Nonsense (ipotesidiunsAbatoseradiverso)

Archiviato il domenica, 30 aprile 2006 in: elucubrazioni
Lo ammetto, mi spaventava.
Sicuramente giocava un ruolo essenziale il fatto che fosse da tanto che non mi capitava di farlo, ma non credo fosse l’unico motivo, e neanche il motivo determinante.
Era che sentivo di non avere più abbastanza confidenza con la materia, nè con la persona che mi capitava sotto le mani.
 
Titubante, ecco l’aggettivo giusto.
Titubavo.
So che non si può dire, ma perdonatemi il neologismo, che rende bene l’idea.
In fondo sapevo solo che M. aveva 29 anni, che era un giovane piacente, nonostante il naso imperfetto e una strana colorazione verdastra della pelle.
Il suo corpo era lì, immobile, con l’unico segnale di vita dato dal torace che impercettibilmente si alzava e si abbassava aritmicamente.
Oddio, perché l'ho fatto?
Continuo ad essere preoccupato, sono agitato, non va bene non va bene perniente.
Ho bisogno di un bicchiere d’acqua.
 
Mentre avidamente ingollo l’unico liquido che mi dà sicurezza (forse perché considero l’acqua l’unico elemento puro presente al mondo, e so che non dovrei) penso al corpo di Marco.
Ma lui, lui dov’è?
Se quello è solo un corpo all’interno del quale sangue, muscoli, cervello lavorano, dov’è finita la coscienza?
Cioè, c’è solo un corpo o c’è anche una persona?
Mi rigiro il bicchiere nelle mani come se avessi bevuto un uischi della migliore specie. Questi pensieri mi inebriano.
Ma devo tornare alla realtà; lui è sempre disteso, quella cosa che respira è sempre lì, che attende.
 
Occhei, torno di là.
Ma prima un altro bicchiere d’acqua.
 
Lo guardo respirare.
Il petto si alza e si abbassa , le costole sembra si allunghino quando l’aria si immette nel corpo, ma il volto mantiene la stessa impassibile espressione.
Avvicino la mia faccia alla sua.
Spero che prima o poi apra gli occhi e io mi spaventi e finisca tutto questo calvario; così lo fisso, e attendo.
 
Niente.
Assolutamente niente, neanche il più impercettibile movimento.
 
Apri gli occhi, cazzo.
Guardami e sorridimi.
 
Il tempo scorre, sono già le tre e mezza.
Devo sbrigarmi, che non posso fare tardi anche stanotte.
 
Il cuore mi batte all’impazzata, ma devo farlo.
Avvicino la mia bocca al suo naso.
Il puzzo dell'aria che espelle è insopportabile.
Devo farlo.
Devo farlo.
Devo farlo.
 
Inspiro, faccio incetta d'aria e con tutto il fiato che ho in corpo
SVEGLIA
OH MI SENTI?
RIPIGLIATIPORCAPUTTANASVEGLIATICAZZOOOO!
 
Apre un occhio e mi guarda.
Lo richiude, lo riapre.
 
   E tu chi sei, biascica tra i fumi dell’alcol e il planare da fine pasticca.
Sono l’Arcangelo Gabriele, e ti annuncio che è nato uno stronzo, il tuo amico L., che ti ha mollato in discoteca perché non ti svegliavi.
   E ora che devo fare?
TU devi alzarti e farmi la cortesia di farti accompagnare a casa, così IO posso andare a dormire il sonno dei giusti.
   Mh..Siamo sicuri che va tutto bene?
Solo se ti alzi in fretta, altrimenti ti scaravento dalla finestra.
 
Gli porgo una spalla, si tira su, o meglio, LO tiro su.
Lo trascino per le scale e ci avviamo dondolanti verso la macchina.
 
   Ma quella tipa che mi stavo baccagliando?
Probabilmente si sta divertendo con lo stronzo amico tuo, che ha pensato bene di consolarla dopo che tu gli hai vomitato sulla gonna.
   Cazzo….
 
