trio di travestiti (anche loro cantanti/attori di tutto rispetto) che fanno da trait d'union tra le canzoni.

Unica nota di demerito, la poca partecipazione del Gennaro alla piccola commedia degli equivoci che si sviluppa sul palco (il nostro Rino è molto simpatico e affabile, e molto partenopeo...un pò di partecipazione non guasterebbe).

Insomma, che ve devo dì... un clap clap al GCP, che è riuscito a non essere banale.

(piesse : l'anno scorso vidi i ConiglioViola, che fanno progetto similare, più votato all'elettronica e al video, ma non ebbero la stessa presa)   

Consiglio d'acquisto : Che Cosa C'é di Strano ? (2005 - Venus Distribuzione)

 

maumaicomeieri @ gennaio 20, 2007 17:20 | commenti: commenti (1)(popup)

cAsomai

Archiviato il mercoledì, 17 gennaio 2007 in: elucubrazioni
Casomai fossi tu a leggere il mio blog.
Casomai fossi tu a giudicare quello che scrivo.
Casomai non avessi parole da vomitarti addosso.
Casomi non sapessi che metterti.
Casomai pensassi di essere fuori di testa.
Casomai ti facessi una domanda e ti dessi una risposta, sappi che è sbagliata (citato citandis),
Tornerò, con nuove mirabolanti avventure.

(ho giusto una storiella che mi frulla nel cervelletto)
maumaicomeieri @ gennaio 17, 2007 00:50 | commenti: commenti (4)(popup)