...

Archiviato il venerdì, 28 luglio 2006 in:

A volte mi chiedo perchè si dice che esiste una coscienza umana, se poi i nostri comportamenti sono simili a quelli delle bestie.

A volte mi chiedo a che serve la ragione, se poi ci crogiolamo nel dire che siamo istintivi.

Spesso ho una gran voglia di piangere.
Forse è questa la cosa che più ci differenzia dalle bestie.

maumaicomeieri @ luglio 28, 2006 09:00 | commenti: commenti (6)(popup)

EstAte in città (Cinema Due Giardini)

Archiviato il giovedì, 27 luglio 2006 in: cinema

Caldo, troppo caldo.
Umido, troppo umido.
Troppo, generico.

Carico il pollice, estraggo il telefonino e invio sms :
"Stasera si va al cinema. Decido io film e sala."

Risposta simpaticamente immediata .
"Ok, mi preparo ad un film del cazzo"

(Com'è bello sapere che gli altri apprezzano i tuoi gusti)

Allora mi butto alla ricerca del film perduto:
"Vita Smeralda" è uno dei titoli papabili, insieme a "Una Top model nel mio letto"...

Oh, scherzo ...
li ho già visti entrambi (aspettavo da tempo il ritorno di Gerry Calà).

La scelta allora si orienta verso due film "di genere"(cioè quelli che non vedrai mai in televisione,se non in una rassegna estiva di raitre a notte fonda, che si guarderà solo se obbligati davanti alla tivvù da un'ingessatura di entrambe le gambe):

1 ) Bubble di Soderbergh (thriller uscito a Maggio nel silenzio più totale...del resto non c'erano i 34 attori famosi presenti invece in Ocean's eleven & twelve)

2 ) Whisky , film Uruguayano di registi ai più( dei quali mi ritengo parte) sconosciuti.

Beh beh beh...logicamente si punta dul secondo, classificato come commedia (ricordo quando scoprii che "commedia" è diverso da "comico", riuscendo finalmente a capire perchè molte commedie non mi avessero fatto ridere).

La storia è semplice:
è la storia di un uomo (Jacob - ebreo in Uruguay) che vive la sua grama vita da piccolo e povero imprenditore, con una dipendente devota e segretamente innamorata (Marta) che vive la sua grama vita da dipendente devota e segretamente innamorata di un uomo che vive la sua grama vita da piccolo e povero imprenditore.
A causa della morte della madre, in realtà in occasione della posa della lapide sulla tomba della madre morta 1 anno prima, il fratello di Jacob arriva dal Brasile, dove svolge la vita da imprenditore superimpegnato di discreto successo e dove ha moglie e due belle figlie.
Jacob, vergognandosi della sua vita di zitello (dedicata alle cure della madre), chiede a Marta di fingersi sua moglie per poter dare alla sua sua grama vita da piccolo e povero imprenditore con una dipendente devota e segretamente innamorata che vive la sua grama vita da dipendente devota e segretamente innamorata di un uomo che vive la sua grama vita da piccolo e povero imprenditore, una parvenza di vita normale.

Il resto non ve lo racconto, perchè, secondo me, è da vedere.

Bravi i personaggi, con i pochi dialoghi doppiati da Mita Medici, Gigio Alberti e Antonio Catania; l'esasperazione iniziale con la ripetizione delle stesse cose tutte le mattine; Marta che saluta le colleghe con "A domani. Se Dio vuole"; le finte foto del matrimonio con finti sorrisi ottenuti dicendo Whisky...

Insomma, un film non proprio convenzionale ma piacevole e gradevole.

Io ve l'acconsiglio.

Poi, fate vobis.

(nella foto, Jacob e Marta)

mAu

 

 

maumaicomeieri @ luglio 27, 2006 19:49 | commenti: commenti (4)(popup)

Prova generale all'Olimpico

Archiviato il mercoledì, 19 luglio 2006 in: musica

...però everything counts la dovevano fare....

maumaicomeieri @ luglio 19, 2006 19:23 | commenti: commenti (5)(popup)

votAfiammavotAfiammavotAfiamma

Archiviato il venerdì, 14 luglio 2006 in: musica

Non fate i pidocchi...
fate propaganda a qualcosa di alternativo...
votate i quattro portatori sani di folkelettronico per farli entrare in classifica su
trl...
e se non sapete comedovequandoperchè, ve lo spiegano
qui

Ma soprattutto, andate a vedere i nostri quattro in concerto, perchè passerete una splendida serata.

Dai, spediamoli in alto in classifica...

 

maumaicomeieri @ luglio 14, 2006 21:47 | commenti: commenti (3)(popup)

lA f.c.

Archiviato il venerdì, 07 luglio 2006 in: elucubrazioni

(Cantato)
Cestatun momento in cui mièssembrato capirci qualcosaaa (omissis) maaaa èstat(o)una ttimo...

Beh, questa è la mia canzone.
O perlomeno, sono due frasette che mi stanno cucite addosso come toppe sui gomiti di giacche vintage.