Sale in macchina e mi biascica l’indirizzo, poi crolla nel sonno chimicoalcolico.
Accendo la macchina e penso se a me sia mai capitata una cosa del genere.
 
Sì, una volta sì.
Ma ho dovuto guidare fino a casa, e non è stato bello.
 
 
Anthony canta all those beautiful boyz  alla radio.
Penso al tempo sprecato, ma è solo un attimo, che sono le tre e mezza.
 
 
Ed è tardi, è sempre troppo tardi.
 
 
 
 
maumaicomeieri @ aprile 30, 2006 12:34 | commenti: commenti (7)(popup)

Mammuth, opossum, tigriconlezanne,brAdipi

Archiviato il venerdì, 28 aprile 2006 in: cinema

Che bello andare al cinema.

Che bello ritrovare la semplicità di un film senza pretese.

Che belli i film di animazione.

Rimpiangevo i tempi de "Le follie dell'imperatore", quando anche mie nipotine (all'epoca poco meno che decenni) mi intimarono di ridere meno rumorosamente.

Insomma, l'animazione è bella, i personaggi sono simpatici, le battute veloci e le scene che richiamano EstherWilliams ... fenomenali !

E poi, con la solita manfrina dei doppiaggi, si rende tutto più interessante...un grandissimo Bisio, un grande Gullotta, un enorme Pino Insegno, una carinissima Roberta Lanfranchi e (surprise surprise) un simpaticissimo Lee Ryan (il cicciobombo dei Blue) che doppia un opossum, con evidente accento straniero.

Da vedere.

(VojoTornàBambino).

maumaicomeieri @ aprile 28, 2006 08:22 | commenti: commenti (1)(popup)

ViolAdorme

Archiviato il lunedì, 24 aprile 2006 in: musica

Il locale è sempre il solito, il famoso HiroshimaMonAmour,  a Torino conosciuto quasi come "centro sociale", in realtà covo di concerti e manifestazioni interessanti.

L'occasione è il concerto di Viola(nte), la figlia del più ben noto Placido (non Beniamino, ma Michele), che ha deciso di mettersi a cantare, producendo un disco pop leggero leggero ma molto carino.

Il pretesto del concerto era utile per vedere uno degli altri cantanti o presunti tali che dagli anni 90 mi frullano nella testa e non ho mai avuto occasione di incontrare.

Dopo Rosario Di Bella sfuggitomi per un soffio fuori dal Teatro delle celebrazioni di Bologna, non potevo/volevo perdermi l'opportunità di due chiacchiere con Giulio Corda - ex frontman e anima dei Giuliodorme.

Si presenta imbracciando la chitarra, con lo sguardo perso, i capelli corti e la faccina da topo, sempre magro come un sopravvissuto ad Auschwitz, maglioncino blu e jeans.

A fine concerto, mentre ViolaBaciaTutti (forse parafrasando), mi avvicino alla transenna dove il nostro Giulio è appoggiato mentre beve a canna da una bottiglia di birra.

Ciao Giulio,  posso disturbarti?

Lui mi guarda tra il perplesso e lo scavodellamemoria, alla ricerca di chi potessi essere - dove poteva avermi conosciuto - chi ci aveva presentato.

Abbozza un mezzo sorriso, porge la mano e dice Sì, certo.

Piacere, sono Maurizio ... sai, finalmente sono riuscito a trovare il vostro primo disco, dopo tante ricerche, ma non me l'hanno ancora portato...mi dispiace, perchè ci avrei tenuto a fartelo firmare...

Perplessità a mille Il disco di Viola?

No, quello dei Giuliodorme, Venere.

Ora è davvero stralunato Ma, come hai fatto a riconoscermi?

Beh, bastava leggere l'articolo sul concerto di Viola e scovare il tuo nome...non è stato complicato!

Lui si fa sempre più perplesso Quindi ... ti ricordi di me?

Certo ... ora che combini?

