

Come tutte le mattine, leggo "a scrocco" La Stampa (a scrocco de che, poi...).
Questa mattina, in prima pagina, una foto che sembra presa dalla pubblicità Nuvenia

Penso - Sarà forse l'ennesima prova dell'assorbente con le ali...
Invece la notizia riportata è la seguente "Manomette il paracadute alla rivale e si lancia con lei e il fidanzato " ... ok, un'altra puntata di questo triste mondo malato - direte voi-, che ci sarà mai da stupirsi?
A parte allegre disquisizioni sul tema (siamo sconvolti dal Albano e la Lecciso che si lasciano, ma quando ci parlano di eccidi in Israele sbuffiamo dicendo "maddaiancoooora?"), la cosa bellissima è l'articolo che segue, che vi propongo in versione integrale, sottolineando i passaggi salienti.
THE SCIENCE OF SLEEP

Questa volta i traduttori hanno operato meglio della precedente traduzione, quando Eternal Sunshine of the spotless mind, era stato ridotto ad un banalissimo Se mi lasci ti cancello (dopo i vari SeScappiTiSposo, SeAttraversiTiInvesto e amenità simili), riducendo l'attenzione del pubblico, che neppure la presenza di Jim Carrey, Kate Winslet, Elijah Wood e Kirsten Dunst erano riusciti a riacciuffare.
(Se ve lo siete persi, andatelo a ripescare)
Qui la storia è semplice, quasi inesistente.
Stephane è figlio di madre francese e padre messicano; alla morte del padre viene richiamato dal Messico (dove viveva con il padre) a Parigi, con la prospettiva di un lavoro "creativo". Stephane, infatti, è un disegnatore-inventore, ma più che altro un sognatore di professione. Non uno con la testa sulle nuvole, ma un vero professionista, uno che nei sogni medita su quello che accade e lo rielabora non sapientemente, arrivando nella realtà a compiere azioni che immagina in sogno.
La storia potrebbe sembrare banale ... incontra Stephanie, sua vicina di casa, della quale si innamora, e Stephanie si innamora di lui, dopo mille travagli.
Fine.
Titoli di coda.
Ma l'arte del sogno è tutt'altro che banale...la visionarietà rappresentata sullo schermo (la città di cartone, un rasoio elettrico che si anima e tanto altro), il personaggio di Stephane (che vive una realtà composta da parti uguali di realtà e sogno, non sapientemente dosate - un Bernal in piena grazia), il personaggio di Stephanie (una Charlotte Gainsbourg fenomenale, che riesce a risultare anche carina, nonostante obbiettivamente non lo sia affatto) e tutto il contorno, lo rendono un film molto gradevole, dove la piccola storia è contornata e farcita da elementi che, a conti fatti, non sono di contorno, ma sono l'essenza della storia, senza farla diventare solo un'eccesso di visionarietà.
Insomma, a me è piaciuto. Forse quanto ESOTSM (troppo lungo da scrivere).
mAu
Battuta Must :
Stephanie (guardando le mani di Stephane e le sue): Anche io ho le mani grandi..
Stephane : Allora hai anche il pene grande.
(sorriso, e passaggio alla frase successiva)
sei sicuro?
ti dico che è qui, sai che ho buona memoria!
il problema è che ogni tanto ti parte l'ardisc
giàcche sei tanto bravo, dimmi la strada tu, no? sei sempre lì a rimbeccare su qualunque cosa
no, no. non posso toglierti la gioia di averlotrovatotuttodasolo. diventerà argomento di conversazione della prossima cena con gli amici, così tutti ti guarderanno con ammirazione.
perchè sei sempre così stronzo?
stronzo ? io ? non sia mai
cazzo, continui a farmi notare le cose che non vanno di me, le mie paranoie, i miei difetti
pensa che c'è gente che si fa pagare, io ti faccio consulenza a gratis
sì, ma quelli hanno studiato come fare
e io invece demolisco gratis il tuo ego, vuoi mettere la soddisfazione?
.......
arrivati!
che bravo! aspetta ...HEY, SIGNORA , FACCIA N'APPLAUSO AL MIO AMICO CHE TUTTO DA SOLO E' RIUSCITO A TROVARE IL NUMERO 38...GLIELO GIURO, HA FATTO TUTTO SENZA NAVIGATORE, PERCHE' CE L'HA NELLA MACCHINA MA NON FUNZIONA...ERA UN OPSCIONAL, POTEVA SCEGLIERE TRA QUELLO E IL TERZO SPECCHIETTO RETROVISORE...SIGNORA? SIGNOOOOOORA?
cretino. vedi, pure le sconosciute ti chiudono le finestre in faccia.
non ha chiuso la finestra, sta venendo ad aprire il portone. mi vuole a casa sua per una consulenza gratuita
cioè, una sconosciuta vorrebbe farsi psicanalizzare da te?? (risata)
no, è una consulenza per evitare di farsi fottere dai concessionari auto.
stronzo.
Una canzone anniottanta recitava VideoKilledTheRadioStar.
Beh, non in questo caso. Nonostante sull'immagine costruisca molto, Gennaro Cosmo Parlato potrebbe godere di ampio successo anche radiofonico (per radio trasmettevano la sua Maledetta Primavera, oltre ad essere la voce che cantava il refrain de La Mia Parte Intollerante di Caparezza), e ,da tesimone diretto, posso dire che gestisce con grazia il palco, tra le canzoni delle "dive" italiane e le cover di qualche successo tutto stampo eighties.
Che poi, definirle cover è riduttivo; la rilettura dei brani è spettacolare e assolutamente atipico (ok, ci sono anche i nouvelle vague e qualchecosaorchestra), e Donatella della Rettore diventa un Sirtaki, l'Estate sta finendo dei Righeira Brothers riciccia fuori l'animo di canzone trista qual'è, A Lei della Oxa diventa un allegro country e via così.
Quindi non aspettatevi la solita Mina, Milva o Loretta Goggi.
E' tutto un tripudio di Donatelle, Loredane, Viole, Gianne.
Il nostro "Markettaro" si esibisce accompagnato sul palco da tre cantanti lirici, una band di tutto rispetto (contrabbasso, percussioni, chitarra, fiati, tastiera) e le bambole, un simpatico trio di travestiti (anche loro cantanti/attori di tutto rispetto) che fanno da trait d'union tra le canzoni.
Unica nota di demerito, la poca partecipazione del Gennaro alla piccola commedia degli equivoci che si sviluppa sul palco (il nostro Rino è molto simpatico e affabile, e molto partenopeo...un pò di partecipazione non guasterebbe).
Insomma, che ve devo dì... un clap clap al GCP, che è riuscito a non essere banale.
(piesse : l'anno scorso vidi i ConiglioViola, che fanno progetto similare, più votato all'elettronica e al video, ma non ebbero la stessa presa)
Consiglio d'acquisto : Che Cosa C'é di Strano ? (2005 - Venus Distribuzione)