Archiviato il venerdì, 07 luglio 2006 in:
elucubrazioni
(Cantato)
Cestatun momento in cui mièssembrato capirci qualcosaaa (omissis) maaaa èstat(o)una ttimo...
Beh, questa è la mia canzone.
O perlomeno, sono due frasette che mi stanno cucite addosso come toppe sui gomiti di giacche vintage.
Stremato dal lavoro (doppio lavoro) ma più che altro dagli spostamenti, dal caldo, preso dal turbinio dei saldi, dei concerti estivi, di divvuddì comici e non (piesse...consiglio della settimana : AMO - con Serena Dandini, Neri Marcoré, Paola Minaccioni e Federica Cifola ... e Transamerica con una Felicity Huffman brutta come un trans brutto, ma davvero brava), fagocitato dalla necessità di trovare una collocazione logica in questa società, dal desiderio impellente di comprare casa...insomma, tutto ciò mi ha fatto perdere di vista chi sono / cosa voglio / cosa devo fare.
Embè? (direte voi)
Embè sti cazzi!!...ve l'ho detto mille volte che questa è un mio diario personale e non privato, e in quanto tale assolve le sue funzioni permettendo di rigurgitarmici sopra tutto quello che mi passa per la testa.
Uff...ho perso il filo (nota su taccuino...acquistare programma di dettatura vocale...).
COMUNQUE, posso parafrasare la cantantessa che ululava
e PENSO di sentirmi CONFUSA e FELICE.
Ecco un'altra canzone che mi calza a pennello.
Ecco come mi sento.
Anzi, ecco come PENSO di sentirmi:
confuso e felice.
Sì, sì...ecco, ho trovato la definizione.
Devo anche spiegarvi il perchè?? Uff...che due palle, ragà...
Molte sono le mie fonti di ispirazione (e qui reggetevi forte, che si sa che i momenti di autoanalisi vengono stimolati sempre da concetti forti), ma ne cito due ad esempio, che sto post so già che diventerà troppo lungo:
1 - I'm going to tell you a secret, che non è una dichiarazione in lingua, o perlomeno è una dichiarazione in lingua, ma non è mia. E non dite cheduepalle se parlo ancora di Madonna!!! Ebbene sì, ho comprato il ciddìpiùdivvudi, ho guardato tutto il documentario e come sempre Miss Ciccone riesce a stupirmiemozionarmifinoallelacrime ( e smettetela di ridacchiare) ... in tutto ciò dice le banalità più banalità ancorpeggio di ermanesse in siddharta...ma alla fine sono le piccole cose che fanno riflettere.
Concetti tipo : non pensate mai di essere arrivati, credete in quello che fate e altre amenità del caso...
2 - Sera del seiluglio, ore ventitrequarantacirca.
Invio di essemmesse a GiGio (storico amico pugliese, chiamato il Bradipo, con vita in stile fintopankabbestia)
Testo "Allora, che cazzo di fine hai fatto?"
L'avevo perso in terra inglese, e non lo sentivo da quasi quattromesi (ma chi mi conosce sa che per me è una tempistica più che normale).
Un minuto dopo squilla il cellulare, sul display compare GiGio.
"Ai confini della realtà"
M : Pronti!
G : (voce biascicante) va bene che ti preoccupi per me ma non so chi sei..
M : Testina, sono mAu (ndm - la a maiuscola mi viene bene anche al telefono)
G : nooooooooooooooo...mau (ndm - a lui non viene bene comammè)...miiiiiiiii....my fucking italian friends..
M : ...Gigio, che ti sei bevuto/fumato??
G : Ma niente, sono qui sul tetto dell'albergo con una bottiglia di Porto che ho iniziato in cucina...ho fatto solo due scaloppine ma il Porto è finito...cazzo mau...ma che bello sentirti...(omissis)
A questo punto mi ha sciorinato un anno di vita farcito di droghe, alcol, sesso, locali e situazioni da vero Bukowski - ho sempre pensato che ci mischi anche un pò di palle, ma va benissimo così - di viaggi in Ducato, di soldi guadagnati e spesi chissà come, di locali, di presentazione del disco di Madonna (...sigh...), di trentanni compiuti a Londra e festeggiati (meglio omettere)...
Ascolto e non tento di rispondere, che so che tanto la mia risposta cadrebbe nel vuoto, è troppo concentrato sulle cose che mi deve raccontare.
Quindi attendo pazientemente di poter intervenire, e il momento, giunge al completarsi di una frase.
G : Cazzo mau, una vera figata...che stooooria....
M : Gigio...
G : Oh, ma dimmi di te, che fine hai fatto??
E qui è scattato il momento di autoanalisi:
CHE FINE HAI FATTO...okkei, è un semplice modo di dire, ma "fine" è un concetto definitivo, senza possibilità di scampo.
Per un attimo mi è mancata l'aria.
Poi, con uno sforzo di diaframma ho ripreso fiato ...
M : ...lavoro, insegno, esco...cinema...concerti...le solite cose...
G : ...ah....
Ragazzi, che tristezza mi ha assalito!...il fatto di sentirmi/essere impegnatissimo e nel contempo non avere nulla da raccontare...mi sono sentito un 36enne vecchio.
Da qui le mie nonconclusioni:
sono felice, o meglio, sono contento, in questo periodo, anche se spiegare il perchè è difficoltoso. Ipotesi più o meno plausibili:
Perchè lo sono persulserio??
Perchè lo voglio essere??
Perchè sono troppo impegnato per fermarmi a pensare??
Vi lascio con questo irriguardoso e personalissimo dubbio.
(personalmente ho una risposta:
La fotosintesi clorofilliana)
Buona giornata
mAu
maumaicomeieri @ luglio 07, 2006 21:20 | commenti:
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