Ricomincia a respirare e riprendere contatto con la realtà Sai mi sono dovuto fermare perchè ho avuto dei grossi problemi alla gola (ndm - è dovuto ricorrere al logopedista), e ho suonicchiato qua e là...poi Viola aveva scritto questi pezzi...

Beh, considerato che il discorso Giuliodorme è archiviato .... (lui fa cenno di assenso con la testa) ... che progetti hai?

Ho scritto tanti pezzi in questo periodo. L'anno prossimo uscirà il disco...ho aperto una piccola etichetta discografica, con i contributi della regione perchè i costi sono tanti...

Bene...e ...genere Giuliodorme?

Sai, ho avuto tante esperienze di vita, anche con quello che mi è capitato, e quest'album avrà delle sonorità rock, ma sarà più cantautorale, più...

Ti prego, non mi dire INTIMISTA

Beh, se vuoi non te lo dico, ma è così!

Altre chiacchiere e scambio di battute; mi guarda allibito,forse continuando a chiedersi se realmente sia solo uno che conosceva e apprezzava i Giuliodorme, o chissachì.

Beh, ti lascio finire la birra in pace.

Stretta di mano e sorriso

Allora aspetto il disco - Spero non ti deluderà - Se non mi piacerà, cercherò il tuo indirizzo mail e te lo scriverò senza mezzi termini!!

Sorriso, stretta di mano più forte, quasi a ringraziarmi dell'attestato di stima (del tutto spontaneo).

Torno a casa contento, canticchiando le canzoni di Viola, nell'attesa di beccare il prossimo cantante perso nell'etere che vorrei conoscere: Raffaella DeStefano, ex (??) Madreblu.

maumaicomeieri @ aprile 24, 2006 11:51 | commenti: commenti (5)(popup)

Il GrAnde Silenzio

Archiviato il sabato, 15 aprile 2006 in: cinema, elucubrazioni

Un cinema di città.

Finalmente fuori dai rumorosi-multicolore-pacchiani-giostranti cinema multisala.

Che poi anche questo è un multisala, ché di sale ne ha 3 come i fratelli Marx, a cui il cinema è intitolato.

Ma esce dai canoni dei giostrai per rientrare nella semplice categoria di luogo atto alla proiezione di pellicole.

Finalmente una cassiera che ti guarda e sorride, che ti indica la sala e ti dice quanto tempo hai prima che la proiezione abbia inizio.

Entriamo in sala e il mio amico chiede dove ci sediamo ?

Io guardo i biglietti cercando il numero di fila e posto; lui mi guarda perplesso e mi dice i posti non sono assegnati e mi sorride commiserevolmente.

Beh, abbozzo. Ammetto che è tanto, troppo tempo che non vado in un cinema.

L'ultima esperienza era stata al Centrale, dove assistetti a Me And You And Everyone We Know .

Non a caso il Centrale è uno degli altri, pochi, cinema a Torino che hanno in programmazione Il Grande Silenzio.

Prendiamo posto e la sala è (stranamente) quasi piena.

Appena si spengono le luci, nella sala cala un silenzio totale (ndm : altro vantaggio rispetto al multisala - in sala non si mangia nè si beve, e il pubblico è lì per vedere un film, non perchè non sa cosa fare).

Il film è di una poesia unica.

Con questo non voglio dire che non vi siano momenti di pesantezza.

Ma, considerata la assoluta mancanza di dialoghi o didascalie parlate, direi che avere visto 160 minuti di immagini silenziose significa qualcosa.

Una fotografia stupenda, una scelta di immagini e situazioni ben calibrate.

E' pur vero che io sono di parte, che ho sempre avuto una sorta di attrazione per la vita monastica, chiedendomi quali motivazioni potessero spingere una persona a scelte così estreme.

Nel mio periodo di residenza assisana conobbi parecchi frati francescani, ma anche la parrocchia che competeva al mio paesello in sardegna, era gestita (si potrà dire, gestire una parrocchia?) dai francescani.

