venticinqueottobreduemilAsei
Lascia stare tutto quello che non vedi
E togliti quei guanti
Finché non c'è una legge che te lo vieti
Appoggiati ai miei palmi
che poi non ne capisco benissimo il senso, ma è poetico da morire.
chissà se gli errori del passato sono ancora adesso in garanzia
e se mi verrà mai perdonato il fatto che io spesso andassi via
un bacio a tutti, quanti sogni belli e quanti brutti
i miei occhiali si son rotti
ma qualcuno un giorno li riparerà.
un omaggio a Enzo Baldoni, inviato di pace e giornalista di terzomondismo, che per me era "solo" quello che faceva la traduzione delle strips di Doonesbury. Ne scoprii il blog all'epoca della sua morte.
Lo Fa svenire un po' di sangue
Ma poi è per la sedia elettrica
questo scrutatore non votante, esempio dell'uomo di oggi. che dice tutto e fa il contrario di tutto.
E' una delirante poesia in febbre leggera che ti regalo.
che dire di più....
Davanti c'è una lunga fila di ricordi
materiali riciclati da non scoperchiare
ti fanno scendere i rimpianti prima dei rimorsi
e li ritrovi perché li hai nascosti male
un viaggio nell'ermetico. solo samuele sa cosa volesse dire con questa canzone (se qualcosa voleva dire). piccola nota: la musica è di pacifico, che l'ha presentata a Samuele dicendogli si intitola Maciste.
è la mia curiosità impregnata
di pioggia televisiva
comincia un’altra partita....
altra critica alla società odierna. sempre alla sua maniera
in questo gioco di pensieri sporchi sopra a un letto
prima di abbracciarti mi connetto più vicino a te
una delle canzoni che mi scatena pioggia di lacrime e canto singhiozzante
Il caso vuole che io non sia capace
di assorbire la tua voce in pace
favoloso incedere
di notte io farò sogni tridimensionali
senza chiedere mai niente al mondo
neanche a te
senza chiedermi perché
ti vedo dappertutto
anche in me
ti vedo
altro momento di lacrima (e siamo a due)
Non credo che nessuno ormai si stupirebbe
se un bambino gli chiedesse
a cosa serve una grondaia?
Le mie parole sono sassi
precisi aguzzi pronti da scagliare
su facce vulnerabili e indifese
sono nuvole sospese
gonfie di sottointesi
che accendono negli occhi infinite attese
sono gocce preziose indimenticate
a lungo spasimate poi centellinate
sono frecce infuocate che il vento e la fortuna sanno indirizzare
di nuovo gino pacifico, e la sua grandezza di autore
ma l'unica cosa evidente è che il mostro ha paura
il mostro ha paura...
Guarda che casino, guarda dove vai a finire, ho anche freddo
e ho paura di morire : STAI ATTENTO ! STAI ATTENTO !
FRENA ! CIAO !
lacrime (e siamo a tre)
Io non sapevo dirti che
solo a pensarti mi da i brividi
anche a uno stronzo come me
come me ...
due rivelazioni su questa canzone - UNO - ne esiste una versione di Massimo Ranieri, che ha pensato bene di sostituire Stronzo con Scemo - DUE - ne esiste una versione della Pausini che uscirà con il suo disco di cover, e che è stata scelta come sigla di una ... trasmissione. samuele confessa che questa canzone non gli piace, ma la fa perchè piace a tutti. confermo, perchè le lacrime scendono come a civitavecchia (e siamo a quattro)
Non c'è confine di proprietà se ci si ruba la libertà
Non c'è confine di proprietà...
La carriola dove va?
versione accelerata, carinissima
Morale:
Samuele resta uno dei miei artisti preferiti, sicuramente quello che mi emoziona dippiù. Erede di Dalla, che mi faceva/fa lo stesso effetto.
Si replica il primodicembre a Fossano.
mAu
piesse...ma la Bertè a quaranta euro...un pò eccessiva, non vi pare?