Stremato dal lavoro (doppio lavoro) ma più che altro dagli spostamenti, dal caldo, preso dal turbinio dei saldi, dei concerti estivi, di divvuddì comici e non (piesse...consiglio della settimana : AMO - con Serena Dandini, Neri Marcoré, Paola Minaccioni e Federica Cifola ...  e Transamerica con una Felicity Huffman brutta come un trans brutto, ma davvero brava), fagocitato dalla necessità di trovare una collocazione logica in questa società, dal desiderio impellente di comprare casa...insomma, tutto ciò mi ha fatto perdere di vista chi sono / cosa voglio / cosa devo fare.

Embè? (direte voi)
Embè sti cazzi!!...ve l'ho detto mille volte che questa è un mio diario personale e non privato, e in quanto tale assolve le sue funzioni permettendo di rigurgitarmici sopra tutto quello che mi passa per la testa.

Uff...ho perso il filo (nota su taccuino...acquistare programma di dettatura vocale...).

COMUNQUE, posso parafrasare la cantantessa che ululava

e PENSO di sentirmi CONFUSA e FELICE.

Ecco un'altra canzone che mi calza a pennello.
Ecco come mi sento.
Anzi, ecco come PENSO di sentirmi:
confuso e felice.

Sì, sì...ecco, ho trovato la definizione.

Devo anche spiegarvi il perchè?? Uff...che due palle, ragà...

Molte sono le mie fonti di ispirazione (e qui reggetevi forte, che si sa che i momenti di autoanalisi vengono stimolati sempre da concetti forti), ma ne cito due ad esempio, che sto post so già che diventerà troppo lungo:
1 - I'm going to tell you a secret, che non è una dichiarazione in lingua, o perlomeno è una dichiarazione in lingua, ma non è mia. E non dite cheduepalle se parlo ancora di Madonna!!! Ebbene sì, ho comprato il ciddìpiùdivvudi, ho guardato tutto il documentario e come sempre Miss Ciccone riesce a stupirmiemozionarmifinoallelacrime ( e smettetela di ridacchiare) ... in tutto ciò dice le banalità più banalità ancorpeggio di ermanesse in siddharta...ma alla fine sono le piccole cose che fanno riflettere.
Concetti tipo : non pensate mai di essere arrivati, credete in quello che fate e altre amenità del caso...

2 - Sera del seiluglio, ore ventitrequarantacirca.
Invio di essemmesse a GiGio (storico amico pugliese, chiamato il Bradipo, con vita in stile fintopankabbestia) 
Testo "Allora, che cazzo di fine hai fatto?"


L'avevo perso in terra inglese, e non lo sentivo da quasi quattromesi (ma chi mi conosce sa che per me è una tempistica più che normale).


Un minuto dopo squilla il cellulare, sul display compare GiGio.

"Ai confini della realtà"

M : Pronti!
G : (voce biascicante) va bene che ti preoccupi per me ma non so chi sei..
M : Testina, sono mAu (ndm - la a maiuscola mi viene bene anche al telefono)
G : nooooooooooooooo...mau (ndm - a lui non viene bene comammè)...miiiiiiiii....my fucking italian friends..
M : ...Gigio, che ti sei bevuto/fumato??
G : Ma niente, sono qui sul tetto dell'albergo con una bottiglia di Porto che ho iniziato in cucina...ho fatto solo due scaloppine ma il Porto è finito...cazzo mau...ma che bello sentirti...(omissis)
A questo punto mi ha sciorinato un anno di vita farcito di droghe, alcol, sesso, locali e situazioni da vero Bukowski - ho sempre pensato che ci mischi anche un pò di palle, ma va benissimo così - di viaggi in Ducato, di soldi guadagnati e spesi chissà come, di locali, di presentazione del disco di Madonna (...sigh...), di trentanni compiuti a Londra e festeggiati (meglio omettere)...


Ascolto e non tento di rispondere, che so che tanto la mia risposta cadrebbe nel vuoto, è troppo concentrato sulle cose che mi deve raccontare.
Quindi attendo pazientemente di poter intervenire, e il momento, giunge al completarsi di una frase.


G : Cazzo mau, una vera figata...che stooooria....
M : Gigio...
G : Oh, ma dimmi di te, che fine hai fatto??


E qui è scattato il momento di autoanalisi:
CHE FINE HAI FATTO...okkei, è un semplice modo di dire, ma "fine" è un concetto definitivo, senza possibilità di scampo.


Per un attimo mi è mancata l'aria.


Poi, con uno sforzo di diaframma ho ripreso fiato ...


M : ...lavoro, insegno, esco...cinema...concerti...le solite cose...
G : ...ah....


Ragazzi, che tristezza mi ha assalito!...il fatto di sentirmi/essere impegnatissimo e nel contempo non avere nulla da raccontare...mi sono sentito un 36enne vecchio.

Da qui le mie nonconclusioni:
sono felice, o meglio, sono contento, in questo periodo, anche se spiegare il perchè è difficoltoso. Ipotesi più o meno plausibili:

Perchè lo sono persulserio??
Perchè lo voglio essere??
Perchè sono troppo impegnato per fermarmi a pensare??

Vi lascio con questo irriguardoso e personalissimo dubbio.

(personalmente ho una risposta:
La fotosintesi clorofilliana)

Buona giornata

mAu

maumaicomeieri @ luglio 07, 2006 21:20 | commenti: commenti (5)(popup)