INIZIO PARENTESI

Ne conobbi uno, in particolare, che veniva spesso a casa nostra, negli anni ottanta. 

Era un ragazzo di circa 30 anni, che aveva dei grossi problemi di deambulazione.

Camminava con le stampelle, e guidava una Fiat Panda con i comandi manuali.

Io ero affascinato e spaventato da quest'esile figura, che emanava una forza incredibile.

Un giorno, mentre si attendeva per il pranzo e io ero rinchiuso nella mia camera da adolescente scazzato, lui chiese di me, e mia madre lo fece entrare in stanza.

Avevo un poster di Johnny Rotten, uno dei Clash e uno di Madonna (mai stato troppo normale, io, neanche musicalmente); contrariamente a qualsiasi altra intrusione in camera mia, lo accolsi con piacere, ma con notevole imbarazzo.

Lui si mise a guardare le cassette e gli Lp, e estrasse dal mucchio Wish You Were Here dei Pink Floyd.

Mi aspettavo mi chiedesse chi fossero, invece mi chiese Ti piacciono i Pink Floyd?, io risposi , con la saccenza tipica dell'età adolescenziale.

Lui iniziò a fare dei parallelismi tra i vari album, mi parlò di Ummagumma  e di Atom Heart Mother, di Syd Barrett e di migliaia di cose che ignoravo.

Poi mi chiese di scusarlo un attimo.

Prese le stampelle e uscì dalla stanza. 

Io rimasi con bocca semiaperta e sguardo basito.

Rientrò dopo qualche minuto, accompagnato da mia madre che portava in mano una chitarra.

Si sedette sulla sedia, imbracciò la chitarra e cominciò a suonare e  cantare Wish You Were Here, e poi fece Money e poi Hey You.

Io ero stordito, non capivo più nulla.

Fino a qualche minuto prima pensavo che i frati passassero il loro tempo a pregare, che anche prima della vocazione fossero nonviventi, figli di bigotti che non facevano vedere loro che il crocefisso e i vangeli e la bibbia e la messa domenicale e ricordati di santificare le feste.

Non ricordo il nome di quel frate, ma ricordo che dopo un mese lo trasferirono, e non ebbi più sue notizie.

FINE PARENTESI

Non so se i monaci Certosini conoscano i Pink Floyd, ma so che decidono di dedicare la loro intera vita alla segregazione e alla preghiera silenziosa (sicuramente non come i francescani, dediti alla vita in comunità).

L'immagine che si ricava dal film di questi frati che pregano in solitudine, mangiano in solitudine e partecipano a lunghe funzioni religiose completamente cantate in latino , è quella di persone serene, felici, che vivono questa vita senza nessuno sforzo apparente.

Anzi, continuano ad essere grati al Signore.

Insomma, tutto questo post per dire che vi consiglio questo film.

Lo consiglio a chi vuole farsi catturare dalle immagini , a chi cerca un momento di riflessione, a chi riesce ad apprezzare la poesia della semplicità.

Vi consiglio non di guardarlo, ma di immergervi, di lasciarvi andare e farvi catturare

Poi fatemi sapere.

maumaicomeieri @ aprile 15, 2006 09:10 | commenti: commenti (7)(popup)

Che schifo.

Archiviato il martedì, 11 aprile 2006 in: comunista

Mi vergogno di essere italiano.

mAu

maumaicomeieri @ aprile 11, 2006 06:36 | commenti: commenti (2)(popup)

ParoleParolePArole ... PostScemo

Archiviato il sabato, 08 aprile 2006 in: comunista

L'appello del portatorenanodidemocrazia (dalla seconda ragione in poi, e non chiedetemi perchè):

Seconda ragione per votare Forza Italia: la sinistra vuole aumentare al 22% le tasse sui BOT, sui CCT, sui dividendi azionari, cioe’ sui vostri risparmi (marò, un altra volta i soldi sotto il materasso mi devo tenè?)

Noi, non solo vogliamo mantenere l’aliquota attuale del 12,5 %, ma vogliamo anche abbassare l’aliquota del 27%, abbassarla al 12,50% l’aliquota che voi pagate sui vostri conti correnti bancari, sui depositi in banca (beh, non fateci pagare le spese di tenuta conto e le altre cavolate, che degli interessi ce ne facciamo una sega).

La terza ragione in piu’ per votare Forza Italia e’ che la sinistra vuole aumentare i valori catastali degli immobili per triplicare le tasse sulla casa, che e’ stata la sinistra ad inventare, per noi invece la prima casa e’ sacra (e ogni scarrafone è bello a mamma sua), come e’ sacra la famiglia (repetita), per questo abbiamo deciso di abolire l’imposta sugli immobili (ovvero, se stai fermo fermo fermo, ma non respiri neanche, le tasse non le paghi.). Avete capito bene , aboliremo l’imposta sugli immobili, l’ICI su tutte, tutte le prime case e quindi anche sulla casa che voi abitate, sulla vostra casa . E’ una decisione coraggiosa, ma ne abbiamo parlato a lungo e ne siamo perfettamente convinti. E abbiamo trovato assolutamente il modo per poterla eliminare. (Bene, quale? La lotta all'evasione fiscale? Con la bellissima pratica del condono, detto anche "meglio avere poco che non avere nulla"?? )

 Infine io credo sappiate che in questi cinque anni abbiamo lavorato molto, abbiamo prodotto tanto (anche io ho prodotto tanto, in questo periodo, che sto facendo una cura per il fegato e caco come un pellicano), e’ stato davvero un periodo di duro lavoro.

Forse potevamo fare di piu’ (guarda, è bastato quello che avete fatto), forse potevamo fare meglio (forse...) , nessuno e’ perfetto (esclusi i presenti, ovviamente) pero’ ce l’abbiamo messa tutta (questo è vero : a noi, ce l'avete messa tutta ) e dovete sapere che l’Italia e’ un’azienda molto, molto complicata (anche tua moglie è un'azienda molto complicata; che facciamo...se l'Italia è un'azienda, dove sono i turni di lavoro? Dopo 36 anni avrò pur diritto ad uno scatto di anzianità...). Ora dobbiamo continuare (guarda, anche no... ) , per portare a termine il grande lavoro che abbiamo iniziato (potreste risolvere tutto con uno sterminio di massa), per costruire uno Stato piu’ moderno, piu’ efficiente, che costi di meno ai cittadini, che dia ai cittadini i migliori servizi che sappia soprattutto garantire e difendere al meglio i nostri diritti, la nostra sicurezza, la nostra liberta’ (e poi la pace nel mondo e aria pulita per tutti). Avevamo detto: la forza di un sogno, cambiare l’Italia. Beh, io credo che la stiamo davvero cambiando (sti cazzi), quindi scegliamo di non tornare indietro , andiamo a votare, andiamo a votare per la parte giusta, non per il partito delle tasse!".

La forza di un sogno...

Ma chi l'ha svegliato, 'sto stronzo??

mAu

piesse...io l'ho detto con ironia, lui l'ha detto con cattiveria.

maumaicomeieri @ aprile 08, 2006 19:55 | commenti: commenti (1)(popup)

Coglione, mi consentA.

Archiviato il martedì, 04 aprile 2006 in: musica, elucubrazioni, comunista

Qualche giorno che non scrivo, e già gli accadimenti iniziano ad accavallarsi.

Purtroppo non ho memoria selettiva, e spesso mischio gli eventi!

Un esempio? Chessò...mischio i personaggi dei film, o dei libri,e non ricordo cosahofattodoveconchi.

Aspettate, non mi capita sempre, ma a volte succede.

E ora?

Uff, troppe cose da scrivere...beh, iniziamo dalle più lontane.

Allora, ho passato un bel uichend a Calenzano/Bologna (con cervicale per il momento sconfitta grazie alla ManinaSanta di Silvano), ma sempre troppo corto, e sempre troppo poche le occasioni da passare con gli amici. L'occasione (il pretesto, come dice qualc1) era il concerto di Mario Venuti, la reale motivazione della calata era un'altra.

Il concerto è stato molto bello, con arrangiamenti davvero particolari (ma solo per alcuni brani, purtroppo), anche se io avrei osato di più (e per osare non intendo il balletto modello pinguini fatto dai mario&duearance).

Mi parlo addosso? Beh, se non avete visto il concerto sì...ma del resto questo è il mio diario, quindi qui IO ci scrivo quellochemipare.

Anzi :

cacca, culo, pisello, puzzone, scorreggia, donnananatuttatana, facciaDIculo.

Oh, ora sto meglio.

Bene, dicevo?

Ah, sì...il uichend a Bologna.

Il concerto di Mario.

Uscito fuori dal teatro, mi sono perso le chiacchiere con Rosario Di Bella, che era l'ultima persona che avrei pensato di poter incontrare (lì).

Morandi invece mi è passato accanto canticchiando "Un altro posto nel mondo". 

Quando l'ho visto ho pensato a due cose :

1 - mi hanno sempre sconvolto le mani di Morandi, che hanno la dimensione di una tovaglia da 16 coperti.

     Confermo, la televisione non le ingrandisce, sono proprio così.

2 - Morandi, che non so quanti anni abbia, ma comunque tanti, sembra una prugna secca.

Ha le rughe fatte con l'aratro e ripassate con il pennarello; poi, maratonando, gli si è asciugato il fisico, fino a farlo sembrare un grumo di pelle appoggiato su un miscuglio di ossa.

Nonostante tuttociò, conserva un certo fascino.

Beh, al ritorno da Bologna ho scoperto che qualc1 mi aveva simpaticamente contagiato una sorta di influenza, ergo è da due giorni che mi bombardo di propoli e salicebiancorosacanina per combatterne i sintomi.

Ieri sera, poi,in preda all'arsura di gola, ero comunque al lavoro; beh, diciamo che facevo presenza, perchè non c'era una randa da fare.

Allora mi sono posizionato in posizione tattica davanti alla tivvù, e ho acceso nella speranza di vedere LOST.

Ma i naufraghi non c'erano, come ben saprete.

E qui non mi pronuncio.

Ma vi assicuro che di parolacce, ieri sera, ne ho tirate giù a scatoloni (confezioni maxi risparmio).

Il portatorenano di democrazia dovrebbe essere sparato con un cannone nell'iperspazio, sì che potrebbe godere della vista da vicino dei suoi adorati satelliti.

Prodi avrebbe bisogno di un elettrochoc, per riportarlo in vita da quello stato di coma che lo pervade.

Una valanga di accuse, e basta. Niente di concreto. Ci sono stati bei momenti :

- il ritrattino della compagine di CENTROsinistra (come direbbe Prodi) o COMUNISTA/LENINISTA/MARCSISTA (come direbbe Silvio), con Diliberto armato di bandiera del Che, Vladimir Luxuria che distribuisce canne e, in fondo, D'Alema vestito da marinaretto.

Che bello, ci mancavano Aida Yespica (o come cazzo si scrive) e PamelO Prati, e poi ne usciva fuori un programma del Bagaglino.

- Berlusconi che urla a Prodi " Abbia rispetto del suo Presidente"!!

E qui mi fermo.

Poi, questa sera, mentre ero in circumnavigazione del ueb alla ricerca di notizie, trovo l'ultima dichiarazione del simpatico nanetto.

"Ho troppa stima dell'intelligenza degli italiani per pensare che ci siano in giro così tanti coglioni che possano votare contro i propri interessi".

E qui mi chiedo : ce la sta mettendo tutta per convincere gli italiani che sia giusto votare per lui, che lui ha fatto cose buone eccetera eccetera.

Confido in voi.

Coglioni e non.

Comunque un bel uichend, davvero.

maumaicomeieri @ aprile 04, 2006 21:56 | commenti: commenti (6)(popup)